Come scelgo la cassa pensione migliore per la mia azienda?
Come trovare la cassa pensione giusta per la mia azienda? A cosa devo prestare attenzione in caso di cambio di cassa pensione? Che si tratti di ditta individuale o di PMI: rispondiamo alle domande più frequenti sulla scelta della cassa pensione e con la nostra check-list vi aiutiamo affinché il passaggio avvenga senza intoppi.
Quali aziende necessitano di una cassa pensione?
Le aziende devono affiliarsi obbligatoriamente a una cassa pensione se
- Impieganodipendenti dipendenti sottoposti a obbligo contributivo AVS (vale dal 1° gennaio successivo al compimento del 17° anno di età),
- che guadagnano rispettivamente più di CHF 22 680 all’anno (stato: 2026) e
- hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata superiore a tre mesi.
In questo caso le imprese devono affiliarsi obbligatoriamente a un istituto di previdenza registrato in Svizzera (art. 11 cpv. 1 LPP). L’adempimento dell’obbligo di affiliazione a una cassa pensione viene verificato dall’Ufficio AVS. Ulteriori informazioni sono reperibili nella Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.
Perché le aziende hanno bisogno di una cassa pensione?
Lo scopo di una cassa pensione è
- garantire la previdenza finanziaria del personale per il pensionamento in vecchiaia e
- tutelare ulteriormente le collaboratrici e i collaboratori contro i rischi di invalidità e decesso in seguito a malattia.
La previdenza professionale rappresenta il secondo pilastro del sistema svizzero delle assicurazioni sociali e, insieme al primo pilastro, persegue l’obiettivo di consentire una rendita pari a circa il 60% dell’ultimo salario. A tale scopo dai salari delle e dei dipendenit saranno dedotti mensilmente:
- i contributi di risparmio per la costituzione del capitale di vecchiaia personale
- i contributi di rischio per i rischi di decesso e invalidità a seguito di malattia
I datori di lavoro versano un contributo almeno pari a quello dei loro dipendenti (condizione minima di legge). Possono tuttavia assicurare meglio le collaboratrici e i collaboratori anche a titolo facoltativo, tenendo conto delle loro esigenze nella definizione della soluzione di cassa pensione. Si può ad esempio adeguare il salario assicurato, la deduzione di coordinamento o l’ammontare delle prestazioni d’invalidità.
Volete sapere se voi e il vostro personale avrete una buona copertura in vecchiaia? Richiedete a un esperto di AXA di verificare le vostre assicurazioni e soluzioni previdenziali.
Affiliazione CP facoltativa per lavoratori indipendenti
Per i lavoratori indipendenti la previdenza professionale non è obbligatoria ma, a determinate condizioni, anche le lavoratrici e i lavoratori indipendenti possono assicurarsi a titolo facoltativo. Tipici argomenti a favore di un’affiliazione a una cassa pensione sono la previdenza per la vecchiaia, la copertura dei rischi e i vantaggi fiscali. Soprattutto per le ditte individuali una cassa pensione può essere un valido complemento. La nostra analisi gratuita del fabbisogno vi aiuta a scoprire se vi conviene affiliarvi a una cassa pensione. Qui trovate informazioni sulle diverse soluzioni previdenziali per lavoratrici e lavoratori indipendenti.
Un’azienda può scegliere autonomamente la propria cassa pensione?
Sì, in linea di massima le aziende possono scegliere autonomamente la propria cassa pensione. Esistono in tal senso le seguenti possibilità:
- potete costituire una cassa pensione aziendale
- oppure potete affiliare la vostra azienda a un istituto di previdenza , ad esempio una fondazione collettiva, a un istituto comune o a un istituto dell’associazione professionale di appartenenza.
- Potete affiliare la vostra azienda alla Fondazione istituto collettore LPP. che, su incarico della Confederazione, accoglie senza eccezioni tutti i datori di lavoro e tutte le singole persone che intendono affiliarsi, purché le condizioni previste dalla legge siano adempiute.
Nel caso in cui un’azienda non sia ancora affiliata a un istituto di previdenza, sarà il datore di lavoro a sceglierne uno. Per il passaggio a un altro istituto di previdenza il datore di lavoro deve avere il consenso del personale o di una sua rappresentanza. Sono presi in considerazione solo gli istituti di previdenza iscritti nel registro della previdenza professionale.
Devo affiliare la mia azienda alla cassa professionale?
No, non è obbligatorio affiliarsi alla cassa di categoria , anche se la vostra azienda dovesse far parte di un’associazione professionale. Le associazioni professionali dispongono spesso di una propria soluzione di cassa pensione, che è orientata alle particolari esigenze dei loro membri e spesso offre anche una copertura per lavoratori indipendenti senza personale impiegato. Vi sono inoltre associazioni che offrono ai loro membri soluzioni esclusive in una fondazione collettiva. In occasione di un colloquio di consulenza, un membro dell’associazione deve essere informato della soluzione interna all’associazione e di eventuali conseguenze di una mancata affiliazione.
Quali disposizioni vigono per la scelta della cassa pensione?
Dal momento in cui sorge l’obbligo di affiliazione, i datori di lavoro devono affiliarsi a una cassa pensione entro due mesi. In caso contrario, la cassa di compensazione iscrive la vostra ditta presso l’istituto collettore per un’affiliazione con effetto retroattivo. Chi si sottrae all’obbligo di affiliazione o al controllo di adempimento si rende passibile di sanzioni.
Quali sono le differenze nei modelli di cassa pensione?
Se siete interessati ad affiliarvi a una fondazione collettiva o comune potete scegliere tra un’assicurazione completa e una soluzione semiautonoma.
Assicurazione completa
- Una soluzione di assicurazione completa offre alle persone assicurate una maggiore sicurezza, poiché è impossibile che si verifichi un cosiddetto deficit di copertura (patrimonio della cassa pensione inferiore agli impegni) .
- Il capitale viene investito in modo più conservativo rispetto a una soluzione semiautonoma. per cui in genere la remunerazione degli averi di vecchiaia risulta inferiore.
- L’assicurazione completa di norma è più costosa rispetto a una soluzione semiautonoma.
Soluzione semiautonoma
- Grazie alla strategia d’investimento della cassa pensione orientata al rendimento, gli assicurati hanno la prospettiva di una remunerazione media dei loro averi di vecchiaia più elevata rispetto a un’assicurazione completa.
- Le casse di previdenza condividono i rischi d’investimento, quindi non sono escluse misure di risanamento.
- In linea generale gli assicurati beneficiano di costi più contenuti.
Esiste un marchio di qualità per le casse pensione?
No, non esiste un marchio ufficiale di qualità per le casse pensione. Informazioni pratiche sul tema della qualità sono reperibili sul sito di inter-pension (in tedesco), la comunità di interessi degli istituti autonomi collettivi e comuni che s’impegna a favore di una previdenza professionale indipendente e che fornisce una panoramica delle casse pensione corredata dei dati principali. Diversi quotidiani e riviste specializzate, come ad esempio Penso (in tedesco) o la Sonntagszeitung, pubblicano annualmente un rating delle casse pensione che mettono a confronto i loro indicatori classici, quali rendimento degli investimenti, pagamenti degli interessi e costi di rischio e amministrativi.
Posso cambiare la cassa pensione della mia azienda?
Sì, il datore di lavoro può cambiare cassa pensione, previo consenso del personale o di un’eventuale rappresentanza dei dipendenti. Per il corretto svolgimento della procedura sono responsabili datori di lavoro.
Come avviene il cambio di cassa pensione?
Il cambio di cassa pensione inizia con la fase di valutazione. È importante chiedersi «quali sono le nostre esigenze? Quali sono già soddisfatte? Quali invece risultano ancora insoddisfatte?» Sulla base di questa analisi delle esigenze, in una seconda fase viene effettuata la preselezione delle casse pensione. A questo punto, vengono raccolte le corrispondenti offerte dopodiché si passa alla fase di raffronto. Poiché la decisione di optare per un nuovo istituto di previdenza riguarda anche la tutela del personale, le aziende si avvalgono del supporto di esperti in materia di previdenza in occasione del passaggio a un nuovo istituto di previdenza che le guidano attraverso la complessa procedura e assicurano che l’azienda alla fine abbia soddisfatto le sue esigenze. Una soluzione di cassa pensione moderna accresce inoltre l’attrattiva dell’azienda.
State pensando di cambiare cassa pensione? I nostri esperti di previdenza sono al vostro fianco con consigli e sostegno pratico.
Con quale frequenza è possibile cambiare cassa pensione?
Previa osservanza del termine di disdetta stabilito contrattualmente, potete cambiare cassa pensione teoricamente quante volte volete. Tuttavia il cambio può comportare costi e oneri. Gli istituti di previdenza prestano particolare attenzione alla composizione del portafoglio di assicurati, ad es. alla struttura d’età. soprattutto per le nuove adesioni. Pertanto, in un cambio, le aziende con una maggioranza di dipendenti in età avanzata risultano penalizzate. Non bisogna dimenticare che, tranne l’istituto collettore, le casse pensione non hanno alcun obbligo di ammissione.
Quanto tempo occorre per effettuare il cambio?
Per cambiare cassa pensione occorrono di norma diversi mesi. In primo luogo perché in questa procedura è coinvolto anche il personale, in virtù del diritto di partecipazione . Dall’altro, i datori di lavoro devono documentarne dettagliatamente le varie fasi, tutte le modalità e la dichiarazione di consenso del personale o della sua rappresentanza.
Sussiste un obbligo di informazione?
Sì, vige un obbligo d’informazione nei confronti delle e dei dipendenti perché questi, in virtù del loro diritto di partecipazione, devono essere continuamente coinvolti nel processo decisionale relativo alla cassa pensione. Il passaggio viene deciso di comune accordo. Senza il consenso del personale, la disdetta e il passaggio sono considerati nulli. La cassa pensione cedente è tenuta a verificare l’adempimento di questo criterio.
Trovate informazioni approfondite sulla sentenza emessa dal Tribunale federale il 5 maggio 2020 in merito al cambio di cassa pensione nell’articolo «Cambio di cassa pensione – a quali aspetti devi prestare attenzione?» di MyRight.
Consigli per la scelta della cassa pensione
Quale cassa pensione è adatta alla vostra azienda? E quali aspetti vanno considerati se si cambia cassa pensione? Abbiamo preparato appositamente per voi delle utili check-list.
Come trovo la cassa pensione adeguata?
La cassa pensione ottimale per un’azienda dipende da un insieme di fattori. Tenete in considerazione i seguenti criteri interni dell’azienda:
- profilo aziendale (ad es. settore, struttura d’età del personale)
- pretese di sicurezza e propensione al rischio in relazione a performance degli investimenti ed eventuale deficit di copertura
- capacità di rischio dell’azienda
- prospettive di sviluppo dell’azienda (ad es. start-up)
- richieste della commissione di previdenza e del personale
La scelta della cassa pensione è determinata dalle esigenze aziendali e improntata a priorità diverse a seconda del caso. Per quanto riguarda la previdenza ponetevi quindi le seguenti domande:
- sono disposta/o ad assumermi un certo rischio?
- che età hanno i miei dipendenti?
- quale margine di flessibilità ho nella strutturazione di un piano?
- che importanza attribuisco a servizi e prestazioni supplementari?
Come effettuare un cambio di cassa pensione senza intoppi?
Questi sei consigli vi facilitano il passaggio a una nuova cassa pensione.
- Siate coscienti del fatto che un simile processo richiede tempo.
- Tenete conto del diritto di partecipazione dei vostri dipendenti: la loro propensione al rischio e la loro capacità di rischio confluiscono nel profilo aziendale e influiscono sulla scelta della soluzione.
- Verificate per tempo se anche le persone beneficiarie di rendita devono passare alla nuova cassa pensione .
- Pensate e agite a lungo termine: concentratevi non solo sulla soluzione di cassa pensione in quanto tale, ma considerate anche ad esempio chi gestisce il patrimonio dietro le quinte e quali risultati ottiene. A questo proposito non vanno considerate soltanto la performance e la remunerazione dell’anno passato, bensì anche quelle di diversi anni.
- Tenete sempre a mente che dovete ottemperare all’obbligo della cassa pensione: come datori di lavoro dovete imperativamente affiliarvi a un istituto di previdenza. Non sempre, tuttavia, la vostra scelta va in porto. Le casse pensione si riservano il diritto di esaminare le richieste pervenute ed eventualmente di respingerle.
- Fatevi consigliare e affiancare da chi se ne intende: risparmierete così energia, tempo e denaro.