Matrimonio o concubinato: quali sono i vantaggi dei due modelli?
Se in Svizzera sia più vantaggioso il matrimonio o il concubinato dipende da diversi fattori – in particolare da imposte, AVS e prestazioni in caso di decesso. Mentre attualmente le coppie in concubinato hanno ancora vantaggi a livello di imposte e AVS, i coniugi sono meglio tutelati in caso di decesso. Ma quale modello offre complessivamente più vantaggi: il matrimonio o il concubinato? AXA-ARAG riassume le principali differenze.
Lo scorso anno l’assicurazione di protezione giuridica AXA-ARAG ha ricevuto il 15 per cento in più di richieste d’informazioni sulle unioni di fatto rispetto all’anno precedente. «Notiamo che l’argomento è più presente rispetto al passato. Spesso ci viene chiesto se sia finanziariamente conveniente sposarsi», dichiara Tamara Bozinovic-Brons, avvocata presso AXA-ARAG. Ai clienti è nota perlopiù la cosiddetta «penalizzazione fiscale del matrimonio», ossia il fatto che in virtù della progressione fiscale le coppie coniugate spesso pagano imposte più alte di quelle non sposate. «Tuttavia, il matrimonio comporta altri vantaggi e svantaggi rispetto al concubinato con conseguenze finanziarie di cui si parla meno», precisa Tamara Bozinovic-Brons.
AVS e imposte: qual è la differenza tra concubinato e matrimonio?
Attualmente, in Svizzera le coppie che vivono in concubinato hanno spesso maggiori vantaggi finanziari rispetto a quelle sposate per quanto riguarda AVS e imposte. Le coppie non sposate hanno diritto alla rendita massima AVS fino a CHF 32 760 a persona, per cui insieme ricevono fino a CHF 65 520 all’anno. Per le persone coniugate, invece, la somma delle due rendite singole non può essere superiore al 150 per cento della rendita massima per le persone sole. Con l’atto di matrimonio la rendita massima AVS annua scende quindi a CHF 49 140, per cui i coniugi perdono ogni anno fino a CHF 16 380.
Spesso le coppie che vivono in concubinato beneficiano anche sotto il profilo fiscale in quanto vengono tassate separatamente e la progressione risulta più contenuta («penalizzazione del matrimonio»). Con l’introduzione della tassazione individuale a partire dal 2026 questo svantaggio sarà gradualmente ridotto, ma è probabile che rimanga invariato fino alla completa attuazione nel 2032.
Buono a sapersi: a prima vista, un contratto di concubinato appare in contrasto con il carattere piuttosto informale del concubinato, ma acquista importanza proprio se desiderate tutelarvi. Contribuisce a prevenire conflitti in caso di separazione e serve al contempo come prova della vostra relazione, ad esempio nei confronti degli istituti di previdenza.
«Le coppie non sposate possono designarsi l’un l’altro come beneficiari in un testamento, ma il fatto di poter percepire prestazioni dipende dal regolamento della cassa pensione».
Decesso: quale è meglio tutelato: il matrimonio o il concubinato?
Nella previdenza per la vecchiaia sono meglio tutelate le coppie coniugate in caso di decesso di uno dei due coniugi, e precisamente sia nel 1° e 2° che anche nel 3° pilastro.
1° pilastro (AVS)
Il coniuge superstite riceve infatti prestazioni per i superstiti del 1° pilastro. Coloro che convivono in regime di concubinato restano invece in questo caso a bocca asciutta e nel 1° pilastro non possono designarsi l’un l’altro come beneficiari nemmeno con un testamento.
2° pilastro (cassa pensione)
Il coniuge superstite riceve una rendita per i superstiti o almeno un’indennità unica in capitale del 2° pilastro. «Le coppie non sposate possono designarsi l’un l’altro come beneficiari in un testamento, ma il fatto di poter percepire prestazioni dipende dal regolamento della cassa pensione», precisa Tamara Bozinovic-Brons. Una simile clausola beneficiaria può essere subordinata a determinate condizioni, come ad esempio la convivenza in una comunione domestica per una durata di cinque anni.
3° pilastro (previdenza privata)
Anche per il 3° pilastro occorre adottare misure specifiche.
Nel pilastro 3a i coniugi superstiti sono in linea di principio i principali beneficiari, mentre in caso di concubinato il denaro viene suddiviso tra la persona superstite e i discendenti purché la persona defunta non abbia modificato l’ordine dei beneficiari. Nella determinazione dei beneficiari nel pilastro 3a vanno inoltre tenute in considerazione le disposizioni di legge.
Viceversa, nel caso del pilastro 3b il beneficiario può essere designato liberamente tenendo conto delle porzioni legittime.
«A conti fatti non è possibile affermare inequivocabilmente quale delle due forme di vita offra più vantaggi nella prospettiva finanziaria. L’importante è chinarsi sulla tematica ed essere consapevoli delle differenze».
Decesso ed eredità: quali vantaggi hanno le persone sposate?
A differenza del concubinato, il matrimonio prevede una pretesa ereditaria legale, a significare che le coppie non sposate devono favorirsi reciprocamente ovvero designarsi l’un l’altro come beneficiari nel testamento, pena la perdita della quota ereditaria. Al riguardo, occorre tenere conto delle porzioni legittime prescritte dalla legge. Se da un lato la situazione successoria delle coppie non sposate può essere migliorata con opportune disposizioni, dall’altro permangono gli svantaggi associati all’imposta sulle successioni che non possono essere modificati per via testamentaria. Nella maggior parte dei cantoni, le coppie in concubinato sono infatti soggette all'imposta sulle successioni e sulle donazioni, mentre le coppie sposate ne sono generalmente esenti. L’onere fiscale varia tuttavia da cantone a cantone.
Qualunque sia la forma di vita scelta, è importante conoscere la propria situazione previdenziale e tutelarsi a vicenda in caso di concubinato. La nostra check-list sul concubinato vi offre un buon orientamento.
Maggiori informazioni sul concubinato sono riportate inoltre nel nostro articolo del blog Queste leggi valgono per il concubinato.
Panoramica: Matrimonio vs concubinato
| Settore | Matrimonio | Concubinato |
| Imposte sul reddito | Onere fiscale complessivo spesso più elevato a causa della tassazione comune e della progressione («penalizzazione del matrimonio»). | Tassazione separata, spesso imposte più basse rispetto alle coppie sposate. |
| Rendite AVS in vecchiaia | Max 150% della rendita singola massima per entrambe insieme (tetto massimo, rendita complessiva più bassa). | Ogni persona può ricevere la rendita individuale massima, insieme fino al 200%. |
| AVS in caso di decesso (1° pilastro) | Il coniuge superstite riceve prestazioni per i superstiti (rendita vedovile). | Nessun diritto alle prestazioni per superstiti; in questo caso il testamento non aiuta. |
| Cassa pensione (2° pilastro) | Il coniuge superstite riceve una rendita per superstiti o un’indennità unica in capitale. | Prestazioni solo se previste dal regolamento della cassa pensione e se sono soddisfatte le condizioni (ad es. durata della comunione domestica). |
| Pilastro 3a | Il coniuge viene automaticamente designato come primo beneficiario. | Di norma il denaro viene diviso tra partner e discendenti, a meno che l’ordine non venga adeguato. |
| Pilastro 3b | Designazione dei beneficiari possibile tenendo conto delle porzioni legittime. | Anche libera scelta dei beneficiari tenendo conto della protezione della porzione legittima. |
| Diritto ereditario legale | I coniugi hanno una pretesa successoria stabilita dalla legge (più le porzioni legittime). | Nessun diritto legale all’eredità, designazione dei beneficiari solo tramite testamento. |
| Imposta di successione e di donazione | Le coppie sposate sono in linea di massima esenti dall’imposta di successione e donazione (diverse condizioni a livello cantonale). | Nella maggior parte dei casi i partner in concubinato sono soggetti a un’imposta di successione e donazione. |
| Valutazione complessiva | Migliore copertura in caso di decesso e in caso di eredità, ma in compenso svantaggi per imposte e ammontare AVS. | Vantaggi finanziari per imposte e rendite AVS, ma minore copertura in caso di decesso o di eredità. |
Ricapitolando: matrimonio o concubinato?
Non è possibile rispondere a priori se sia più conveniente il matrimonio o il concubinato. Mentre il concubinato è più vantaggioso sotto il profilo finanziario soprattutto per imposte e AVS, il matrimonio si distingue specialmente per le coperture in caso di decesso e nel diritto successorio. È quindi determinante che le coppie conoscano le differenze e tutelino consapevolmente la loro situazione personale – indipendentemente dal modello che scelgono.