Previdenza

Sì, lo voglio – o forse no?

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Per quanto al momento della fatidica domanda «vuoi sposarmi?» gli innamorati non pensino di certo alla loro previdenza, un matrimonio ha notevoli conseguenze su previdenza per la vecchiaia, imposte ed eredità. 

Si tratta solo di un anello al dito, un semplice «Sì, lo voglio». Eppure queste tre parole cambiano tante cose. Mentre il matrimonio è soggetto al diritto matrimoniale, il concubinato quasi non è regolamentato dalla legge. Di conseguenza, sotto molti punti di vista, le coppie in concubinato e le coppie di coniugi non sono equiparate. Nella previdenza le unioni domestiche registrate tra persone dello stesso sesso vengono trattate alla stregua dei matrimoni, ragion per cui qui di seguito non saranno menzionate separatamente. Il fatto che per una coppia si addica di più il matrimonio o il concubinato dipende dalla situazione personale. Entrambe le forme di convivenza presentano sia vantaggi che svantaggi. «Sebbene il concubinato presenti spesso vantaggi finanziari sotto il profilo fiscale, gli ostacoli cominciano ad aumentare non appena arrivano figli, se si ha un impiego a tempo parziale o se una delle due persone interessate decede» spiega Jacqueline Weyermann, avvocato presso AXA-ARAG.

Molti di questi ostacoli possono tuttavia essere ampiamente superati con soluzioni contrattuali individuali. Ciò tuttavia richiede un impegno maggiore, fiducia e capacità di gestire i conflitti. In simili situazioni è opportuno in ogni caso richiedere una consulenza giuridica.

AVS: svantaggi per persone coniugate

La maggiore differenza nello stato civile emerge solo dopo il pensionamento – in particolare per l’AVS. Questa considera le coppie in concubinato in modo sistematico come persone singole che di conseguenza, al momento del pensionamento, hanno diritto alla rendita massima AVS fino a CHF 28 680 per persona. Le coppie che vivono in concubinato ricevono così fino a CHF 57 360 all’anno. Per le persone coniugate, invece, la somma delle due rendite singole non può essere superiore al 150 per cento della rendita massima per le persone sole. Con il matrimonio dunque, la rendita annua AVS scende a quota CHF 43 020 per entrambi i coniugi, riducendosi fino ad un massimo di CHF 14 340. «Con l’atto di matrimonio le coppie di coniugi acquisiscono sicurezza, ma nell’AVS perdono ogni anno fino a CHF 14 340», continua Jacqueline Weyermann.

«Con l’atto di matrimonio le coppie di coniugi acquisiscono sicurezza, ma nell’AVS perdono ogni anno fino a CHF 14 340».

Jacqueline Weyermann, avvocato presso AXA-ARAG

In caso di decesso le persone sposate sono meglio tutelate

Nell’AVS le coppie coniugate sono invece meglio tutelate in caso di decesso di uno dei due coniugi. Il coniuge superstite riceve infatti prestazioni per i superstiti del 1° pilastro. Coloro che convivono in regime di concubinato restano invece in questo caso a bocca asciutta e nel 1° pilastro non possono designarsi l’un l’altro come beneficiari nemmeno con un testamento. Un matrimonio porta infatti maggiore sicurezza finanziaria soprattutto in vista di un decesso e del diritto successorio. Il coniuge superstite riceve dal 2° pilastro una rendita per superstiti o almeno un’indennità unica in capitale. Le coppie in concubinato, per contro, possono designare il partner come beneficiario in un testamento, ma il fatto di poter percepire prestazioni della cassa pensione dipende dalla cassa stessa e deve essere stabilito nel regolamento dell’istituto di previdenza. Il regolamento può prevedere un diritto del partner in concubinato superstite tra l’altro in presenza di figli comuni, se il defunto provvedeva per la maggior parte al loro sostentamento o se la convivenza si è protratta oltre cinque anni. «Nel regime di concubinato la situazione in caso di separazione diventa particolarmente critica se uno dei due partner durante la relazione lavorava a tempo parziale e ha effettuato solo pochi versamenti nella propria cassa pensione. In assenza di ulteriori coperture, ciò produce grosse lacune previdenziali», afferma Jacqueline Weyermann.

«Nel regime di concubinato la situazione in caso di separazione diventa particolarmente critica se uno dei due partner durante la relazione lavorava a tempo parziale e ha effettuato solo pochi versamenti nella propria cassa pensione. In assenza di ulteriori coperture, ciò produce grosse lacune previdenziali».

Jacqueline Weyermann, avvocato presso AXA-ARAG

Oltre all’AVS e alla cassa pensione, vi sono differenze anche per quanto riguarda i diritti nella previdenza vincolata, il pilastro 3a. Mentre il coniuge superstite è necessariamente il primo beneficiario, nel regime di concubinato di norma la previdenza vincolata viene ripartita tra il partner superstite e i discendenti, a meno che la persona defunta non abbia disposto che il suo partner debba ricevere l’intera prestazione. Anche qui, tuttavia, affinché il convivente superstite possa beneficiare di una prestazione devono essere soddisfatti determinati criteri, quali la durata della relazione, il fatto che il convivente superstite sia stato assistito in misura considerevole o debba provvedere al sostentamento di figli comuni. Solo in assenza di questi ultimi e purché stabilito nel testamento, il partner superstite può beneficiare delle prestazioni anche senza dover adempiere ai requisiti summenzionati. Occorre inoltre tenere sempre conto di quanto segue: la legge non prevede alcun diritto ereditario in caso di concubinato. Per designare il partner superstite come beneficiario è necessario stabilirlo per iscritto nel testamento. Limitando i diritti degli eredi alla quota legittima, si può disporre della quota di eredità libera e attribuirla al partner convivente. 

Chiare differenze fiscali

Per quanto riguarda l’imposta di successione le persone coniugate sono decisamente avvantaggiati poiché nella maggior parte di cantoni le coppie in concubinato sono soggette all’imposta sulle successioni, mentre le coppie coniugate sono in linea di principio esenti da tale imposta. Diversa è la situazione per gli altri tipi di imposte: le coppie coniugate vengono tassate insieme davanti alla legge, con ripercussioni negative per le coppie con reddito elevato a causa della tariffa fiscale progressiva. Le coppie conviventi, per contro, vengono tassate singolarmente e pagano dunque solitamente meno tasse di quanto stabilito se fossero sposati. Dal 2008 sono previste una maggiore deduzione per doppio reddito e una deduzione per coniugi per l’imposta federale diretta, che mitigano leggermente le differenze rispetto alla tassazione per le coppie in concubinato.

Qualunque sia la forma di vita scelta, è importante conoscere la propria situazione previdenziale e tutelarsi a vicenda in caso di concubinato. A prescindere da vantaggi e svantaggi, ciò che conta in amore è spesso anche l’istinto.

A colpo d'occhio

  Concubinato Matrimonio
Vantaggi

• Imposte tendenzialmente più basse

• Rendita AVS più elevata

• Può essere sciolto in qualsiasi momento in via extragiudiziale, informale, con costi ridotti

• Eredità regolamentata dalla legge

• In caso di decesso diritto a prestazioni dell’AVS, della cassa pensione e del pilastro 3a

• In linea di principio nessuna imposta sulle successioni

Svantaggi

• Limitazioni in caso di eredità

• Nessuna prestazione dell’AVS in caso di decesso del partner

• Prestazioni della cassa pensione e del pilastro 3a in caso di decesso del partner solo a determinate condizioni

• Imposta sulle successioni a seconda del cantone

• Prestazioni AVS più contenute

• Spese supplementari in caso di divorzio

• Imposte solitamente più elevate

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