Collaboratori e previdenza

Condividere su Facebook Condividere su Twitter Condividere su LinkedIn Condividere su Xing Convididere per e-mail

L’esteso sistema previdenziale elvetico non è facile da comprendere e quindi spesso sorgono degli equivoci in merito allo stesso. Lo ha confermato anche uno studio svolto nel 2015 da AXA Investment Managers sulle conoscenze della popolazione svizzera in tema di cassa pensione. Qui di seguito intendiamo chiarire i tre principali errori.

Equivoco n. 1

L’ammontare dell’aliquota di conversione influenza solo la rendita di coloro che vanno in pensione adesso.

Sbagliato! L’elevata aliquota di conversione influenza anche le rendite dei futuri pensionati, quindi dell’attuale giovane generazione, in modo negativo!

Per quale motivo? Perché con un’aliquota di conversione troppo elevata il denaro dei pensionati da solo non basta a finanziare la rendita. Quindi per garantire le rendite si deve impiegare denaro di cui altrimenti usufruirebbero persone oggi ancora inserite nel processo lavorativo. Ne consegue che, al termine della loro vita lavorativa, queste persone avranno meno capitale sul loro conto della previdenza professionale, quindi percepiranno anche una rendita più bassa. In breve, anche le rendite dei futuri pensionati sono influenzate!

Equivoco n. 2

Più è alto il tasso d’interesse minimo nella parte obbligatoria della previdenza professionale, maggiore sono gli interessi per gli assicurati!

Sbagliato! Più è basso il tasso d’interesse minimo, più elevata risulta di norma la remunerazione complessiva!

Per quale motivo? Dato che una cassa pensione deve raggiungere sicuramente il tasso d’interesse minimo, deve investire il denaro in modo tale che questo obiettivo minimo venga raggiunto con un’elevata probabilità, quindi con grande prudenza. Se il tasso d’interesse minimo prescritto è più basso, la cassa pensione può correre rischi un po’ più elevati nell’investimento, e di norma anche realizzare profitti un po’ più elevati. Un raffronto con le casse pensione nel Principato del Liechtenstein lo evidenzia in modo chiaro: nel Principato non c’è alcuna prescrizione relativa al tasso d’interesse minimo e nella maggior parte degli anni la remunerazione complessiva delle casse pensione è decisamente più elevata di quella delle casse pensione elvetiche.

Equivoco n. 3

Sul mio certificato della cassa pensione posso vedere quanta rendita percepirò un giorno.

Sbagliato! Sul certificato della cassa pensione è riportato solo il «capitale di vecchiaia provvisorio».

Per quale motivo? Già Mark Twain sosteneva: «Le previsioni sono difficili, soprattutto quando riguardano il futuro». Ciò vale naturalmente anche per quanto concerne le nostre rendite. Troppe cose possono ancora cambiare prima che noi stessi andiamo in pensione. Per questo motivo sul certificato della cassa pensione si trovano «solo» indicazioni sul cosiddetto «capitale di vecchiaia provvisorio». Queste si basano sulle circostanze attualmente valide, oppure su una valutazione di esperti relativa ai «tassi d’interesse» previsti per il futuro. Questo dato viene riportato sul certificato della cassa pensione come «tasso di proiezione». Questo non è uguale per tutte le casse pensione, anche di ciò bisogna tenere conto. Alcune lo stimano in modo più ottimistico, altre con maggior pessimismo.

Articolo correlato

AXA e lei

Contatto Avviso sinistro Offerte di lavoro Media Broker myAXA Valutazioni dei clienti Portale officine Abbonare la newsletter

AXA nel mondo

AXA nel mondo

Restare in contatto

DE FR IT EN Avvertenze per l'utilizzazione Protezione dei dati © {YEAR} AXA Assicurazioni SA

Utilizziamo cookie e tool di analisi per migliorare la navigazione sulla pagina internet e personalizzare la pubblicità di AXA e dei partner pubblicitari. Maggiori informazioni: Protezione dei dati