Le nostre PMI

Dal vecchio al nuovo

Immagine: Daniel Ammann
Condividere su Facebook Condividere su Twitter Condividere su LinkedIn Condividere su Xing Convididere per e-mail

Entrambe sono aziende di lunga tradizione. Ma Leomat e Schoch Werkhaus non riposano sugli allori — al contrario: sono una fucina di nuove idee che ne plasmano l’attività quotidiana. 

Daniel Büchel e Jan Schoch non potrebbero essere più diversi, eppure hanno molto in comune. Uno è di statura piuttosto bassa, disinvolto, capelli castano scuro e baffi di taglio classico. L’altro è biondo, allampanato e alto. Entrambi dirigono una PMI, entrambi sono innovativi, esagitati in senso positivo, spinti da idee e narratori di talento. Ed entrambi ripongono una grande fiducia in se stessi. Nel ristretto spazio espositivo di un edificio ormai vetusto a Tübach, nel Canton San Gallo, Büchel racconta: «Siamo considerati creativi, godiamo della reputazione di innovatori. Quando lanciamo qualcosa di nuovo sul mercato, spesse volte i principali concorrenti ci vengono dietro». Büchel è da dieci anni a capo di Leomat e occupa 50 collaboratori; tutti con la formazione di barista. L’impresa sangallese che, secondo Büchel, è il «Re fra i produttori di distributori automatici» realizza da 47 anni questi macchinari per la ristorazione.

A Winterthur, in una ex fabbrica del gruppo industriale Sulzer, Schoch dichiara: «Lo stabilimento industriale ci ha dato un volto, consentendoci di posizionarci sul mercato».  Schoch dirige un organico di 42 collaboratori ed è proprietario di Schoch Werkhaus. Da 22 anni l’ex capannone 39, sito nell’area Sulzer, ospita gli uffici dell’azienda.

«Dalla regione per la regione»

Leomat e Schoch Werkhaus: due PMI svizzere che hanno saputo efficacemente confrontarsi con una realtà in continua evoluzione, sanno osare, anticipano sviluppi futuri ed esplorano modalità creative, rimanendo sempre radicati nel tessuto locale e regionale.

Leomat attribuisce grande importanza al carattere locale di prodotti, fornitori e artigianato. «‹Dalla regione per la regione› è un motto che vige da noi dal 1972 ed è specificato nei documenti costitutivi», puntualizza Büchel, molto prima che Migros, anni dopo, divulgasse lo slogan leggermente modificato in tutta la Svizzera. Leomat non ha bisogno di agenzie di marketing. La maggior parte delle idee e delle innovazioni nasce in casa. 

Da molto tempo Daniel Büchel non si accontenta più dei soli distributori automatici di caffè.

E l’azienda necessita di nuove idee a ciclo continuo,    poiché le tendenze sociali possono influenzare direttamente il portafoglio di prodotti di Leomat. Se all’inizio i distributori automatici erano provvisti solo di snack dolci e caffè, più tardi Leomat ha arricchito l’assortimento con sigarette e alcolici che offrono margini di profitto più ampi. Per motivi sociali e di protezione dei giovani, nel corso del tempo questi ultimi sono stati poi eliminati dall’offerta. In alternativa i distributori propongono anche succhi di frutta locali (Büchel: «Espresso, Red Bull e Coca-Cola restano però i prodotti più venduti»), minestre surgelate o persino una fondue pronta esposti nel nuovo distributore automatico per prodotti surgelati Alaska. È un esperimento, prosegue Büchel, non sono mai a corto di idee. Credit Suisse, Volvo e la clinica Hirslanden testeranno il distributore di alimenti surgelati. «Inoltre creiamo e produciamo prodotti propri insieme ad alcuni partner». Ad esempio vaniglia e fragola in polvere oppure uno zucchero con un basso contenuto di carboidrati. Ma Leomat ha ideato anche bicchieri da caffè compostabili e bicchieri ottenuti dalla lavorazione del legno. I bicchieri in plastica sono stati tolti dall’assortimento.

Sviluppare idee proprie fino alla maturità di mercato: è anche nel DNA di Jan Schoch. «Mi sono sempre chiesto perché fossero assenti sul mercato lampade LED belle, eleganti e funzionali», continua il nativo di Winterthur. Ha quindi realizzato una lampada a stelo LED per ufficio  con il simpaticamente immodesto marchio proprio JSL (Jan Schoch Leuchte). Ne sono già stati venduti 8000 pezzi, precisa il titolare dell’azienda. Recentemente ha lanciato l’ultima generazione della JSL.

Un crollo con ricadute positive

Schoch Werkhaus non esplora nuove vie solo nel design di prodotti. Schoch ha dimostrato coraggio anche con la scelta della nuova sede aziendale nei vecchi capannoni di Sulzer. In precedenza l’ufficio era insediato nei locali della cartoleria diretta dalla sorella di Jan; l’area espositiva si trovava in un rifugio antiaereo. «Alla metà degli anni ‘90 abbiamo perseguito due approcci: realizzare un classico negozio di arredamento alla periferia di Winterthur oppure percorrere una nuova via e rimanere in città». Ma dove? Un’opportunità si è materializzata quando è apparso chiaro che per mancanza di investitori il grande progetto Megalou dell’archistar Jean Nouvel nell’area Sulzer rischiava di fallire. «L’area sembrava davvero interessante e per vari giorni di fila siamo entrati nei capannoni vuoti per dare un’occhiata», ricorda Schoch. «Ci piaceva quello che vedevamo».

Ma l’offerta di locazione che Schoch Werkhaus sottopose poi a Sulzer incontrò un netto rifiuto. Dopo ardue trattative si giunse finalmente a un accordo. L’amministrazione comunale apprezzò l’iniziativa di Schoch, sostenendo che Schoch Werkhaus era la prima azienda ad aver riacceso la luce nell’area Sulzer. «Abbiamo investito un milione di franchi nel capannone e siamo quasi diventati una sorta di santuario e meta di pellegrinaggio per chi voleva farsi un’idea di come riutilizzare un capannone industriale», prosegue Schoch. L’aneddoto sul trasferimento nell’area Sulzer rispecchia simbolicamente la storia della famiglia Schoch. Invero Schoch Werk-haus affonda le sue radici nella legatoria e cartoleria acquistata dalla famiglia nel 1882 am Untertor 7 a Winterthur. Inizialmente si rifornivano le aziende di articoli di cartoleria, poi con l’industrializzazione è sorta la richiesta di mobili per ufficio, che allora erano forniti con un carro a rastrelliera. Nel corso degli anni l’azienda di famiglia si è puntualmente trasformata, adeguandosi alle mutate condizioni. Ma ancora oggi la cartoleria si trova nella sede originale, gestita da Karin, la sorella di Jan Schoch appartenente alla quarta generazione. Il fratello Thomas gestisce il negozio online di forniture per ufficio Schoch Vögtli. Dal 2005 le aziende sono suddivise in tre società anonime indipendenti.

Leomat o Werkhaus Schoch: la ricetta del loro successo risiede nel fatto che entrambi non realizzano prodotti di massa. Praticamente ogni distributore automatico Leomat e quasi tutte le soluzioni per ufficio di Schoch Werkhaus sono funzionali alla clientela e personalizzati, il che lascia spazio a idee creative, innovative e a molta flessibilità.

                 

Testo originale pubblicato in «La mia ditta», la rivista PMI di AXA.

  • Teaser Image
    Rivista per la clientela «La mia ditta»

    La rivista di AXA al servizio delle aziende vi informa tre volte all'anno su temi che interessano i piccoli imprenditori.

    EDIZIONE ATTUALE

Le ditte

Schoch Werkhaus è specializzata in progetti e arredi per uffici. Jan Schoch è il direttore e titolare dell’azienda di Winterthur. I 42 collaboratori in organico realizzano un fatturato di 21 milioni di franchi. Schoch Werkhaus affonda le sue radici nella legatoria e cartoleria acquistata dalla famiglia Schoch nel 1882 a Winterthur. Karin, la sorella di Jan Schoch, dirige la cartoleria, il fratello Thomas il negozio online di forniture per ufficio Schoch Vögtli. Le aziende sono tre società anonime a sé stanti e indipendenti.    

www.werkhaus.ch


La sede aziendale di Leomat si trova a Tübach, nel Canton San Gallo. L’azienda produce, gestisce, vende o affitta distributori automatici per la ristorazione. Ogni anno vengono fornite circa 300 unità. L’azienda ha un organico di 52 collaboratori ed è interamente di proprietà della famiglia del fondatore Roman Lenherr, che nel 1972 ha iniziato a importare distributori automatici di bevande dagli USA e ad adeguarli opportunamente per il mercato svizzero.

www.leomat.ch

Articolo correlato

AXA e lei

Contatto Avviso sinistro Offerte di lavoro Media Broker myAXA Valutazioni dei clienti Portale officine Abbonare la newsletter

AXA nel mondo

AXA nel mondo

Restare in contatto

DE FR IT EN Avvertenze per l'utilizzazione Protezione dei dati © {YEAR} AXA Assicurazioni SA

Utilizziamo cookie e tool di analisi per migliorare la navigazione sulla pagina internet e personalizzare la pubblicità di AXA e dei partner pubblicitari. Maggiori informazioni: Protezione dei dati