Detenzione di animali domestici nell’appartamento: diritti e doveri
Per molte persone gli animali domestici fanno parte della vita di tutti i giorni e sono spesso parte integrante della casa. In un appartamento in affitto, tuttavia, ci sono alcune regole da rispettare a tal riguardo. In Svizzera se e a quali condizioni sono ammessi animali domestici in un appartamento in locazione dipende soprattutto dal contratto di locazione e dal tipo di animale. Valgono inoltre prescrizioni in materia di protezione degli animali e responsabilità, che i detentori di animali dovrebbero conoscere.
Quali animali domestici si possono tenere in appartamento?
In un appartamento in affitto gli animali di piccola taglia sono sempre ammessi, per i cani è necessario il consenso del locatore a seconda del contratto di locazione. La detenzione di animali domestici in casa si basa su due regole: il contratto di locazione e il diritto sulla protezione degli animali. In base al diritto di locazione, sono le dimensioni e il potenziale di disturbo dell’animale a determinare se è necessario o meno un consenso.
- Consentiti senza consenso: criceti, porcellini d’India, conigli, pappagallini, canarini e pesci ornamentali. Questi animali di piccola taglia sono ammessi anche se il contratto di locazione vieta in maniera generale la detenzione di animali. Il limite è rappresentato da un numero straordinariamente elevato di animali.
- In linea di massima consentiti: gatti che non escono di casa. Anche loro oggi sono considerati piccoli animali non problematici purché restino in appartamento.
- A seconda del contratto di locazione, soggetti ad autorizzazione preventiva: gatti che escono di casa. Se nel contratto di locazione è richiesto un consenso alla detenzione di animali, lo stesso vale anche per i gatti che possono uscire dall’appartamento.
- Soggetti ad autorizzazione preventiva: cani e altri animali di grossa taglia, a condizione che il contratto di locazione contenga una relativa clausola.
- Praticamente esclusi: animali esotici con particolare potenziale di disturbo o pericolo, come serpenti o ragni. Un’autorizzazione generale per la detenzione di animali non comprende mai tali animali.
Non appena si apportano modifiche strutturali all’abitazione per la detenzione di animali domestici, ad esempio installando una gabbia per gatti o un acquario fisso, è necessaria un’autorizzazione indipendentemente dalla specie animale. Richiedetene sempre uno in forma scritta.
Quali sono le disposizioni in materia di protezione degli animali?
La Legge sulla protezione degli animali (LPAn) e l’Ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn) si applicano in aggiunta al contratto di locazione e non possono essere sospese per contratto. Per mantenere l’abitazione sono fondamentali tre punti:
- in linea di principio, le specie animali sociali come i porcellini d’India o i pappagalli non devono essere allevati singolarmente.
- Le gabbie, le voliere, gli acquari e i terrari devono soddisfare le dimensioni minime e i requisiti di equipaggiamento previsti dall’OPAn.
- Per determinati animali selvatici è necessario un permesso di detenzione dell’Ufficio del veterinario cantonale, in parte accompagnato da un attestato di competenza e da una perizia. L’autorizzazione deve essere ottenuta prima dell’acquisto.
Chi risponde se un animale causa danni a persone o a cose di terzi?
In linea di principio il detentore dell’animale risponde dei danni causati dal proprio animale. Ne fanno parte anche i danni arrecati a un appartamento in affitto, come ad esempio un parquet graffiato.
Occorre valutare caso per caso per stabilire chi sia il detentore dell’animale. Determinante è soprattutto chi può accudire e controllare l’animale in modo duraturo. Se un’altra persona si prende cura dell’animale solo per poche ore, di norma la responsabilità spetta al vero detentore dell’animale. In caso di alloggiamento più lungo, la persona che si occupa dell’accudimento può essere considerata in prima persona come detentore dell’animale.
Per la responsabilità non è necessaria una colpa propria. Secondo l’art. 56 CO, essa decade se può essere provato che sono state osservate tutte le misure di diligenza necessarie o che, nonostante ciò, il danno non si sarebbe potuto evitare. Questa è quella che si chiama prova liberatoria.
Il grado di severità dei requisiti per questa prova liberatoria dipende anche dall’animale: per i cani sono alti, per i gatti di solito meno. Un gatto che ha la libertà di uscire di casa, ad esempio, è quasi impossibile da controllare. Di regola, quindi, la persona che lo detiene non deve rispondere dei danni da causati dall’animale durante le sue scorribande.
Per i cani valgono inoltre disposizioni cantonali e comunali, ad esempio l’obbligo di portare il guinzaglio o prescrizioni in materia di formazione e registrazione. Chi si attiene a queste disposizioni ed è in grado di documentarle, può così dimostrare meglio l’uso della diligenza richiesta.
Quale assicurazione si assume i danni causati da un animale domestico?
Solitamente assicurazione responsabilità civile privata si fa carico di questi danni. Sono coperti i danni causati a terze persone che non vivono nella stessa economia domestica ma anche i danni causati all’appartamento preso in affitto (ad esempio il parquet graffiato). In diversi cantoni la copertura di responsabilità civile per le detentrici e i detentori di cani è obbligatoria, in alcuni casi è prescritta una somma di copertura minima. Esaminate quindi la regolamentazione cantonale e la vostra polizza.
Domande frequenti sulla detenzione di animali domestici in casa
Per un cane o un gatto è necessario il consenso della locatrice o del locatore?
Per un cane è necessario il consenso non appena il contratto di locazione contiene una riserva di consenso o un divieto di animali. Un semplice gatto domestico di norma rientra tra gli animali di piccola taglia ed è ammesso anche senza il consenso dell’interessato. Anche nel caso di un gatto libero di entrare e uscire da casa, a seconda del contratto di locazione può essere necessaria l’autorizzazione preventiva, anche laddove non vengano apportate modifiche strutturali e il gatto esca, ad esempio attraverso una porta esistente. Indipendentemente da ciò, per l’installazione di una gattaiola è necessario il consenso del locatore.
Locatrici e locatori possono vietare la detenzione di un animale domestico?
Sì, locatrici e locatori limitare o vietare la detenzione di animali domestici a seconda del contratto di locazione e della specie di animale. Tuttavia, tale divieto non si applica agli animali di piccola taglia non problematici. Se il contratto di locazione di un animale richiede tale autorizzazione, la locatrice o il locatore deciderà se acconsentire o meno a tale detenzione.
Un consenso, una volta dato, non può essere ritirato senza validi motivi. Viceversa, ai sensi dell’art. 257f CO la locatrice o il locatore può inviare un richiamo e darne disdetta in caso di recidiva, se un animale viene tenuto senza l’autorizzazione richiesta contrattualmente o se disturba notevolmente la quiete domestica a causa di rumori, odori o imbrattamento dei locali comuni. Richiedete pertanto l’autorizzazione scritta oppure inserite un’aggiunta al contratto di locazione per la detenzione di animali.
Le divergenze d’opinione con la locatrice o il locatore possono spesso essere chiarite nell’ambito di un colloquio diretto. In caso di controversia giuridica, l’assicurazione di protezione giuridica inerente il diritto di locazione di AXA-ARAG offre una prima consulenza legale e copre, tra le altre cose, le spese legali e processuali.
Quando è utile una consulenza legale in materia di diritto degli animali?
Una consulenza legale è particolarmente utile nelle seguenti situazioni:
- in caso di disdetta per la detenzione di animali domestici nell’abitazione
- in caso di rifiuto o revoca a posteriori di autorizzazione alla detenzione di animali
- in caso di controversia in merito alla responsabilità e all’ammontare del danno dopo un episodio
- in caso di conflitti con i vicini a causa di rumori o odori molesti
Un’ assicurazione di protezione giuridica si assume in questi casi le spese legali, giudiziarie e peritali.