Previdenza professionale (2° pilastro) La mia cassa pensione AXA

Il vostro datore di lavoro ha affidato la previdenza professionale ad AXA? Qui vi diciamo tutto quello che c'è da sapere sulla cassa pensione e come leggere il vostro contratto.

Vai direttamente al portale previdenza

Vi diamo il benvenuto alla pagina informativa della cassa pensione di AXA per dipendenti. Qui trovate l'accesso diretto al portale previdenza di myAXA, dedicato al secondo pilastro con AXA, il nostro pratico servizio formulari e le risposte alle principali domande sulla previdenza professionale (2° pilastro): 

  • Cambiare cassa pensione – a cosa dovete fare attenzione quando cambiate lavoro?
  • Come si può impiegare il capitale della cassa pensione per l’acquisto di una casa di proprietà? 
  • Come potete compensare eventuali lacune previdenziali attraverso riscatti facoltativi nella cassa pensione? 
  • Come si legge e va interpretato il certificato della cassa pensione?
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    Siete un'impresa?

    ... e alla ricerca di soluzioni pensionistiche di AXA? Allora qui trovate tutte le informazioni rilevanti in materia di soluzioni previdenziali per imprese, siano esse PMI, start-up, grandi imprese o associazioni.

    Soluzioni previdenziali per imprese

Portale previdenza su myAXA

 

I vantaggi del portale previdenza myAXA

  • Chiarezza: sul portale previdenza di myAXA potete consultare online in qualsiasi momento tutte le informazioni relative alla vostra cassa pensione – e tutto spiegato in modo semplice e comprensibile. 
  • Migliore pianificazione del futuro: con il portale previdenza di myAXA è possibile calcolare quali sono gli effetti di un prelievo anticipato per l'acquisto di proprietà abitativa o di un versamento facoltativo ai fini dell’ottimizzazione fiscale.
  • Potenziale di riscatto: grazie al portale previdenza di myAXA è possibile individuare ed eliminare eventuali lacune previdenziali.

Servizio formulari

Desiderate richiedere un riscatto nella cassa pensione oppure consultare delle informazioni supplementari in materia di previdenza professionale? In wincoLink-print trovate una panoramica immediata di tutti i formulari e documenti rilevanti. In qualsiasi momento e sempre in versione aggiornata.

Procedimento

Facendo clic sul link riportato di seguito sarete indirizzati direttamente al servizio formulari. Inserite il vostro numero di contratto. Completate i moduli direttamente allo schermo e inviateci la stampa firmata per posta. Per un trattamento più rapido, utilizzate sempre i moduli aggiornati. Pertanto non stampate documenti di scorta e non memorizzate moduli vuoti per l’impiego futuro.

Servizio formulari

Cambio di cassa pensione

Avete cambiato lavoro e ora beneficiate di un'assicurazione con AXA tramite il vostro  datore di lavoro oppure, al contrario, siete passati a un'altra compagnia? In caso di cambiamento di lavoro, seguite i passaggi qui sotto per passare alla nuova cassa pensione.

  1. Richiedete al nuovo datore di lavoro le esatte istruzioni di pagamento della sua cassa pensione e trasmettetele alla vostra attuale cassa pensione, preferibilmente ancor prima dell'uscita. Questa potrà così trasferire il vostro avere alla nuova cassa.
  2. Il vostro precedente datore di lavoro notifica la vostra uscita alla cassa pensione, la quale vi invia un conteggio con il vostro avere.
  3. Per un mese restate assicurati presso la vostra precedente cassa pensione per i rischi di decesso e d'invalidità.
  4. Di norma le prestazioni di libero passaggio vi spettano solo a partire da un’età di 25 anni, poiché il risparmio per la vecchiaia nella previdenza professionale comincia solo dal 1° gennaio successivo al compimento del ventiquattresimo anno d’età. Tra i 17 e i 24 anni siete assicurati solo per i rischi di decesso e invalidità.

Lettura corretta del certificato della cassa pensione: istruzioni per l’uso

Il certificato della cassa pensione raccoglie le informazioni sull'ammontare della rendita futura e sulla vostra copertura, ad esempio in caso d'incapacità di guadagno. Il nostro pratico aiuto alla lettura vi consente di individuare velocemente le informazioni che vi interessano.

Aiuto alla lettura del certificato della cassa pensione

Finanziamento della proprietà abitativa Prelievo anticipato dei fondi della cassa pensione

Se sognate una casa tutta vostra è necessaria un’attenta pianificazione. Anche sul piano finanziario. È importante valutare realisticamente i costi, le conseguenze e il giusto modo di procedere. Per reperire il capitale esistono due possibilità; la prima è il prelievo anticipato.

Prelievo anticipato di averi della cassa pensione

Un prelievo anticipato è consentito ogni cinque anni, al più tardi fino a tre anni prima del pensionamento ordinario. Attenzione però: se negli ultimi tre anni avete riscattato anni di contribuzione nella cassa pensione, l’importo non può essere riscosso sotto forma di un prelievo anticipato dalla previdenza per un periodo di tre anni a partire dalla data di pagamento.

Requisiti

  • Avete già accumulato più di CHF 20'000 di avere di vecchiaia nella cassa pensione.
  • Non siete invalidi.
  • Non mancano meno di tre anni al pensionamento.
  • Il vostro ultimo prelievo anticipato risale a oltre cinque anni fa.

Importo minimo

CHF 20'000

Importo massimo

Fino al compimento del 50° anno d'età l'ammontare della prestazione di libero passaggio rappresenta l'importo massimo. Dopo questa età ricevete al massimo il più alto dei seguenti importi:

  • la prestazione di libero passaggio all’età di 50 anni
  • la metà della prestazione di libero passaggio al momento della costituzione in pegno

Conseguenze

  • Riduzione delle future rendite di vecchiaia
  • Prestazioni ridotte in caso di invalidità e decesso
  • Imposte: entro 30 giorni, la cassa pensione deve informare l’Amministrazione federale delle contribuzioni in merito al prelievo anticipato. Il capitale prelevato anticipatamente è tassato come «prestazione in capitale della previdenza».
  • Restrizioni del diritto di alienazione nel registro fondiario: se effettuate l’acquisto servendovi di un prelievo anticipato per la promozione della proprietà d'abitazioni, una restrizione del diritto di alienazione sarà registrata nel registro fondiario. Qualora rivendiate la proprietà abitativa, il prelievo anticipato dovrà essere rimborsato all’istituto di previdenza.

Rimborso

L'importo del prelievo anticipato deve essere rimborsato all'istituto di previdenza non appena vengono a mancare le condizioni richieste.

Procedimento

Attraverso una richiesta e tutti i documenti necessari (ad es. contratto di compravendita valido, permesso di costruzione, estratto del registro fondiario ecc.) dimostrate alla cassa pensione di soddisfare i requisiti per un prelievo anticipato. Se siete coniugati, dovete presentare inoltre il consenso scritto del coniuge.

Raccomandazione

Assicuratevi contro la riduzione delle prestazioni in caso d'invalidità o decesso attraverso un'assicurazione in caso d'incapacità di guadagno e/o un'assicurazione in caso di decesso.

Riscatto nella cassa pensione

Aumenti salariali, entrata nella cassa pensione dopo i 25 anni, divorzio o un periodo di pausa per accudire i figli – tutto questo può portare a un deficit di risparmio nella vostra previdenza professionale. Un riscatto nella cassa pensione vi consente di colmare nuovamente le cosiddette lacune previdenziali e di migliorare la vostra copertura di previdenza.

Che cos'è una lacuna previdenziale e come si forma?

Una lacuna previdenziale è la differenza tra l'avere di vecchiaia massimo possibile e quello effettivamente disponibile. Le lacune previdenziali sono frequenti. Possono essere compensate con un riscatto, in modo da evitare riduzioni delle prestazioni nella vecchiaia.

Possibili ragioni alla base di lacune previdenziali:

  • Interruzione dell'attività lucrativa
  • Prima assunzione dopo i 25 anni
  • Passaggio da tempo parziale a tempo pieno
  • Aumenti salariali
  • Miglioramento del piano di previdenza con un cambio di posto di lavoro
  • Lacuna previdenziale dopo il divorzio in seguito alla divisione degli averi della cassa pensione
  • Pensionamento anticipato

Vantaggi del riscatto nella cassa pensione

  • Colmare le lacune previdenziali
  • Migliorare le prestazioni di vecchiaia
  • Finanziare il pensionamento anticipato
  • Risparmiare sulle imposte 

Riscatto nella cassa pensione: ottimizzare le imposte

Dato che l'importo oggetto del riscatto può essere detratto dal reddito imponibile, un riscatto nella cassa pensione corrisponde sempre anche a un'ottimizzazione fiscale. Con il calcolatore d'imposta dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) potete effettuare un calcolo provvisorio.

Calcolatore d'imposta

Importo di riscatto massimo

Raffrontate il vostro avere di vecchiaia massimo possibile con quello effettivo disponibile. La differenza corrisponde alla vostra somma di riscatto massima possibile. Il vostro certificato della cassa pensione o il vostro datore di lavoro vi informeranno in merito.

Restrizioni

In linea di massima un riscatto è sempre possibile, a condizione che il vostro regolamento di previdenza lo preveda. Un prelievo anticipato per il finanziamento della proprietà abitativa deve essere rimborsato prima del riscatto, a meno che non manchino meno di tre anni al pensionamento o che desideriate colmare una lacuna previdenziale causata da divorzio.

Procedimento

Comunicate l'ammontare del riscatto alla vostra cassa pensione tramite il servizio formulari oppure sul portale previdenza di myAXA. Verrete informati sulla somma massima di riscatto e riceverete una polizza di versamento.

Pianificare il pensionamento

Più tempo per viaggiare, praticare nuovi hobby e sport, dedicarsi a nipotini e amici, eccetera eccetera. Con il pensionamento si apre una nuova fase entusiasmante e ricca di potenziale. Un buon motivo per iniziare a fantasticare! Bisogna però prendere assolutamente le decisioni giuste per tempo e sfruttare al massimo le possibilità finanziarie. 

Approfondite il tema della pianificazione del pensionamento

Le principali nozioni relative alla cassa pensione

  • Avere di vecchiaia

    L'avere di vecchiaia della previdenza professionale è l'avere che viene accumulato nell'ambito del 2° pilastro. Il vostro avere di vecchiaia disponibile è composto dalle seguenti parti:

    • accrediti di vecchiaia individuali
    • prestazioni di libero passaggio trasferite
    • eventuali versamenti effettuati dal datore di lavoro e/o derivanti da riscatto
    • interessi accreditati
    • quote delle eccedenze

    L'ammontare dell'avere di vecchiaia obbligatorio è determinato esclusivamente dagli accrediti di vecchiaia e dai versamenti previsti dalle prestazioni minime legali LPP corredati dalla relativa remunerazione. Per la remunerazione si utilizza il tasso d'interesse minimo stabilito dal Consiglio federale.

  • Accrediti di vecchiaia

    Gli accrediti di vecchiaia servono a costituire l'avere di vecchiaia. Si compongono dei contributi di risparmio dei dipendenti e dei datori di lavoro. L'importo degli accrediti di vecchiaia è stabilito nel regolamento di previdenza di ogni istituto di previdenza e, generalmente, si calcola in percento del salario assicurato. Conformemente a quanto previsto dalla LPP, trovano applicazione le seguenti percentuali:

    Età           Percentuale
    Donna / uomo

    25–34                     7%

    35–44                     10%

    45–54                     15%

    55–64/65               18%

  • Capitale di vecchiaia

    Il capitale di vecchiaia corrisponde all'avere di vecchiaia al momento del pensionamento. Il vostro capitale di vecchiaia presumibile è riportato nel certificato personale (certificato della cassa pensione). L'importo è determinato dalla proiezione del capitale di vecchiaia disponibile sulla base dell'attuale salario assicurato, dagli accrediti di vecchiaia regolamentari e dai tassi d'interesse garantiti in quel momento.

  • Rendita di vecchiaia, previdenza professionale

    L'importo della rendita di vecchiaia risulta dalla moltiplicazione dell'avere di vecchiaia accumulato al pensionamento per l'aliquota di conversione valida in quel momento.

  • Più datori di lavoro

    Se lavorate per più datori di lavoro e non raggiungete il salario annuo minimo ai sensi della LPP per ciascun rapporto di lavoro, avete la possibilità di assicurarvi, su base facoltativa, presso l'istituto di previdenza di uno dei datori di lavoro. Qualora non fosse possibile, potete affiliarvi alla Fondazione istituto collettore LPP.

  • Istituto collettore

    L’istituto collettore è una fondazione di previdenza nazionale svizzera. La LPP prevede che sia tenuto a svolgere le mansioni riportate di seguito.

    • Affiliazione d'ufficio: affiliare i datori di lavoro che non adempiono all'obbligo di aderire a un istituto di previdenza
    • Affiliazione aziendale facoltativa: affiliazione di aziende all'istituto collettore su richiesta di queste ultime
    • Affiliazione facoltativa di assicurati, ad es. di liberi professionisti o di dipendenti al servizio di più datori di lavoro (purché il loro salario annuo complessivo sia superiore al salario minimo LPP)
    • Per i datori di lavoro non affiliati a un istituto di previdenza: versamento delle prestazioni LPP per i dipendenti interessati
    • In caso di interruzione della previdenza: gestione dei conti di libero passaggio delle persone che non aderiscono a un nuovo istituto di previdenza e che non hanno notificato al precedente istituto di previdenza il mantenimento della copertura previdenziale entro un periodo di due anni
    • Inclusione dell'assicurazione contro la disoccupazione: applicazione dell'assicurazione obbligatoria contro i rischi di decesso e invalidità per i beneficiari dell'invalidità giornaliera indicati nell'assicurazione contro la disoccupazione
  • Contributi

    Per finanziare le proprie prestazioni le casse pensione riscuotono contributi. Questi vengono sostenuti congiuntamente da datore di lavoro e dipendenti. L'importo dei contributi varia in funzione di diversi fattori, ad es.

    • età e sesso della persona assicurata
    • piano previdenziale
    • salario assicurato

    La ripartizione dei contributi tra dipendente e datore di lavoro è definita nel regolamento di previdenza. Il contributo del datore di lavoro deve essere pari almeno alla somma dei contributi versati da tutti i suoi dipendenti. Il datore di lavoro detrae l'importo corrispondente direttamente dal salario del dipendente.

  • Esonero dal pagamento dei contributi in caso d'invalidità

    L'esonero dal pagamento dei contributi costituisce una prestazione assicurativa. Qualora prima del raggiungimento dell'età di pensionamento una persona diventi inabile al lavoro e/o invalida, al termine del periodo d'attesa concordato, decade l'obbligo di pagamento dei contributi. L'istituto di previdenza continua poi a finanziare la previdenza professionale a proprie spese.

  • Età LPP

    L'età determinate LPP si ottiene dalla differenza tra l'anno civile in corso e l'anno di nascita. L'età LPP può perciò essere superiore di un anno all'età effettiva.

  • Prestazioni di previdenza LPP

    La legge federale sulla previdenza professionale stabilisce le seguenti prestazioni previdenziali:

    Prestazioni di vecchiaia

    • Rendita di vecchiaia
    • Rendita per figli di pensionato

    Prestazioni d'invalidità

    • Rendita d'invalidità
    • Rendita per figli d'invalido

    Prestazioni per i superstiti

    • Rendita per vedove/vedovi
    • Indennità unica per vedove/vedovi
    • Rendita per orfani 
  • Incapacità di guadagno

    Si considera incapace al guadagno una persona che non può esercitare, parzialmente o per intero, la propria professione o un'altra attività lavorativa confacente per le seguenti ragioni:

    • malattia clinicamente accertabile
    • infortunio
    • infermità 
  • Caso di libero passaggio

    Si è in presenza di un caso di libero passaggio quando la persona assicurata esce dall'istituto di previdenza prima del subentro di un caso di previdenza (pensionamento, invalidità o decesso). Questo caso si verifica p.es. qualora la persona assicurata cambi datore di lavoro.

  • Legge sul libero passaggio / assicurazione facoltativa

    Non tutte le persone sono sottoposte obbligatoriamente alla previdenza professionale. I lavoratori autonomi e i dipendenti in servizio presso più datori di lavoro possono affiliarsi su base facoltativa, a condizione che il loro salario annuo sia complessivamente superiore al salario minimo LPP.

    I lavoratori autonomi possono decidere se affiliarsi all'istituto di previdenza della propria associazione di categoria o all'istituto di previdenza dei propri dipendenti. Qualora non fosse possibile hanno il diritto di assicurarsi presso l'istituto collettore.

  • Prestazione di libero passaggio

    Qualora si esca anticipatamente da un istituto di previdenza, si ha diritto all’avere accumulato presso tale istituto, la cosiddetta prestazione di libero passaggio. L’importo della prestazione di libero passaggio è stabilito nel regolamento di previdenza. La legge sul libero passaggio garantisce una prestazione minima.

  • Polizza / conto di libero passaggio

    Qualora usciate provvisoriamente o definitivamente da un istituto di previdenza, ad es. se lasciate definitivamente o provvisoriamente un posto di lavoro oppure effettuate un soggiorno all’estero, e non siete in grado di trasferire la vostra prestazione di libero passaggio a un nuovo istituto di previdenza, questa viene tuttavia versata, ma non potete disporne. Per il versamento avete a disposizione due possibilità:

    • depositare la prestazione di libero passaggio su un conto di libero passaggio presso una fondazione di libero passaggio
    • versare la prestazione di libero passaggio in una polizza di libero passaggio presso un istituto di assicurazione 
  • Pensionamento anticipato

    Un pensionamento anticipato è possibile dopo il compimento del 58° anno d'età, se previsto dal regolamento del proprio istituto di previdenza. Anteriormente l'uscita dalla vita professionale è possibile soltanto

    • in caso di ristrutturazioni aziendali
    • in caso di rapporti di lavoro che prevedano pensionamenti anticipati per motivi di sicurezza pubblica (ad es. piloti) 
  • Pensionamento flessibile

    Il pensionamento flessibile è possibile dall'età di 58 anni fino ai 69/70 anni (donne/uomini). Implica una riduzione del grado di occupazione, graduale o in un'unica soluzione, fino al momento del pensionamento. Condizioni per il pensionamento flessibile:

    • deve essere contemplato dal regolamento
    • essere totalmente abili al lavoro dal punto di vista medico al momento della prima riduzione 
  • Rendita d’invalidità

    Si ha diritto a una rendita d'invalidità quando una persona assicurata diventa invalida prima di aver raggiunto l'età di pensionamento e il termine di attesa convenuto è trascorso. L'entità della rendita d'invalidità si basa sul regolamento di previdenza. Per calcolare la rendita d'invalidità LPP minima si utilizzano la medesima procedura e aliquota di conversione impiegate per la rendita di vecchiaia: si moltiplica l’avere di vecchiaia accumulato al pensionamento per l'aliquota di conversione valida in quel momento.

  • Rendita per figli d'invalido

    Le persone che percepiscono una rendita d'invalidità hanno diritto, per ogni figlio a cui devono dare sostentamento, a una rendita per figli d'invalido. Sono considerati aventi diritto al mantenimento i figli

    • fino al compimento del 18° anno d'età
    • fino al compimento del 25° anno d'età qualora si trovino ancora in formazione
    • fino al conseguimento della capacità di guadagno, qualora presentino un grado d'invalidità pari o superiore al 70% – tuttavia al massimo fino al compimento del 25° anno d'età

    Secondo quanto previsto dalle prestazioni minime legali LPP, l'importo della rendita per figli d'invalido ammonta al 20% della rendita d'invalidità stabilita dalla legge.

  • Invalidità

    Limitazione, permanente o di lunga durata, totale o parziale, della capacità lavorativa o di guadagno.

  • Grado d'invalidità

    Limitazione della capacità lavorativa in termini percentuali. Il grado è stabilito dall'AI.

  • Opzione di capitale

    Al momento del pensionamento si ha la possibilità di riscuotere sotto forma di capitale il 25% dell’avere di vecchiaia in regime obbligatorio della previdenza professionale.

    Se previsto dal regolamento del proprio istituto di previdenza, è anche possibile riscuotere l'intero avere di vecchiaia sotto forma di liquidazione unica in capitale. A tal fine occorre notificare questa richiesta alla propria cassa pensione prima del pensionamento. Un eventuale termine d'attesa è indicato nel proprio regolamento di previdenza.

  • Rendita per figli

    Hanno diritto alle rendite per figli

    • i figli naturali e quelli adottivi
    • i figli affiliati della persona assicurata ai sensi dell’AVS/AI
    • i figliastri che, al momento del decesso della persona assicurata, erano interamente o in misura preponderante a suo carico
  • Convivenza

    Per convivente s'intende una persona

    • al cui sostegno finanziario la persona assicurata provvede in modo considerevole
    • che ha ininterrottamente convissuto con l'assicurato negli ultimi cinque anni prima del decesso dello stesso
    • che deve provvedere al sostentamento di uno o più figli in comune

    I conviventi non sono sposati né imparentati, e non vivono in un'unione domestica registrata.

  • Rendita per figli di pensionato

    Le persone che percepiscono una rendita di vecchiaia hanno diritto a ricevere una rendita per figli di pensionato per ogni figlio con diritto di sostentamento. Sono considerati aventi diritto al mantenimento i figli

    • fino al compimento del 18° anno d'età
    • fino al compimento del 25° anno d'età qualora si trovino ancora in formazione
    • fino al compimento del 25° anno d'età, se presentano un grado d'invalidità pari o superiore al 70%

    Secondo quanto previsto dalle prestazioni minime legali LPP, l'importo della rendita per figli di pensionato ammonta al 20% della rendita di vecchiaia stabilita dalla legge.

  • Certificato della cassa pensione

    Ogni anno ricevete un certificato della cassa pensione. Questo certificato personale contiene tutte le principali informazioni sulla vostra previdenza professionale:

    • salario annuo
    • salario assicurato
    • prestazioni per la vecchiaia, l'invalidità e il decesso
    • quota delle prestazioni di vecchiaia che a scelta potete farvi versare sotto forma di capitale
    • avere di vecchiaia
    • prestazione di libero passaggio
    • importo massimo consentito per il prelievo anticipato da utilizzare per il finanziamento della proprietà abitativa
    • importo di riscatto consentito
    • contributo annuo complessivo
    • contributo annuo del dipendente
  • Certificato personale

    Il certificato personale (detto anche certificato di previdenza o certificato personale della cassa pensione) è un documento informativo. Contiene tutti i dati principali relativi alle prestazioni assicurate nell'ambito della previdenza professionale.

  • Rendita

    La rendita è una prestazione economica ricorrente versata alla persona assicurata per un periodo di tempo limitato o per tutta la vita.

  • Età di pensionamento

    Al momento, l'età di pensionamento è fissata a 64 anni per le donne e a 65 anni per gli uomini. La riscossione della rendita AVS può essere ancora anticipata al massimo di 2 anni e procrastinata di 5. Nel quadro dell'11a revisione AVS il dibattito verterà sull'aumento e su una maggiore flessibilità dell'età pensionabile.

  • Assicurazione di rischio

    L'assicurazione di rischio è una forma dell'assicurazione sulla vita che offre copertura finanziaria in caso d'incapacità di guadagno e decesso.

  • Lavoratori indipendenti

    Per lavoratori indipendenti s'intendono i lavoratori che non hanno un rapporto di lavoro da dipendenti e che sono riconosciuti dall'AVS come lavoratori indipendenti. Questi lavoratori sono completamente responsabili della propria previdenza.

  • Capitale in caso di decesso

    Il capitale in caso di decesso è un importo che viene versato una sola volta ai superstiti contemplati dal regolamento al decesso della persona assicurata.

  • Regime sovraobbligatorio

    La legge prescrive l'ammontare minimo delle prestazioni che devono essere assicurate. Il datore di lavoro ha tuttavia la possibilità di assicurare meglio i suoi collaboratori. Le prestazioni che superano le condizioni minime previste dalla legge corrispondono così al regime sovraobbligatorio.

  • Aliquota di conversione

    L'aliquota di conversione viene utilizzata per il calcolo della rendita annua. A tale scopo, viene moltiplicata per il capitale di vecchiaia disponibile. Il Consiglio federale stabilisce l'aliquota minima di conversione ai sensi della LPP.

  • Congedo non pagato

    Il congedo non pagato non è una disdetta e il rapporto di lavoro rimane in vigore anche se il pagamento del salario viene temporaneamente sospeso. Nella maggior parte dei casi, durante il congedo non pagato la persona fino a quel momento assicurata in base alla LPP ha la possibilità di portare avanti integralmente l'assicurazione di previdenza esistente o almeno di far assicurare i rischi d'invalidità e di decesso. Il versamento dei contributi è suddiviso, individualmente, tra datore di lavoro e dipendente.

  • Salario assicurato o coordinato

    Nell'ambito della previdenza professionale, per legge non viene assicurato l'intero salario. Dal salario annuo AVS viene detratta la cosiddetta «deduzione di coordinamento». Inoltre il salario assicurato ha un limite massimo. La deduzione di coordinamento avviene perché questa parte del salario annuo AVS è già assicurata nel primo pilastro (AVS). L'esatta definizione del salario figura nel vostro piano di previdenza.

  • Caso di previdenza

    Per caso di previdenza s'intende il raggiungimento dell'età pensionabile, l'invalidità o il decesso.

  • Regolamento di previdenza

    Ogni istituto di previdenza disciplina mediante un proprio regolamento di previdenza l'organizzazione della previdenza professionale. Nel regolamento di una cassa pensione devono essere definiti anche i seguenti parametri:

    • le diverse prestazioni (ad es. prestazioni di vecchiaia, invalidità e decesso)
    • le diverse collettività di assicurati (ad es. dipendente, quadri) 
    • le condizioni per il diritto alle prestazioni (ad es. obbligo di assistenza)
    • i diversi piani di previdenza (piano LPP, piano quadri)
    • il tipo di finanziamento (ad es. annuale, trimestrale, posticipato)

  • Rendita per orfani

    La rendite per orfani diventano esigibili nel momento in cui la persona assicurata decede e lascia figli aventi diritto. I figli hanno diritto alla rendita

    • fino al compimento del 18° anno d'età
    • fino al compimento del 25° anno d'età qualora si trovino ancora in formazione
    • fino al conseguimento della capacità di guadagno qualora presentino un grado di invalidità pari o superiore al 70% – tuttavia al massimo fino al compimento del 25° anno d'età

    Secondo quanto previsto dalle prestazioni minime legali LPP, l'importo della rendita per orfani ammonta al 20% della rendita d'invalidità stabilita dalla legge.

  • Periodo di attesa

    Il termine di attesa è il periodo che intercorre tra il subentro dell'inabilità al lavoro e l'applicazione della rendita d'invalidità e/o l'esonero dal pagamento dei premi.

  • Rendita per vedove/vedovi

    Le rendite vedovili sono prestazioni economiche versate al coniuge della persona assicurata al decesso di quest'ultima.

  • Promozione della proprietà abitativa

    La promozione della proprietà d'abitazioni consente di effettuare un versamento anticipato dell'avere di vecchiaia individuale o di costituire in pegno lo stesso per acquistare una proprietà d'abitazioni a uso proprio.

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