Collaboratori e previdenza

Il bello del nuovo mondo del lavoro

Immagine: Matthias Jurt
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La digitalizzazione non cambia solamente la nostra vita quotidiana, ma anche il mondo del lavoro. Per molti dipendenti modelli di lavoro flessibili, nuove concezioni degli spazi e lavoro di squadra costituiscono requisiti fondamentali. 

Dietro le gigantesche vetrate della nuova sede centrale di Opacc a Rothenburg nel Canton Lucerna si aprono grandi spazi luminosi arredati con mobili ergonomici dai colori coordinati. Tutti i collaboratori dispongono nei cosiddetti teamspace di un generoso posto di lavoro, ma anche di sufficiente privacy per lavorare indisturbati. Hanno anche a disposizione una lounge – con videogiochi, tavolo da biliardo e  calcio-balilla. Il bistrot interno e le caffetterie a ogni piano consentono di consumare pasti e bevande.

Nell’intero edificio si mescolano lavoro e tempo libero – tipico del cosiddetto «nuovo mondo del lavoro», funzionale allo stile di vita personale dei collaboratori. Sempre più aziende puntano su oasi di benessere sul posto di lavoro, che apportano un contributo essenziale per l’ambiente lavorativo e il contesto collegiale. Come rivela uno studio della SECO del 2015 sulle condizioni di lavoro in Svizzera, quanto anticipato propizia infine in ampia misura la soddisfazione e l’impegno dei collaboratori.

Sentirsi bene sul lavoro è di cruciale importanza anche per Beat Bussmann, fondatore e CEO dell’azienda. «I collaboratori sono il bene più prezioso di un’impresa», dichiara Bussmann. Un elemento fondamentale della filosofia aziendale di Opacc è dato anche da una cultura d’impresa aperta.  Nell’azienda della Svizzera centrale si coltiva uno scambio collegiale alla pari,  senza trascurare che al lavoro di squadra è tributata una primaria importanza. «Lo sviluppo di complessi sistemi software richiede molte capacità differenti e un’intensa collaborazione», prosegue il CEO. Anche per questo lo spirito di gruppo viene promosso attivamente, ad esempio con eventi mensili dedicati ai team oppure una volta all’anno con un fine settimana comune al quale tutti i collaboratori e i loro familiari vengono invitati in un hotel.

Auspicati modelli di lavoro flessibili

Ma in Opacc non sono solo i nuovi spazi ad essere moderni, bensì anche le condizioni di assunzione che consentono modelli di lavoro flessibili: «Tutti gli impieghi a tempo pieno possono essere coperti anche con un grado di occupazione dell’80 per cento», precisa Bussmann. Grazie all’annualizzazione dell’orario di lavoro e all’opzione dell’home office sono date le migliori premesse per conciliare la vita professionale e privata dei collaboratori. Ciò fa di Opacc un datore di lavoro davvero invitante, poiché oggi molti dipendenti desiderano modalità di lavoro flessibili, come comprovato da un’indagine condotta dalla Fachhochschule Nordwest-schweiz del 2016.

«Tutti gli impieghi a tempo pieno possono essere coperti anche con un grado di occupazione dell’80 per cento»,

Beat Bussmann, CEO Opacc Software AG

Bussmann non può confermare il trend che nel nuovo mondo del lavoro numerosi collaboratori non rimangono più a lungo nello stesso posto, bensì cambiano spesse volte datore di lavoro. Molti dei suoi collaboratori sono alle sue dipendenze già da lungo tempo, il che è sicuramente da accreditare anche al sistema di incentivi di Opacc: la fedeltà di lunga data all’azienda è molto apprezzata e adeguatamente premiata finanziariamente e con ferie addizionali o un congedo sabbatico. Un punto particolarmente caro all’economista aziendale Bussmann: «Puntiamo a relazioni clientela di lungo periodo, per cui i collaboratori di lunga data sono una condizione essenziale per il nostro successo». In effetti in Opacc le partenze sono pressoché inesistenti e lo scorso anno il tasso di fluttuazione è risultato inferiore al tre per cento. Al tempo stesso, dalla sua costituzione avvenuta 31 anni or sono, la società di software assume a ciclo continuo nuovi collaboratori che apportano nuove idee e una ventata d’aria fresca nell’azienda: «Abbiamo cominciato in quattro e oggi abbiamo in organico 135 persone con 20 profili professionali diversi».

Per il CEO, gioia nel lavoro e un sano equilibrio tra vita privata e lavoro sono condizioni altrettanto imprescindibili per la salute dei suoi collaboratori: «È una mia precisa responsabilità di datore di lavoro far sì che i collaboratori siano e rimangano in buona salute. Lavorare continuamente al limite delle proprie capacità è nocivo a lungo termine; è inaccettabile e non deve accadere». Alla salute fisica dei collaboratori di Opacc provvede tra l’altro una volta alla settimana anche un’insegnante di yoga che tiene una lezione sul mezzogiorno o il regolare allenamento di fitness e unihockey. Il tasso di assenteismo per malattia straordinariamente basso di 1,2 giorni di assenza per collaboratore e anno sembra dare ragione a Beat Bussmann – per cui nulla si frappone all’ulteriore crescita dell’azienda.   

Testo originale pubblicato in «La mia ditta», la rivista PMI di AXA.

 

«I superiori danno un contributo prezioso»

Tre domande ad Adrian Frei, responsabile del reparto Recruiting di AXA

 


Per i dipendenti cosa conta in modo particolare?

Il posto di lavoro in quanto tale è sicuramente la cosa più importante. I collaboratori desiderano compiti impegnativi che per-
mettono loro di avere voce in capitolo. Tuttavia, anche la cultura del datore di lavoro è fondamentale: per i collaboratori un buon ambiente di lavoro è tuttora assai importante così come naturalmente anche la sicurezza dell’occupazione, senza contare che i modelli di lavoro flessibili sono molto apprezzati, e questo a prescindere dall’età.

In quale misura le esigenze dei collaboratori più giovani si differenziano da quelle dei collaboratori più maturi?

In linea generale, i collaboratori più giovani non cercano un impiego per la vita. Piuttosto vogliono crescere professionalmente e perfezionarsi e considerano quindi un posto di lavoro come una tappa della loro carriera. Ecco perché è importante proporre sufficienti possibilità di sviluppo. Inoltre, proprio i collaboratori più giovani cercano un’attività significativa e dal loro datore di lavoro si aspettano che si assuma la sua responsabilità sociale.

Con quali misure è possibile migliorare l’ambiente di lavoro?

Un grande contributo può essere fornito dai superiori, adottando un comportamento dirigenziale premuroso, rispettoso e orientato alla persona. Così facendo si crea un’importante premessa per un ambiente di lavoro equo, collegiale e fondato sulla fiducia reciproca. Se poi si ha anche un occhio attento a un sano equilibrio tra vita privata e lavoro, molto è già stato fatto.

 

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