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Roba che scotta anche in inverno: attenzione ai souvenir dalle vacanze!

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Durante l’inverno molti svizzeri sono attirati dai paesi lontani. Chi desidera portare in patria un souvenir esotico come ricordo deve assolutamente prestare attenzione alle leggi vigenti in merito.

Quando in Svizzera dobbiamo fare i conti con il freddo inverno, siamo tentati da destinazioni con clima tropicale. Soprattutto nelle regioni turistiche la vendita di souvenir rappresenta una componente consistente dell’economia locale. L’offerta di ricordini è onnipresente, sia con i venditori ambulanti su spiagge e mercati, sia negli appositi negozi. Nell’euforia della vacanza è facile dimenticare che la responsabilità per le merci introdotte è del viaggiatore e che le violazioni possono comportare gravi sanzioni. Ecco a cosa prestare attenzione quando si fa shopping all’estero.

Sulla protezione delle specie non si discute

A livello mondiale vi sono infatti oltre 33 000 specie di piante e animali soggette alla Convenzione di Washington sulla protezione delle specie (CITES). L’importazione di tali piante, animali e i relativi manufatti sono in larga misura proibiti o in casi speciali hanno bisogno di un’apposita autorizzazione. Spesso i commercianti locali fanno finta di ignorare le leggi come pure i problemi a cui l’acquirente dovrà confrontarsi alla dogana svizzera. Per questo è essenziale che il viaggiatore si informi prima di partire presso gli uffici preposti. Per l’importazione di merci è responsabile unicamente il compratore e l’ignoranza non tutela da una sanzione.

Anche per fornire un importante contributo alla protezione delle specie, in particolare i seguenti prodotti dovrebbero essere tabù:

  • avorio (ad es. oggetti scolpiti, gioielli)
  • varie piante protette (ad es. cactus, orchidee),
  • vari tipi di legno (ad es. palissandro)
  • scudi di tartaruga (strumenti musicali, maschere ecc.)
  • strombi giganti, tridacni
  • diversi tipi di coralli come madrepore, coralli blu e coralli neri
  • pelli, prodotti in pelle (cinture, portachiavi ecc.), pellicce (anche pezzi piccoli) di specie protette, soprattutto di rettili
  • oltre 125 grammi di caviale per persona
  • preparati zoologici (farfalle, serpenti, scorpioni imperatore, cavallucci marini, coccodrilli ecc.) di specie protette
  • denti, piume, ossa, peli e lane di specie animali protette

In Svizzera dal 1° luglio 2014 sono in vigore le nuove disposizioni sull’importazione di merci. Particolare attenzione va rivolta ai prodotti sensibili quali contraffazioni, generi alimentari, piante e animali. Per evitare situazioni spiacevoli alla dogana e sanzioni di natura penale, si raccomanda un attento studio delle relative leggi.

Il documento Importazione di merci contraffatte è disponibile su MyRight.ch.

Tutte le indicazioni sono fornite senza garanzia

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