Lavorare dopo il pensionamento: ecco cosa è bene sapere
Con il raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento non è obbligatorio cessare la propria attività lucrativa. In Svizzera sempre più persone continuano a lavorare oltre l’età di riferimento. I motivi sono molteplici. Vi illustriamo cosa significa per le vostre finanze e la vostra previdenza per la vecchiaia lavorare più a lungo.
Chi continua a lavorare o inizia un nuovo impiego dopo il pensionamento prende una decisione che ha ripercussioni dirette sulla previdenza personale. Una pianificazione per tempo vi aiuta a organizzare in modo ottimale questa fase di vita.
Quali sono i motivi per lavorare dopo il pensionamento?
Chi continua a lavorare dopo l’età ordinaria di pensionamento ha solitamente un valido motivo per farlo. C’è chi vuole migliorare il proprio reddito, chi cerca di strutturare la propria quotidianità e chi vuole trasmettere le conoscenze acquisite ed esperienze maturate.
Motivi finanziari
- Costituzione di un cuscinetto finanziario: un reddito supplementare crea più ampio margine di manovra e consente di mettere da parte del denaro.
- Aumento delle rendite: il versamento della rendita AVS può essere posticipato di almeno un anno e al massimo di cinque anni. Per il differimento si riceve un supplemento. Anche la rendita della cassa pensione può essere differita in molti casi fino all’età di 70 anni, il che comporta prestazioni più elevate.
- Rafforzamento della previdenza privata: finché esercitate un’attività lucrativa, potete continuare a effettuare versamenti nel pilastro 3a fino all’età di 70 anni e costituire ulteriore capitale di previdenza per la vecchiaia. Un effetto collaterale positivo: i versamenti possono essere dedotti dal reddito imponibile. Nell’articolo «Deduzioni fiscali che dovreste conoscere» per saperne di più.
La seguente tabella evidenzia a quanto ammonta l’aumento della rendita AVS in base al periodo di differimento:
Conseguenze del differimento della rendita sulla rendita AVS
| Differimento | Supplemento | Rendita AVS mensile (base CHF 2000) |
| 1 anno | 5,2% | CHF 2 104 |
| 2 anni | 10,8% | CHF 2 216 |
| 3 anni | 17,1% | CHF 2 342 |
| 4 anni | 24,0% | CHF 2 480 |
| 5 anni | 31,5% | CHF 2 630 |
Motivi personali
- Scambio sociale e struttura: il lavoro mantiene vivi i contatti sociali e conferisce una struttura chiara alla vostra quotidianità. Ciò può ripercuotersi positivamente sul vostro benessere nella vecchiaia.
- Allenamento mentale e autorealizzazione: chi lavora anche dopo il pensionamento resta mentalmente attivo, ha la possibilità di trasmettere conoscenze ed esperienze e ha la sensazione di essere ancora indispensabile.
- Soddisfazione: un lavoro che fa piacere non si ferma. Per molte persone il piacere di lavorare è il motivo principale per continuare a farlo anche dopo il pensionamento.
Motivi pratici
- Modelli di lavoro flessibili: che si tratti di un’attività lavorativa a tempo pieno, a tempo parziale o indipendente, dopo il pensionamento potete adeguare con la massima flessibilità la portata e il tipo di attività alla vostra situazione di vita e alle vostre esigenze personali.
- Elevata domanda di esperienza: a causa della carenza di personale specializzato, i lavoratori esperti sono più richiesti che mai e beneficiano in parte di vantaggi interessanti come orari di lavoro flessibili o un grado di occupazione ridotto a seconda delle esigenze.
Lo sapevate?
Negli ultimi due decenni in Svizzera il numero di persone che esercitano un’attività lucrativa in età pensionabile è aumentato sensibilmente. Secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), dal 2005 la percentuale di persone di età superiore ai 64 anni sul totale degli occupati è addirittura più che raddoppiata.
Dovete continuare a versare i contributi AVS dopo il pensionamento?
Dipende se continuerete a lavorare dopo l’età di riferimento e, in caso affermativo, da quanto guadagnerete.
A partire dall’età di pensionamento ordinaria si applica per ogni rapporto di lavoro un contributo esentasse mensile di CHF 1400 (CHF 16 800 all’anno). Di conseguenza, se il vostro reddito è inferiore a tale importo, non dovrete versare alcun contributo all’AVS, all’AI e all’IPG. Se guadagnate di più, sull’importo eccedente si applicano tasse del 10,6 per cento.
Importante: è anche possibile rinunciare volontariamente all’importo esentasse. In questo modo potrete colmare eventuali lacune contributive accumulate in passato e aumentare la vostra rendita fino al massimo previsto dalla legge.
Potete percepire una rendita AVS pur continuando a lavorare?
Sì, e avete più flessibilità di quanto molti pensino. A partire dal 63° anno di età potete percepire la rendita AVS e continuare a lavorare. Potete scegliere liberamente il momento esatto per la riscossione della rendita. Il prelievo deve iniziare al più tardi a 70 anni.
Le possibilità sono tre:
- Prelievo totale: riceverete la rendita intera dalla data da voi scelta.
- Prelievo parziale: percepite una parte della rendita, al minimo il 20 per cento e al massimo l’80 per cento dell’intera rendita di vecchiaia. Il resto vi sarà versato in un secondo momento.
- Differimento: posticipate completamente la riscossione della rendita. Potreste prenderlo in considerazione , se il vostro reddito è sufficiente: un differimento aumenta la vostra futura rendita con un supplemento vitalizio.
Un passaggio da un differimento parziale a uno integrale non è possibile. Vi preghiamo pertanto di valutare attentamente la vostra decisione.
Dopo il raggiungimento dell’età di riferimento potete continuare a effettuare versamenti nella CP?
Sì, in molti casi è possibile. Se continuate a esercitare un’attività lucrativa dopo l’età di riferimento, a seconda del regolamento della vostra cassa pensione potete continuare a versare contributi volontari nel 2° pilastro. In questo modo incrementerete il vostro avere di vecchiaia e beneficerete in futuro di prestazioni più elevate. È bene discuterne per tempo con la vostra datrice o il vostro datore di lavoro.
Importante! Lavorate oltre l’età di pensionamento ordinaria e percepite ancora il salario? In tal caso, a condizione che il regolamento della vostra cassa pensione lo consenta e che sussista una lacuna previdenziale, potete continuare a effettuare riscatti nella cassa pensione. Al massimo fino all’età di 70 anni. Con il pensionamento e senza reddito da attività lucrativa questa possibilità termina.
Potete percepire contemporaneamente una rendita CP e continuare a lavorare?
Sì. In Svizzera si può percepire una rendita della cassa pensione (CP) e al contempo continuare a esercitare un’attività lucrativa.
Come posso risparmiare sulle imposte dopo il pensionamento?
Chi lavora dopo il pensionamento deve anche considerare che la pianificazione fiscale. Con i giusti provvedimenti potete ridurre il vostro onere fiscale e risparmiare denaro:
- Differimento della rendita AVS: chi continua a percepire un reddito elevato anche dopo il pensionamento può posticipare il versamento della rendita AVS fino all’età di 70 anni oppure percepirne solo una parte. Ciò può ridurre l’attuale onere fiscale e portare al contempo a una rendita AVS più elevata in futuro. Occorre tuttavia tenere presente che una rendita più elevata può comportare in seguito un reddito imponibile più alto e quindi un aumento delle imposte.
- Differimento della rendita della cassa pensione: se non percepite contemporaneamente la rendita e lo stipendio, evitate una progressione fiscale più elevata.
- Scegliere un prelievo di capitale anziché una rendita: un prelievo di capitale con versamento unico dalla cassa pensione o una rendita regolare sono tassati in modo diverso. Informazioni dettagliate in merito sono disponibili nell’articolo del blog «Rendita o prelievo di capitale: cos’è meglio?».
- Versamenti nel pilastro 3a: finché esercitate un’attività lucrativa potete effettuare versamenti nel pilastro 3a – al massimo però fino a 70 anni. Questi contributi possono essere dedotti dal reddito imponibile e riducono l’onere fiscale.
Domande frequenti sul lavoro dopo il pensionamento
A cosa devo prestare attenzione se continuo a lavorare dopo il pensionamento?
Se desiderate continuare a lavorare dopo il pensionamento, dovete osservare quanto segue.
- Registrazione all’AVS: il percepimento o il differimento della rendita devono essere notificati esplicitamente alla cassa di compensazione. Possibilmente tre o quattro mesi prima dell’età di pensionamento ordinaria.
- Contributi AVS: restate soggetti all’AVS/AI/IPG, ma a partire dall’età ordinaria di pensionamento beneficiate di importo esentasse di CHF 1400 al mese per rapporto di lavoro.
- Cassa pensione: chiarite per tempo con il vostro datore di lavoro se è possibile continuare a versare i contributi.
- Imposte: rendita e salario vengono tassati insieme. Occorre quindi avviare per tempo una pianificazione fiscale.
Mi è consentito lavorare come indipendente dopo il pensionamento?
Sì, è senz’altro possibile. In linea di principio, per voi lavoratori indipendenti valgono le stesse regole che spieghiamo in questo articolo.
È vantaggioso riscuotere in un secondo momento la rendita AVS?
Dipende dalla vostra situazione personale. In linea di principio un differimento è opportuno se godete di buona salute e percepite un reddito elevato dopo il pensionamento. il versamento della rendita AVS può essere posticipato di almeno un anno e al massimo di cinque anni. Per il differimento ricevete un supplemento.
- 1 anno: 5,2%
- 2 anni: 10,8%
- 3 anni: 17,1%
- 4 anni: 24,0%
- 5 anni: 31,5%
Va considerato che di conseguenza la rendita più elevata viene tassata in vecchiaia. In una consulenza personale in materia di previdenza vi aiutiamo a prendere la decisione giusta.
Conviene lavorare dopo il pensionamento?
Sì, continuare a lavorare può essere gratificante a livello finanziario e personale. L'ulteriore guadagno realizzato vi permette di differire il percepimento della rendita AVS e di fare dei versamenti nel pilastro 3a fino a 70 anni. Al contempo beneficiate della struttura, dei contatti sociali e della possibilità di mettere a frutto la vostra esperienza.
Se ne vale la pena dipende dalla vostra situazione, in particolare da reddito, imposte, previdenza e obiettivi personali. Chi pianifica per tempo può sfruttare al meglio i vantaggi.