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Coronavirus: cosa significa per le famiglie lo stato di emergenza nazionale?

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A causa del coronavirus, in molte scuole le lezioni in presenza riprenderanno dall’11 maggio solo in modo limitato, tanti genitori continuano a lavorare in modalità home office e le lezioni di sport e musica sono annullate. Oltre alle complicazioni per affrontare la vita quotidiana, in questa situazione sorgono anche diverse questioni legali.

Gli esperti di AXA-ARAG hanno le risposte alle più importanti domande in relazione alla crisi del coronavirus in Svizzera e alle sue conseguenze per la vita quotidiana di famiglia. 

Quali obblighi ho per garantire l’accudimento dei miei figli? 

L’attuale situazione è eccezionale. Secondo la legge potete rimanere lontani dal lavoro per un tempo limitato per accudire i vostri figli. Questa assenza è retribuita. Per accondiscendenza è possibile che il vostro datore di lavoro prolunghi questo periodo considerata la situazione particolare.

Avete tuttavia l’obbligo di cercare una soluzione alternativa. La questione se e per quanto tempo il salario continui a essere dovuto da parte del datore di lavoro è controversa. Ma anche i genitori a determinate condizioni hanno diritto a un indennizzo da parte della cassa di compensazione AVS. 

Per il periodo in cui i miei figli non vanno a scuola devo prendere vacanze?

No. In questo caso si tratta di un impedimento al lavoro involontario: per un determinato periodo il vostro datore di lavoro deve accettare che non potete venire al lavoro. Come regola valgono tre giorni. Normalmente i genitori si devono impegnare a trovare prima possibile una soluzione alternativa per l’accudimento dei loro figli per evitare ulteriori assenze. A causa dell’emergenza coronavirus questo al momento è difficile o addirittura impossibile. È in ogni caso consigliabile che vi accordiate con il vostro datore di lavoro per evitare controversie. Se a causa dell’accudimento dei figli non potete andare al lavoro per un periodo prolungato dovreste prendere in considerazione insieme al vostro datore di lavoro soluzioni quali il godimento delle ferie o la riduzione delle ore supplementari.  

Doposcuola e nido dei figli hanno chiuso. Devo lo stesso pagare la retta?

Vi consigliamo di leggere prima i contratti. Se nulla è disciplinato al riguardo potete presumere che i contratti siano sospesi per la durata della chiusura. Questo significa che per il periodo nel quale i figli non possono accedere alle strutture di accudimento a causa di una chiusura disposta dalle autorità, non dovete pagare niente.

Dato che a causa della chiusura il nido e il doposcuola non possono temporaneamente fornire la loro prestazione, è addirittura pensabile uno scioglimento del contratto. Non è tuttavia dovuto alcun risarcimento danni. Vi consigliamo di contattare al più presto il nido o  il doposcuola, di cercare una soluzione opportuna e di confermarla per iscritto. Ad es. la sospensione dell’obbligo di pagamento per il periodo della chiusura o lo scioglimento del contratto. 

Tenete presente che, se a causa dell’attuale situazione rinunciate per vostra volontà a mandare i vostri figli al nido o al doposcuola, dovete continuare a pagare. 

Posso tenere i miei figli a casa se la scuola riparte e ho paura che vengano contagiati?

In questo caso la posizione legale è chiara: il semplice timore di un contagio da virus non autorizza i genitori a tenere i figli a casa. Qui vale l’obbligo scolastico. 

Ho prenotato per mio figlio delle lezioni di pianoforte che ora non possono avere luogo. I pagamenti già effettuati per le lezioni mi saranno rimborsati?

Dal punto di vista giuridico vale: Se l’insegnante di musica di vostro figlio disdice le lezioni o è costretto a farlo per disposizione delle autorità deve rimborsare i pagamenti effettuati. Possono tuttavia essere previste disposizioni diverse a seconda del contratto. 

Attualmente, alcune scuole di musica propongono corsi a distanza attraverso media online, come Skype o FaceTime. Queste lezioni virtuali sono una valida alternativa ai corsi in aula e permettono agli insegnanti di avere un minimo di entrate nell’attuale crisi. Informatevi presso la vostra scuola di musica sull’offerta sostitutiva e valutate assieme le possibilità di un recupero successivo delle lezioni già pagate. Cercate una soluzione soddisfacente per entrambe le parti.

Il club di calcio di mio figlio non offre più allenamenti ma ho già pagato per l’intero anno. Chi si fa carico dei costi?

Gli allenamenti presso club di nuoto, ginnastica o calcio al momento non possono avere luogo a causa del coronavirus. Dovete presumere che il club di calcio non sia obbligato a rimborsare i contribuiti dei membri.

Un’associazione non è un’azienda orientata al profitto: il contributo per l’affiliazione a un’associazione non è legato a determinate prestazioni, a meno che ciò non sia stabilito negli statuti societari. Pertanto non potete sospendere i contributi se determinate prestazioni da parte dell’associazione sono sospese per un certo periodo di tempo.

Non sono più in grado di pagare la pigione per il mio appartamento. Cosa posso fare?

Allo stato attuale continuano a valere le regole in materia di diritto di locazione. Il vostro locatore può diffidarvi per le pigioni arretrate se in qualità di locatario non pagate la pigione. Il termine di pagamento è di 30 giorni. Se non pagate la pigione neanche entro questo termine il vostro locatore può disdire l’appartamento per la fine del mese successivo. Anche in questo caso vale un termine di 30 giorni. Questa regolamentazione vale anche se pagate solo parzialmente la pigione.

Se a causa dell’emergenza coronavirus finite in difficoltà di pagamento dovreste pertanto immediatamente contattare il vostro locatore per richiedere una rateazione o dilazione del pagamento. Se il locatore è d’accordo dovreste mettere quanto cnvenuto per iscritto. 

Se nonostante tutto si arriva alla disdetta, la potete impugnare entro 30 giorni presso l’autorità di conciliazione. Le prescrizioni formali per i locatori in Svizzera sono molto severe: è facile dunque che una disdetta non sia notificata correttamente e pertanto non abbia validità. 

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