Il 3° pilastro
La previdenza privataIl 3° pilastro nel principio dei 3 pilastri del sistema sociale svizzero rappresenta un complemento volontario e flessibile alla previdenza obbligatoria con il 1° e il 2° pilastro.
L’obiettivo del 3° pilastro è quello di colmare eventuali lacune previdenziali che non sono coperte dalla rendita AVS/AI e dalla rendita LPP. Permetterà inoltre di esaudire desideri individuali nel periodo successivo al pensionamento. La pianificazione della previdenza privata nel quadro del 3° pilastro gode di una popolarità sempre maggiore. Visto lo sviluppo demografico e sociale in Svizzera, è divenuta irrinunciabile per mantenere inalterato il tenore di vita abituale durante la vecchiaia.
Com’è strutturato il 3° pilastro?
Il 3° pilastro si suddivide in previdenza vincolata (3a) e libera (3b). Mentre i versamenti nella previdenza del pilastro 3a possono essere detratti dal reddito imponibile, la previdenza libera del pilastro 3b consente di beneficiare di agevolazioni fiscali solo a determinate condizioni.
Che cos’è la previdenza vincolata (pilastro 3a)?
Il pilastro 3a è la previdenza privata vincolata del sistema svizzero dei tre pilastri. Integra l’AVS e la cassa pensione in modo mirato con un modulo che prevede agevolazioni fiscali. Chi esercita un’attività lucrativa e aderisce a una cassa pensione, nel 2026 potrà versare al massimo CHF 7258 e detrarre l’importo totale dal reddito imponibile.
Per saperne di più: importo massimo del pilastro 3a
Il capitale accumulato resta fondamentalmente vincolato fino a cinque anni prima dell’età di riferimento AVS, tranne in caso di prelievo per il finanziamento di una proprietà abitativa, di avvio di un’attività lucrativa indipendente o di trasferimento definitivo all’estero. Chi continua a lavorare oltre l’età ordinaria di pensionamento può addirittura versare fino un massimo di cinque anni in più.
Come posso risparmiare sulle imposte con il pilastro 3a?
Il pilastro 3a è uno degli strumenti più efficaci per risparmiare legalmente sulle imposte in Svizzera. I contributi sono interamente deducibili dal reddito imponibile fino all’importo massimo previsto dalla legge (maggiori informazioni sugli importi limite di tutti e tre i pilastri). Inoltre, nel corso dell’intera durata, interessi e proventi sono esenti dall’imposta sul reddito e sulla sostanza e anche il capitale di previdenza accumulato non è soggetto all’imposta sulla sostanza.
All’atto del versamento l’avere non viene conteggiato nel restante reddito, bensì separatamente e a un’aliquota speciale ridotta.
Consiglio: Più conti del pilastro 3a riducono ulteriormente il carico fiscale in caso di prelievo: chi ripartisce il proprio avere su più conti e li preleva scaglionati su diversi anni, livella la progressione fiscale e paga complessivamente meno che in caso di versamento totale una tantum.
Qui le spieghiamo nel dettaglio come lei e la sua famiglia risparmiate sulle imposte con il pilastro 3a.
Chi può stipulare il pilastro 3a?
In linea di massima può effettuare versamenti nel pilastro 3a chi consegue un reddito da attività lucrativa soggetto all’AVS in Svizzera. Questo riguarda molti più gruppi di persone di quanto molti ritengano:
- dipendenti affiliati a una cassa pensione (2° pilastro)
- lavoratori indipendenti senza assicurazione LPP
- persone che percepiscono indennità giornaliere dell’assicurazione per l’invalidità (AI) soggette all’AVS
- persone che percepiscono le indennità giornaliere dell’assicurazione contro la disoccupazione
- invalidi parziali con un reddito da attività lucrativa soggetto all’AVS
- persone che esercitano un’attività lucrativa oltre l’età ordinaria di pensionamento (fino a cinque anni)
- persone che continuano a versare contributi nonostante la temporanea interruzione dell’attività lucrativa – ad es. in caso di malattia, servizio militare/civile o disoccupazione
Quando può essere versato il pilastro 3a?
In linea generale, il capitale versato nella previdenza vincolata (pilastro 3a) può essere percepito al più presto cinque anni prima del raggiungimento dell’età di riferimento AVS (in precedenza: età di pensionamento) di 65 anni, sia per le donne che per gli uomini. Per le donne della generazione di transizione (nate tra il 1961 e il 1963), a partire dal 2025 l’età di riferimento verrà innalzata progressivamente di tre mesi all’anno.
Qui trovate maggiori informazioni sul versamento del pilastro 3a.
A quanto dovrebbe ammontare la quota azionaria del pilastro 3a?
L’ammontare della quota azionaria dipende soprattutto dall’orizzonte d’investimento e dalla capacità di rischio personale. Come regola generale si può affermare che quanto più tempo c’è prima del pensionamento, tanto più elevata può essere la quota azionaria. Con un orizzonte di oltre 15 anni fino al pensionamento, un’elevata quota azionaria è sostenibile, poiché in genere le oscillazioni di mercato a breve termine si compensano in un periodo così lungo.
Se l’orizzonte si accorcia, la quota azionaria dovrebbe essere ridotta gradualmente al fine di evitare perdite di valore poco prima della riscossione. In generale vale quanto segue: le soluzioni in titoli con una quota azionaria più elevata conseguono sul lungo periodo in media un rendimento decisamente più elevato rispetto ai meri conti di previdenza – a fronte di oscillazioni a breve termine altrettanto più accentuate.
La quota azionaria più opportuna per voi dipende dalla vostra situazione individuale – qui potete scoprire come risparmiare con le azioni nel pilastro 3a.
Banca o assicurazione: Dove va stipulata una polizza del pilastro 3a?
L’idoneità tra una soluzione bancaria o una assicurativa dipende in primo luogo dalle vostre esigenze personali. Una soluzione bancaria offre la massima flessibilità in fatto di versamenti, ma non prevede alcuna copertura del rischio. Una soluzione assicurativa combina il risparmio per la vecchiaia con una copertura contro incapacità di guadagno o decesso, ma vi vincola per l’intera durata contrattuale a premi fissi.
Il confronto dettagliato delle due varianti è riportato qui. Pilastro 3a: un’assicurazione o una banca?
Che cos’è la previdenza libera (pilastro 3b)?
La previdenza libera 3b (chiamata anche previdenza non vincolata per la vecchiaia) è una soluzione di previdenza privata con cui si può colmare adeguatamente una lacuna previdenziale, perché spesso la rendita della cassa pensione non è sufficiente per mantenere invariato l’abituale standard di vita dopo il pensionamento. Questo prodotto è libero da condizioni imposte dallo Stato per quanto concerne versamenti, disponibilità e momento del pagamento. Ma una cosa che molti non sanno è che anche con una soluzione di previdenza 3b è possibile risparmiare sulle imposte a determinate condizioni.
I prodotti della previdenza libera 3b sono spesso integrati in soluzioni globali quali assicurazioni sulla vita, fondi d’investimento, conti, titoli, proprietà abitativa, collezioni di valore, ecc.
Come posso risparmiare sulle imposte con il pilastro 3b?
Anche la previdenza libera offre allettanti possibilità di risparmio fiscale. Sono ad esempio esenti da imposte le assicurazioni sulla vita con finanziamento periodico e formazione di capitale, nonché le polizze a premio unico, purché soddisfino determinati requisiti. A differenza delle rendite di vecchiaia versate dal pilastro 3a, che vengono tassate al 100%, le rendite della previdenza libera 3b sono tassate solo al 40%.
Chi può stipulare il pilastro 3b?
In linea di massima, il pilastro 3b è accessibile a tutti: diversamente dal pilastro 3a, non sono previste condizioni particolari. Non servono né un reddito da attività lucrativa né un obbligo di AVS: tutte le persone che vivono in Svizzera possono utilizzare il pilastro 3b quale previdenza libera. Questa soluzione è quindi adatta ad esempio anche alle persone che non esercitano un’attività lucrativa, ai lavoratori a tempo parziale o alle persone che hanno già sfruttato l’importo massimo del pilastro 3a.
Quando può essere versato il capitale dal pilastro 3b?
Rispetto al pilastro 3a (previdenza vincolata), il cui versamento è possibile solo a determinate condizioni, la previdenza libera 3b non prevede alcun tipo di restrizione al momento del pagamento. Devono essere osservate solamente le durate minime pattuite nel contratto ovvero la durata del contratto.
Qual è la differenza tra i pilastri 3a e 3b?
La differenza principale risiede nel vincolo e nel vantaggio fiscale.
- Pilastro 3a (previdenza vincolata): i versamenti sono deducibili dal reddito imponibile, ma il capitale resta bloccato fino ai cinque anni prima del pensionamento – un prelievo anticipato è possibile soltanto in casi eccezionali, ad esempio per l’acquisto di un’abitazione, l’avvio di un’attività indipendente o un trasferimento all’estero.
- Pilastro 3b (previdenza libera): non comporta alcun vantaggio fiscale al momento del versamento, ma è disponibile in qualsiasi momento ed è flessibile per quanto concerne forma, importo e prelievo.
Un raffronto dettagliato è disponibile qui: differenza tra i pilastri 3a e 3b
Quando devo iniziare a pensare alla mia previdenza privata?
Le rendite versate dal 1° pilastro e spesso anche dal 2° pilastro non bastano oggi a mantenere inalterato il tenore di vita abituale durante la vecchiaia o a soddisfare i desideri per il periodo successivo al pensionamento. Pertanto la domanda non è se sia opportuno effettuare i versamenti in una previdenza privata del 3° pilastro, bensì qual è il momento migliore per farlo. Ma a quali aspetti occorre prestare concretamente attenzione in relazione al 3° pilastro nelle diverse circostanze della vita?
Attività indipendente
- I versamenti nel pilastro 3a comportano notevoli vantaggi fiscali. Dal reddito imponibile è possibile dedurre fino al 20% del reddito AVS. Qui trovate ulteriori informazioni sugli importi limite del 3° pilastro. Il capitale accumulato e fiscalmente agevolato del pilastro 3a può essere prelevato anticipatamente applicando un’aliquota speciale ridotta e successivamente investito in progetti di avvio di un’attività indipendente.
Divorzio
- Se prima del matrimonio non è stata pattuita alcuna separazione dei beni, ogni coniuge ha diritto alla metà del capitale di previdenza accumulato dall'altro coniuge durante il matrimonio.
- Il divorzio può essere un fattore decisivo per la stipulazione di una soluzione del pilastro 3a, ad es. per garantire il pagamento di alimenti in caso di invalidità o in caso di decesso.
Famiglia
- Con la nascita di un figlio cambia anche il fabbisogno previdenziale, non da ultimo a causa della perdita del reddito da lavoro.
- La costituzione di una previdenza privata con il 3° pilastro aiuta a colmare le lacune previdenziali nella famiglia e nella coppia.
Proprietà abitativa
- Il capitale versato in una soluzione della previdenza vincolata del pilastro 3a è una forma molto diffusa per il finanziamento della proprietà abitativa. A seconda delle esigenze e delle possibilità, il capitale può essere costituito in pegno o prelevato anticipatamente per il finanziamento di un’abitazione propria.
- Con il prelievo anticipato di capitale per il finanziamento della proprietà abitativa vengono a crearsi concrete lacune previdenziali, che possono essere colmate con adeguati prodotti di previdenza privata – ad es. con una polizza di previdenza di un’assicurazione sulla vita.
Domande frequenti
Quanto posso versare nel pilastro 3a nel 2026?
Per il 2026 l’importo massimo ammonta a CHF 7258 per persone che esercitano un’attività lucrativa e sono affiliate a una cassa pensione. Chi non è affiliato a una cassa pensione, ad esempio i lavoratori indipendenti, può versare il 20 per cento del reddito da attività lucrativa, tuttavia al massimo CHF 36 288 all’anno. L’importo versato è interamente deducibile dal reddito imponibile.
Posso effettuare versamenti retroattivi nel pilastro 3a?
Sì, dal 1° gennaio 2026 è possibile un riscatto successivo nel pilastro 3a. Le lacune contributive possono essere colmate retroattivamente fino a dieci anni – tuttavia solo per lacune insorte a partire dal 2025: non è possibile recuperare i versamenti mancati prima del 2025. A condizione tuttavia che sia nell’anno del riscatto sia nell’anno della lacuna possiate disporre di un reddito soggetto all’AVS e che abbiate già versato interamente il contributo ordinario massimo per l’anno in corso. Solo a quel punto sarà possibile effettuare versamenti successivi per gli anni precedenti. L’intero riscatto successivo deve essere richiesto in via preventiva all’istituto di previdenza, ma può superare l’importo massimo 3a (2026: CHF 7258) e, come il contributo ordinario, è deducibile fiscalmente.
In che modo posso raggiungere i miei obiettivi di risparmio con il pilastro 3a?
In linea di principio la legge distingue tra i conti di previdenza di fondazioni bancarie e le polizze di previdenza di assicurazioni. Entrambe le categorie offrono le soluzioni e i prodotti più disparati per pianificare la propria previdenza privata e tutelarsi per la vecchiaia.
È possibile risparmiare sulle imposte con il 3° pilastro?
Esistono diverse forme per risparmiare sulle imposte con il 3° pilastro. Ad esempio i contributi versati nella previdenza vincolata 3a possono essere dedotti interamente dal reddito imponibile. Tuttavia anche la previdenza libera 3b offre soluzioni intelligenti per ridurre il proprio carico fiscale.
È possibile risparmiare per la vecchiaia con le azioni?
Molte soluzioni per la previdenza privata, come ad es. assicurazioni sulla vita, soluzioni del pilastro 3a ecc., contengono moduli con investimenti orientati al rendimento sul mercato finanziario e azionario. Al giorno d’oggi sono ormai irrinunciabili per una pianificazione sostenibile della previdenza privata.
Sempre al vostro fianco
Avete delle domande o desiderate una consulenza previdenziale senza impegno? Il nostro personale esperto sarà lieto di aiutarvi.
Il sistema svizzero dei tre pilastri
Il sistema dei tre pilastri in pillole
Il sistema previdenziale svizzero a tre pilastri ha lo scopo di garantire una protezione finanziaria alle persone in Svizzera durante la vecchiaia, in caso d’invalidità o in caso di decesso.
1° pilastro – AVS/AI/IPG
Il 1° pilastro serve a garantire il minimo vitale in vecchiaia, in caso d’invalidità e incapacità di guadagno o in caso di decesso.
Il 2° pilastro: previdenza professionale
Il 2° pilastro comprende la previdenza professionale, l’assicurazione contro gli infortuni professionali, l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia e gli istituti di libero passaggio. Il suo obiettivo è garantire il mantenimento del tenore di vita abituale anche dopo il pensionamento.