Importazione di souvenir: cosa è bene sapere
I souvenir delle vacanze sono molto amati, ma non tutte le merci acquistate nel Paese di destinazione possono tornare a casa. Qui trovate le principali disposizioni per l’importazione di souvenir.
Soprattutto nelle regioni turistiche la vendita di souvenir rappresenta una componente consistente dell’economia locale. L’offerta di ricordini è onnipresente, sia con i venditori ambulanti su spiagge e mercati, sia negli appositi negozi. Nell’euforia della vacanza è facile dimenticare che la responsabilità per le merci introdotte è del viaggiatore e che le violazioni possono comportare gravi sanzioni. Ecco a cosa prestare attenzione quando si fa shopping all’estero.
Svizzera: Esempi di prodotti animali e vegetali vietati
- Avorio e tutti gli altri prodotti ricavati da elefanti (p. es. oggetti intagliati, monili ecc.)
- Prodotti ricavati da tartarughe (strumenti musicali, maschere ecc.)
- Corni di rinoceronte
- Lana di antilope tibetana
- Pelliccia di gatto selvatico
- Muschio e bile d’orso
- Prodotti in legno di palissandro Rio
Esempi di prodotti soggetti ad autorizzazione
- materiale vegetale vivo (piante, frutti, ortaggi, tuberi, fiori recisi, semi, ecc.) proveniente da fuori dell’UE
- animali vivi
- pelli di molte specie animali
- corna di animali selvatici e domestici non protetti
- coralli
In Svizzera dal 1° luglio 2014 sono in vigore le nuove disposizioni sull'importazione di merci. Particolare attenzione va rivolta ai prodotti sensibili quali contraffazioni, generi alimentari, piante e animali. Per evitare situazioni spiacevoli alla dogana e sanzioni di natura penale, si raccomanda un attento studio delle relative leggi. Tutte le indicazioni sono fornite senza garanzia.
Esempi di souvenir che non comportano problemi
- Monili in vetro o pietra
- Prodotti in filo metallico o lamiera
- Oggetti in legno certificato FSC
- Manufatti intrecciati (cinture, braccialetti, centrini ecc.)
- Sculture in pietra
- Tessuti di seta greggia o fibre vegetali
Di cosa devo tenere conto quando raccolgo conchiglie?
Estate, sole, spiaggia – chi non vorrebbe rientrare dalle vacanze portandosi dietro un po’ dell’atmosfera dei luoghi visitati? Bastano un paio di conchiglie, una bottiglia di plastica piena di sabbia o qualche bel sasso. Ma attenzione: in molti paesi è vietato prelevare dalle spiagge sabbia e conchiglie. In alcune regioni italiane, per esempio, chi viola questo divieto va incontro a sanzioni di anche 3000 euro.
Vi sono paesi in cui è vietato raccogliere conchiglie?
Sì, in molti paesi – p. es. Italia, Francia, Grecia, Islanda e Gran Bretagna – è vietato prelevare dalle spiagge conchiglie o sabbia. Per andare sul sicuro, conviene informarsi in loco circa quel che è permesso o meno: in molti casi, infatti, le sanzioni sono salatissime.
In Sardegna, per esempio, raccogliere conchiglie o sabbia da portare a casa può avere pesanti conseguenze: in questa regione, infatti, per qualsiasi alterazione delle spiagge sabbiose sono previste multe che vanno dai 500 ai 3000 euro.
Conchiglie alla dogana svizzera: problemi?
I molluschi bivalvi ordinari (spiagge) non dovrebbero causare problemi al momento dell’importazione. Tuttavia, per alcune specie la quantità consentita è limitata, ad esempio:
- max. 3 kg di gusci tridacne
- max 3 involucri di strombi
- max 4 cavallucci marini
Conclusione: moderazione nell’importazione di souvenir
Se non potete accertarvi con certezza che il souvenir va bene, è meglio rinunciarvi. Godetevi la destinazione scelta durante le vostre vacanze! Scattate bellissime foto della flora e della fauna, ma lasciate tutto dov’è. In questo modo la straordinaria bellezza della natura sarà preservata anche per le generazioni future.
Sulla protezione delle specie non si discute
A livello mondiale vi sono infatti oltre 33 000 specie di piante e animali soggette alla Convenzione di Washington sulla protezione delle specie (CITES). L’importazione di tali piante, animali e i relativi manufatti è in larga misura proibita o in casi speciali ha bisogno di un’apposita autorizzazione. Spesso i commercianti locali fanno finta di ignorare le leggi come pure i problemi a cui l’acquirente dovrà confrontarsi alla dogana svizzera. Per questo è essenziale che il viaggiatore si informi prima di partire presso gli uffici preposti. Per l’importazione di merci è responsabile unicamente il compratore e l’ignoranza non tutela da una sanzione.