Concubinato: Queste leggi valgono in Svizzera
In Svizzera sempre più coppie – con o senza figli – convivono senza essere sposate. Ciò malgrado, sebbene nel corso degli ultimi anni la convivenza senza vincoli matrimoniali abbia acquisito una crescente importanza, di fatto sotto il profilo giuridico questa forma di convivenza non è a tutt’oggi esplicitamente regolamentata.
Definizione: Che cos’è un concubinato?
Il concubinato indica la convivenza duratura di una coppia senza atto di matrimonio e rappresenta quindi un’alternativa al matrimonio. In un concubinato i partner conducono una comunione domestica improntata alla continuità, senza però sposarsi. Dal punto di vista giuridico il concubinato è scarsamente regolamentato, ragion per cui spesso vengono applicati i principi della società semplice. Offre molta libertà nell’impostazione della convivenza, ma comporta anche incertezze di carattere giuridico e finanziario.
Quali questioni giuridiche che riguardano i figli sorgono nel concubinato?
Quando una coppia in concubinato ha figli, si pongono importanti questioni legali. A differenza di quanto accade per i genitori coniugati, molti aspetti – come l’autorità parentale, il mantenimento o l’adozione – non sono regolamentati automaticamente. Per questo è ancora più importante chiarire per tempo diritti e obblighi ed eventualmente fissarli per contratto.
Com’è disciplinata l’autorità parentale dei figli?
Se il padre riconosce il figlio all’ufficio di stato civile, è possibile rilasciare contestualmente una dichiarazione di autorità parentale congiunta – oppure evadere la pratica separatamente presso l’autorità di protezione dei minori. In assenza di un relativo accordo o notifica, l’autorità parentale spetta alla madre.
In linea generale vale quanto segue: i genitori si premurano di assicurare, ciascuno con le proprie risorse, il sostentamento del figlio e condividono i costi per l’accudimento, l’istruzione, la formazione e le misure per la sua protezione. In un contratto di concubinato è possibile disciplinare per iscritto i dettagli – anche nell’eventualità di una separazione.
Si possono adottare i figli nati da un matrimonio precedente?
Sì. Se la coppia vive insieme nella medesima economia domestica da almeno tre anni, è possibile una cosiddetta «adozione del figliastro», premesso che entrambi i genitori approvino l’adozione e la stessa corrisponda all’interesse superiore del minore.
Una coppia che vive in regime di concubinato può adottare bambini?
Solo le coppie coniugate e le persone singole sono legittimate ad adottare bambini altrui. Chi vuole adottare da solo un bambino deve avere compiuto 28 anni di età e aver provveduto ad almeno un anno di accudimento e istruzione del bambino. Un’adozione è consentita solo se in virtù della propria età e della situazione personale è possibile accudire il bambino fino alla maggiore età.
Come viene regolamentata la proprietà abitativa in concubinato?
L’acquisto comune di una casa o di un appartamento è un passo importante per molte coppie che vivono in concubinato. A tale proposito devono essere consapevoli del fatto che senza atto di matrimonio non trovano applicazione specifiche norme di legge. Le questioni relative a quote di proprietà, finanziamento e ripartizione in caso di separazione devono perciò essere chiarite autonomamente e, se possibile, regolamentate contrattualmente.
Chi viene iscritto nel registro fondiario all’acquisto di un’abitazione?
Se si acquista un’abitazione insieme al partner, è possibile decidere di persona chi va iscritto come proprietario o comproprietario nel registro fondiario. La comproprietà è la formula usuale se entrambi partecipano finanziariamente all’acquisto.
A chi va l’ abitazione in caso di separazione?
In caso di separazione è possibile mantenere la comproprietà oppure scioglierla. Se la comproprietà viene sciolta – e quindi la proprietà è assegnata a una parte – per calcolare il pagamento compensativo occorre tenere in opportuna considerazione le quote d’investimento e l’incremento di valore.
Al pari di un divorzio anche in questo caso entrambe le parti possono avanzare pretese e argomentare perché l’abitazione dovrebbe essere assegnata proprio a loro. Buoni motivi possono ad esempio essere l’aver investito di più nella casa o non voler strappare i figli dal loro ambiente consueto. Prima dell’acquisto è pertanto utile e auspicabile stabilire per iscritto chi deve abbandonare l’abitazione comune in caso di separazione.
Il concubinato non è disciplinato dalla legge, per cui è opportuno redigere un accordo scritto sotto forma di contratto che non deve essere autenticato da un notaio se non contiene disposizioni di diritto successorio.
Cosa comprende un contratto di concubinato?
- Lista d’inventario: Cosa appartiene a chi?
- In caso di acquisto di un’abitazione: comproprietà, importi investiti
- Chi rimane nell’appartamento o nella casa comune dopo la separazione e quali termini di disdetta sono applicabili
- Ripartizione delle spese per l’economia domestica
- Contributi di mantenimento mensili, che la parte finanziariamente più solida versa a quella economicamente più debole dopo una separazione
- Contributi di mantenimento per i figli
- Autorità parentale, custodia nonché diritto di visita per i figli in comune
- Come viene ripartito il patrimonio comune e come sono compensate le perdite di AVS e cassa pensione
- Caso di decesso: disposizioni di diritto successorio, eventualmente stipulazione di una assicurazione in caso di decesso
Quali particolarità finanziarie e giuridiche si applicano nel concubinato?
Chi convive ha una responsabilità personale nettamente maggiore rispetto alle coppie sposate, sia finanziariamente che giuridicamente. Molti meccanismi di protezione previsti dalla legge non intervengono automaticamente – ad esempio in caso di mantenimento, previdenza o decesso. Ecco perché è consigliabile conoscere nel dettaglio le regole e i rischi principali.
Chi risponde in caso di debiti?
In linea generale, né in un rapporto di concubinato né nel matrimonio si risponde per i debiti del partner: ciascuno risponde di persona per i propri obblighi. Se i debiti sono imputabili ad acquisti comuni, rispondono entrambi i partner con il loro intero patrimonio – anche se uno solo di loro ha effettivamente beneficiato delle prestazioni acquisite.
In caso di pignoramento a seguito di una procedura esecutiva contro il o la partner non è verosimilmente possibile accertare cosa appartiene a chi, per cui può verificarsi un pignoramento di oggetti che appartengono in realtà all’altro partner non obbligato. Per questo è consigliabile redigere una lista d’inventario.
Quali svantaggi legali e finanziari presenta il concubinato?
Nel concubinato entrambi i partner hanno una maggiore responsabilità personale, in quanto mancano forme di tutela centralizzate. In questo modo né durante la relazione, né in caso di separazione o in vecchiaia sussiste automaticamente un diritto reciproco al mantenimento. Il partner non è tutelato nemmeno in caso di decesso: non sussiste alcun diritto legale a una rendita vedovile AVS o a una rendita per superstiti dall’assicurazione infortuni.
In caso di separazione non avviene inoltre alcuna compensazione previdenziale, vale a dire che gli averi risparmiati dalla cassa pensione o dall’AVS, a differenza di quanto accade in caso di divorzio, non vengono divisi. In caso di malattia o di incapacità di discernimento, il partner, senza le opportune procure, non ha automaticamente alcun diritto di rappresentanza nei confronti di medici, banche o autorità.
Il (La) partner convivente non può avanzare alcuna pretesa successoria. È quindi importante favorirlo(a) in un testamento – tenendo presente che vanno rispettate le quote legittime dei discendenti o dei genitori.
Nella nostra check-list trovate ulteriori informazioni sulla previdenza in concubinato.
I conviventi vengono tassati singolarmente e pagano dunque solitamente meno tasse che se fossero sposati.
Le coppie non sposate beneficiano di vantaggi fiscali?
Le coppie di coniugi vengono tassate insieme davanti alla legge, con ricadute negative per le coppie con reddito elevato a causa della tariffa fiscale progressiva. Le coppie conviventi, per contro, vengono tassate singolarmente e pagano dunque solitamente meno tasse di quanto stabilito se fossero sposate.
In occasione della votazione popolare dell’8 marzo 2026, l’elettorato svizzero ha tuttavia accettato la Legge federale sull’imposizione individuale. Ciò significa che in futuro ogni persona sarà tassata individualmente indipendentemente dal suo stato civile. La legge non entra tuttavia in vigore subito, poiché la Confederazione e i Cantoni devono prima elaborare e adeguare le precise disposizioni di legge. La legge dovrebbe entrare in vigore al più tardi il 1° gennaio 2032.
Per saperne di più vi invitiamo a leggere l’articolo del nostro blog su matrimonio e concubinato.