A casa

Vivere in modo sostenibile: fare di più con meno

Condividere su Facebook Condividere su Twitter Condividere su LinkedIn Condividere su Xing Convididere per e-mail

David Blum è un designer, padre di due figli e un uomo con molte idee. Dopo essersi dedicato intensamente all’alimentazione vegetale, è andato alla ricerca di una maggiore sostenibilità anche in altri ambiti della vita. Oltre al progetto Minimal Waste (spreco minimo), con il quale mostra come si può facilmente ridurre la produzione di rifiuti, cerca di vivere con piena consapevolezza anche altre realtà.

Chi produce meno rifiuti, vive più felice. La prevalenza dei lettori del nostro blog può senz’altro condividere questa affermazione. E chi accumula meno rifiuti, il più delle volte ne trae anche benefici finanziari. Ma come si fa a produrre meno rifiuti? La nostra vita moderna è un solo ed enorme accumulo di imballaggi, scatoloni, borse e involucri mirabilmente progettati. Nel mondo noi svizzeri ci posizioniamo persino ai primi posti per quanto attiene alla produzione di rifiuti.

«Zero rifiuti è un’utopia», dichiara David Blum. Il concetto lo ha sempre infastidito. «Vivere una vita senza rifiuti è semplicemente impossibile». Con un corso seguito presso Zero Waste Switzerland e la lettura di «Zero rifiuti in casa», il designer di Aarau si è progressivamente avvicinato al tema e oggi ne parla con fervido entusiasmo: «Desidero trasmettere la mia motivazione agli interessati e per questo ho fondato Minimal Waste».

Rilassati con meno sprechi

«Non è necessario stravolgere completamente la propria vita per ottenere qualcosa», prosegue David. Per produrre meno rifiuti, bisogna porsi piccoli obiettivi. Sul suo sito web minimalwaste.ch illustra in pochi e semplici passi come riuscirci al meglio. Riepilogando, si tratta di riutilizzare e riparare puntualmente le cose, rifiutare ciò che non è necessario, ridurre il superfluo e riciclare i rifiuti. Chi ha lo spazio e i mezzi per farlo, può persino compostare da sé i suoi rifiuti organici e produrre terriccio per coltivare i propri ortaggi e legumi. 

«Se rivedi il tuo modo di agire, farai del bene non solo all'ambiente, ma anche a te stesso».

David Blum di Minimal Waste

Insieme è più facile

Occuparsi a fondo di sostenibilità può anche indurre una certa sensazione di impotenza. Nella propria economia domestica il dispendio sembra grande e il beneficio piuttosto piccolo. «È importante cercarsi qualcosa che piaccia e diverta», propone. Chi comincia a ridurre i rifiuti a casa propria non tarda molto a scoprire che non ci vuole così tanto per riuscirci, senza trascurare l’effetto collaterale positivo. Agire in prima persona non riduce solo la quantità di rifiuti, ma spesse volte anche lo stress. Fa semplicemente bene intraprendere qualcosa contro la crescente montagna di spazzatura.

«Il proprio contesto è molto importante e andrebbe coinvolto», precisa David. Come famiglia, compiere magari una gita nei punti vendita delle aziende agricole e farsi consigliare dai contadini i generi alimentari sfusi locali. Riporre il pranzo take away nei propri contenitori della Tupperware o in contenitori riciclabili. Oppure per gli amanti del coffee-to-go, ovvero del caffè da asporto: un fantastico bicchiere riutilizzabile da portare sempre con sé. 

Upcycling: riparare anziché buttare

«L’ideale sarebbe non produrre proprio rifiuti. Ma aggiustare le cose rotte è già un passo nella direzione giusta», puntualizza David. In Svizzera si tengono regolarmente giornate delle riparazioni durante le quali si possono portare vecchi apparecchi non funzionanti da accomodare. Gli apparecchi elettrici, gli impianti HiFi e le macchine da cucina del passato si distinguono perlopiù per qualità e robustezza – e spesso hanno un valore emotivo che si tende a sottovalutare. Dal 2017 si tiene la «Giornata internazionale della riparazione», che promuove il valore e l'importanza della riparazione ed eventi come i Repair Cafés. 

  • Teaser Image
    Minimal Waste con David Blum

    Il padre di due figli si confronta già da lungo tempo con il concetto di vita sostenibile. Con il suo progetto Minimal Waste, David Blum aiuta le persone interessate a produrre meno rifiuti.

    Per saperne di più

Consigli utili: come diventare più sostenibili nel quotidiano

La sostenibilità fa bene, lo abbiamo appreso da David Blum. Ci sono tanti piccoli passi che si possono compiere per vivere più consapevolmente. È ugualmente importante non equiparare ogni cambiamento a una rinuncia assoluta. Ecco un paio di approcci per organizzare con maggiore consapevolezza e sostenibilità il vostro quotidiano.

Privilegiare un’alimentazione a base vegetale 

Il dibattito sul consumo di carne è spesso condotto con toni accesi. Ma se considerassimo di nuovo in misura maggiore la carne come a qualcosa di particolare, al pari in passato dell’arrosto della domenica, sarebbe un buon inizio. Se sulla tavola figurassero più prodotti di origine vegetale, non dovremmo ad esempio importare foraggio aggiuntivo. E nella cucina vegetariana e vegana c’è molto da scoprire – lo affermano anche i cuochi stellati.

Uno sguardo alle nostre cucine rivela ancora qualcos’altro: ogni giorno in Svizzera 300 grammi di generi alimentari perfettamente commestibili finiscono nella spazzatura. I principali responsabili non sono i ristoranti, bensì le economie domestiche private. È quindi utile e opportuno fare acquisti consapevoli e interrogarsi su quali generi alimentari sono davvero necessari.

Acquistare di seconda mano

Design in Occidente – tagliata, cucita e tinta in un luogo stampato a caratteri microscopici sull’etichetta. A seguire, la t-shirt viaggia in tutto il mondo prima di essere appesa da noi nell’armadio. L’impronta ecologica dei nostri vestiti è in parte pessima. Fortunatamente, oggi esistono numerose aziende di moda che dichiarano più esplicitamente dove e come sono prodotti i loro capi. La soluzione migliore rimane tuttavia indossare il più a lungo possibile i propri vestiti, fare acquisti in un simpatico negozio dell’usato nonché avere cura delle scarpe e portarle, se occorre, a riparare. 

Vacanze in Svizzera e nei paesi limitrofi

Attualmente nessuno fatica a rimanere a casa. Ma forse riusciamo a mantenere un poco le nostre attuali abitudini di viaggio anche dopo la crisi pandemica e andare in ferie soprattutto in treno o bus. Volare è e rimane il killer del clima per eccellenza. Secondo il WWF, un volo per la Nuova Zelanda e ritorno produce lo stesso impatto climatico di uno svizzero in otto mesi di vita quotidiana (incl. abitare, alimentazione ecc.).

Applicare il motto «meno è meglio»

Quasi ogni designer e la maggior parte dei professionisti della moda lo confermano: spesso meno è meglio. Chi ad esempio arreda la propria abitazione con meno mobili non entusiasma solo i minimalisti, ma preserva l’ambiente e, a seconda dei casi, il portafoglio. Numerosi studi indicano inoltre che siamo più felici quando possediamo meno beni.

A proposito: lasciar andare sembra una tendenza giusta. L’esperta del riordino giapponese Marie Kondo mostra come riordinare al meglio gli spazi abitativi per migliorare la qualità della vita – e questo comporta anche la separazione da oggetti che non utilizziamo mai. E nel nuovo documentario Netflix «Minimalismo: il meno è ora» vengono ritratte persone la cui economia domestica è ridotta al minimo per vivere più felicemente. Quindi: meglio acquistare cose che si amano realmente, si conservano il più a lungo possibile e, chissà, un giorno forse si tramandano. 

AXA – verso il futuro in modo sostenibile

In quanto compagnia di assicurazioni leader in Svizzera, AXA si adopera per un ambiente vivibile, un’economia stabile e una società sicura. AXA investe in modo sostenibile i capitali derivanti dalla raccolta dei premi assicurativi e si assume la propria responsabilità nell’ambito del clima, abbandonando ad esempio completamente il carbone nell’UE e nei paesi OCSE entro il 2030. La sensibilità e la consapevolezza ambientale sono vissute anche internamente: AXA sostiene progetti intesi a ridurre le emissioni e la produzione di rifiuti e promuove tecniche di riparazione a basso consumo di risorse come pure ottimizzazioni a livello energetico per automobili presso i suoi garage partner.

ReCIRCLE: la rete per stoviglie riutilizzabili

Questo progetto innovativo di una PMI svizzera è stato sostenuto da AXA attraverso la Fondazione svizzera per il clima. La soluzione settoriale svizzera offre imballaggi color melanzana riutilizzabili per il cibo da viaggio. Ecco come fare: chi in veste di persona privata lascia un deposito, può puntualmente riutilizzare i contenitori riutilizzabili dei ristoranti, servizi di ristorazione, aziende e comuni convenzionati. Anche i ristoranti per il personale di AXA partecipano all’iniziativa.

Ridurre le emissioni di CO2, quindi riparare

I ricambi auto sono dannosi per l’ambiente a causa delle elevate emissioni di CO2 prodotte in fase di produzione e nel dispendioso smaltimento. Per questo AXA e i suoi partner promuovono tecniche di riparazione a basso consumo di risorse: nei limiti del possibile, i danni ai veicoli vanno riparati, anziché sostituire le componenti. Ne beneficiano tutti i partecipanti e spesso è possibile effettuare più riparazioni nello stesso tempo, il che accresce il know-how degli specialisti e la redditività delle aziende. 

Per saperne di più vi invitiamo a leggere l’articolo del blog «Riparare anziché sostituire».

Articolo correlato

AXA e lei

Contatto Avviso sinistro Offerte di lavoro Media Broker myAXA Valutazioni dei clienti Portale officine Abbonare la newsletter myAXA Contatto & FAQ

AXA nel mondo

AXA nel mondo

Restare in contatto

DE FR IT EN Avvertenze per l'utilizzazione Protezione dei dati / Cookie Policy © {YEAR} AXA Assicurazioni SA

I cookie e tool di analisi che utilizziamo ci permettono di migliorare la vostra fruizione del sito, personalizzare la pubblicità di AXA e dei suoi partner pubblicitari e mettere a disposizione funzioni social media. Purtroppo con Internet Explorer 11 non è possibile modificare le impostazioni cookie dal nostro Centro preferenze cookie. Se desiderate modificare tali impostazioni vi preghiamo di usare un browser aggiornato. Utilizzando il nostro sito Internet con questo browser acconsentite all’utilizzo di cookie. Protezione dei dati / Cookie Policy