Ridurre i costi in azienda: misure per PMI
Le PMI svizzere si vedono esposte a una crescente pressione sui costi. Il 65 per cento delle imprese indica l’aumento dei costi, dai dazi doganali più elevati all’aumento dei prezzi per i beni IT, come maggiore preoccupazione economica degli ultimi due anni. È quanto emerge dallo Studio di AXA sul mercato del lavoro delle PMI 2026 (solo in tedesco). Mentre tornate di risparmio indifferenziate portano un sollievo a breve termine, una gestione mirata dei costi può contribuire a lungo termine a risparmi e a una maggiore efficienza. Leggete con quali misure le PMI possono ridurre in modo mirato i costi.
L’essenziale in breve su riduzione dei costi in azienda
- Il 65 per cento delle PMI svizzere è sempre più preoccupato per l’aumento dei costi.
- Il 74 per cento delle PMI svizzere utilizza o sta già sperimentando intelligenza artificiale. Il 35 per cento utilizza l’IA in modo mirato per ottimizzare i processi lavorativi
- Risparmiare nell’ambito del Management della salute in futuro potrebbe comportare costi supplementari elevati.
- Gestione dei costi mirata aiuta le PMI a sfruttare il potenziale di risparmio senza compromettere prestazioni, qualità o capacità d’intervento.
Perché proprio ora l’aumento dei costi è un tema centrale per le PMI svizzere?
L’attuale Studio AXA sul mercato del lavoro delle PMI 2026 indica che l’aumento dei costi è l’onere economico di gran lunga più menzionato a carico delle aziende intervistate. Nel complesso, il 65 per cento degli intervistati ha espresso preoccupazione per l’aumento dei costi negli ultimi due anni. Al secondo posto nella classifica delle apprensioni con il 29 per cento segue la crescente pressione concorrenziale proveniente dal mercato interno elvetico. L’incertezza degli ordinativi rappresenta un cruccio per solo il 21 per cento delle PMI, i rischi di cambio addirittura per solo il 14 per cento.
Una spiegazione risiede nelle incerte prospettive economiche. Tant’è vero che il 4,3 per cento delle imprese interpellate giudica incerta la situazione economica del proprio settore. Soprattutto le piccole imprese guardano al futuro con preoccupazione. Poiché di norma hanno meno risorse e opportunità per tutelarsi da sviluppi negativi.
Con quali misure è possibile ridurre i costi nell’azienda?
Quando la pressione sui costi è elevata, le PMI sono alla ricerca di potenziali di risparmio in molti ambiti. L’importante è tuttavia che queste misure di risparmio non indeboliscano l’azienda, bensì migliorino la capacità di agire nel lungo periodo.
Quattro approcci concreti aiutano le aziende a ridurre in modo mirato i costi:
- processi più efficienti
- acquisto ottimizzato e verifica di costi fissi
- modelli di lavoro più flessibili
- maggiore fidelizzazione del personale
Anziché attuare ampi programmi di risparmio, alle PMI è consigliabile adottare una gestione mirata dei costii. Ciò comprende la pianificazione, la gestione e il controllo sistematici di tutte le spese in azienda con l’obiettivo di ottimizzare il rapporto tra costi, prestazioni, qualità e rischio. In questo modo è spesso possibile ottenere sensibili guadagni di efficienza già con singole misure.
Maggior efficienza in processi e fasi di lavoro
La crescente digitalizzazione e l’ottimizzazione dei processi ricorrenti grazie all’intelligenza artificiale (IA)offrono alle PMI numerose opportunità di ridurre i costi d’esercizio. Ciò consente, ad esempio, di velocizzare le fasi di lavoro, di rendere più accessibili le informazioni e di ridurre le fonti di errore.
Nello Studio di AXA sul mercato del lavoro delle PMI 2026 , il 35 per cento delle PMI intervistate dichiara di utilizzare consapevolmente l’IA per ottimizzare le fasi di lavoro, rispetto al 22 per cento del 2024.
Il 59 per cento delle aziende che utilizzano attivamente l’intelligenza artificiale prevede di beneficiare di risparmi di tempo entro i prossimi due anni. Per la maggior parte delle PMI non si tratterà di tagliare posti di lavoro: solo il 12 per cento delle PMI prevede una riduzione del personale per effetto dell’IA. La grande maggioranza delle PMI che utilizza l’IA, invece, non prevede ripercussioni sul numero dell’organico.
Verificare costi fissi e acquisto
Le spese regolari e i costi fissi dovrebbero essere valutati sistematicamente dall’azienda. In tale novero rientrano ad esempio i costi di locazione, energia, IT, assicurazioni o fornitori. Chi pratica una gestione mirata degli approvvigionamenti, raffronta le offerte, rinegozia i contratti, riduce la dipendenza da singoli fornitori oppure ottimizza le scorte, può ridurre i costi correnti e aumentare la flessibilità finanziaria.
Introdurre i modelli di lavoro flessibili
I modelli di lavoro flessibili possono aiutare le aziende a fidelizzare maggiormente il personale e quindi a ridurre indirettamente i costi. Incrementano l’attrattiva come datore di lavoro e possono contribuire a ridurre la fluttuazione. In questo modo si riduce l’onere per reclutamento e inserimento nel contesto lavorativo.
Rafforzare la fidelizzazione del personale e ridurre i costi di reclutamento
Spesso conviene fidelizzare il personale attuale che reclutarne continuamente del nuovo. Un’elevata fluttuazione non causa solo costi diretti per le offerte di lavoro, i processi di selezione e l’inserimento, ma porta spesso anche a perdita di know-how e a perdite di produttività.
Chi invece punta su una buona conduzione, sul proprio Talent Management e su un ambiente di lavoro stabile riesce a mantenere all’interno dell’azienda un prezioso know-how e ad assicurare l’efficienza in un’ottica di lungo periodo. Ciò è tanto più vero nell’attuale contesto. Circa la metà delle imprese che avevano posti vacanti nell’anno precedente dell’indagine ha dichiarato di avere per lo più o sempre difficoltà a trovare personale. Solo il 12 per cento circa delle PMI non riscontra alcun problema a coprire i posti vacanti.
È da notare che soprattutto nel comparto produttivo le PMI incontrano sempre più difficoltà nel reclutamento. Dal 2022 la percentuale di imprese del settore produttivo che fatica ad occupare i posti è in costante aumento. Nello Studio sul mercato del lavoro 2026 è stata del 65 per cento. Per le imprese del settore dei servizi la situazione è meno drammatica: qui, nello stesso periodo, la quota di aziende con difficoltà di reclutamento è passata solo dal 37 al 45 per cento.
Risparmiare nel management della salute è sensato a lungo termine?
La pressione al risparmio nelle PMI coinvolge anche il management della salute. Allo stesso tempo, lo Studio AXA 2026, sul mercato del lavoro delle PMI rivela che oggi diverse misure contro le assenze dovute a problemi psichici vengono adottate meno spesso rispetto al 2023, benché l’incidenza di tali assenze sia aumentata.
Queste misure di risparmio per la gestione della salute alleggeriscono nel breve termine il budget, ma alla lunga potrebbero rivelarsi un boomerang. Poiché i risparmi immediati hanno senso solo se non comportano costi consequenziali. Chi risparmia con il management della salute dovrebbe quindi tenere conto non solo dell’onere a breve termine ma anche delle possibili conseguenze delle assenze del personale. Come si sviluppano le assenze nelle PMI svizzere e con quali misure le aziende possono reagire, potete scoprirlo nell’articolo Assenze in aumento nelle PMI.
Assenze del personale come fattore di costo per le PMI
Le assenze di personale di qualsiasi tipo causano non solo oneri organizzativi, ma spesso anche notevoli costi supplementari. Lo dimostrano chiaramente le PMI interpellate: Per il 42 per cento di loro i costi delle assenze di personale sono aumentati negli ultimi cinque anni. Tra le grandi PMI addirittura il 62 per cento riporta un aumento dei costi dovuto alle assenze del personale.
Domande frequenti sulla riduzione dei costi nelle aziende
Quali misure a breve termine esistono per ridurre i costi nelle aziende?
Misure attuabili a breve termine per ridurre i costi sono ad esempio:
- organizzare riunioni digitali per ridurre i costi di viaggio
- rinegoziare i contratti in essere con i fornitori e disdire le licenze software inutilizzate
- posticipare investimenti previsti
Tuttavia, in particolare quando si rinviano gli investimenti, si raccomanda prudenza, lo stallo degli investimenti potrebbe vendicarsi nel lungo periodo.
Con quali misure a lungo termine le PMI possono ridurre in modo duraturo i costi operativi?
Le misure a lungo termine possono aiutare le aziende a ridurre i costi in modo più duraturo rispetto a misure di risparmio a breve termine. Tra questi rientrano ad esempio:
- automatizzazione dei processi attraverso la digitalizzazione e l’integrazione dell’IA
- riduzione delle superfici necessarie a uso ufficio mediante l’introduzione di modelli di lavoro flessibili
- outsourcing di mansioni non fondamentali a offerenti esterni
Tuttavia, spesso queste misure non possono essere attuate immediatamente e hanno bisogno di pianificazione e di strategia chiare per avere successo.
In che modo le aziende definiscono le priorità ottimali per le misure di riduzione dei costi?
In generale, le aziende dovrebbero innanzitutto ridurre i costi laddove le misure adottate abbiano il minor impatto negativo possibile sul personale e sulle attività ordinarie. Ad esempio eliminando le fasi di processo superflue oppure ottimizzando i costi d’acquisto.
Le aziende dovrebbero invece valutare attentamente i risparmi nel management della salute, in quanto le assenze del personale possono generare costi aggiuntivi.
In che modo la digitalizzazione e l’IA possono contribuire a ridurre i costi operativi?
La digitalizzazione e l’IA possono aiutare, tra le altre cose, a ottimizzare le fasi lavorative e a sfruttare in modo più efficiente le analisi dei dati. In questo modo le aziende possono risparmiare tempo e impiegare le loro risorse in modo più mirato.