Collaboratori e previdenza

Check-list: ergonomia in ufficio

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Una scrivania, una sedia da ufficio, il PC e un mouse: di per sé bastano pochi elementi per allestire una postazione di lavoro, ma vale la pena dedicare un po’ di tempo a un’organizzazione ottimale degli ambienti. Bastano alcuni consigli pratici su come allestire la propria postazione di lavoro, insieme a una maggiore consapevolezza dei benefici dell’ergonomia, per godere più a lungo di buona salute e ottimizzare le proprie prestazioni. 

Con questa check-list desideriamo fornire le nozioni di base necessarie per garantire un posto di lavoro ergonomico. Potrete così affrontare rapidamente e senza difficoltà i principali aspetti in materia e porre le basi per un ambiente lavorativo salutare.

Ergonomia sul posto di lavoro: cosa si intende?

L'ergonomia del lavoro mira ad adattare in maniera ottimale le condizioni lavorative alle esigenze di coloro che svolgono una certa attività. In questo modo è inoltre possibile evitare implicazioni per la salute dovute alla ripetizione costante degli stessi gesti o a un movimento insufficiente nel quotidiano.

Un classico esempio che sottolinea l’importanza dell'ergonomia è quello delle postazioni dotate di schermo, davanti ai quali i collaboratori trascorrono diverse ore al giorno, mantenendo sempre la stessa posizione. Se la scrivania o la dotazione tecnica non sono state adeguate alle esigenze individuali potrebbero insorgere dolori alla schiena o tensioni muscolari. Sul lungo periodo potrebbero poi manifestarsi malattie croniche dell’apparato locomotore: ecco perché conviene investire in soluzioni ergonomiche per l’ufficio.

Al tempo stesso è importante aumentare la consapevolezza dell’ergonomia presso il posto di lavoro. I collaboratori che ne conoscono i principi di base sapranno riconoscere per tempo i segnali del proprio corpo e adottare le giuste misure per contrastare il problema. Fare un po’ di movimento in pausa è, ad esempio, un ottimo modo per prevenire possibili disturbi.

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    Management della salute in azienda (MSA)

    Con misure di prevenzione e soluzioni adeguate potrete incentivare la salute dei vostri collaborazioni e le loro prestazioni.

    Per saperne di più

Come imposto in modo ergonomico la mia postazione di lavoro?

1. Regolare la sedia

Per garantire una seduta comoda è importante disporre di una sedia ergonomica, che viene in genere fornita dai datori di lavoro. Al fine di ottenere un’ergonomia ottimale è però importante che alcuni parametri siano regolati correttamente:

  • Altezza di seduta: tenete i piedi appoggiati a terra sulle piante; ginocchio e anca formano un angolo di almeno 90°. Attenzione: l'altezza della sedia dovrà cambiare in base a quella dei tacchi.
  • Profondità di seduta: la distanza tra incavo del ginocchio e bordo anteriore della sedia è di circa 5 cm.
  • Altezza dello schienale: l'arcuatura interna dello schienale si trova all'altezza della cresta iliaca.
  • Schienale dinamico: lo schienale è sbloccato, in modo tale che possa arretrare e che il carico della colonna vertebrale possa cambiare di continuo. 
  • Resistenza dello schienale: in caso di peso corporeo elevato – come pure al momento di regolare nuovamente o per la prima volta la sedia – è bene optare per una maggiore resistenza dello schienale. Quest'ultima aumenta con la rotazione in senso orario.

Un consiglio: se nella vostra azienda non sono previste postazioni fisse per i collaboratori, all’inizio della giornata lavorativa dovreste verificare che la sedia risponda alle vostre esigenze personali in termini di ergonomia.

2. Adattare l’altezza della scrivania

  • Rilassate la muscolatura di spalle e cervicale. Appoggiate gli avambracci sulla scrivania.
  • L'angolo dei gomiti è di almeno 90°.

3. Impostazione della tastiera

  • La tastiera poggia sul piano della scrivania, in senso perpendicolare al corpo.
  • La distanza dallo spigolo della scrivania è di 10-15 cm.
  • Attenzione: non aumentare l'altezza della tastiera servendosi di «piedini»!
  • Braccia e mani vanno allineate, in modo che i polsi non risultino «piegati».

4. Posizione del mouse

  • Il mouse si trova alla medesima altezza della tastiera, non troppo lontano dalla stessa.
  • La mano poggia rilassata su di esso.

5. Posizionare lo schermo

  • Il monitor del computer si trova diritto davanti al corpo e la distanza dagli occhi corrisponde all'incirca alla lunghezza di un braccio.
  • Lo schermo è disposto parallelamente al bordo della scrivania.
  • Il bordo superiore del monitor è al di sotto della linea degli occhi, con una distanza pari alla larghezza del palmo di una mano.
  • La parte superiore del monitor è leggermente arretrata.
  • La luce cade lateralmente sul monitor, il che impedisce a quest'ultimo di rifletterla.

6. Utilizzo corretto del telefono

  • L'abitudine di tenere la cornetta bloccata tra orecchio e spalla ha un forte impatto sulla muscolatura di spalle e cervicale e va pertanto evitata.
  • L'uso di una cuffia completa di microfono consente di rilassare la muscolatura cervicale e, non da ultimo, di mantenere libere le mani.

Altri consigli per una postazione di lavoro ergonomica

Avete problemi ai polsi?

Per chi soffre di disturbi a livello dei polsi esistono apposite tastiere e mouse ergonomici, che possono essere acquistati presso rivenditori specializzati. 

Non ci vedete più bene o portate gli occhiali? 

Per lavorare al computer gli occhiali con lenti progressive non sono l'ideale. Nella parte superiore migliorano infatti la vista da lontano mentre in quella inferiore la vista da vicino, facilitando così la lettura. Nella zona intermedia, tuttavia, il campo visivo è limitato. Per guardare lo schermo attraverso la parte inferiore delle lenti progressive molti assumono una postura errata, che finisce per provocare rigidità al collo e cefalee da tensione. Un valido aiuto è offerto dagli occhiali da computer con lenti progressive indoor, che correggono la vista in maniera progressiva entro uno spazio che va dai 3 m ai 40 cm. Concretamente, attraverso la parte superiore delle lenti si mette a fuoco l'ambiente lavorativo circostante, attraverso quella inferiore la tastiera e i documenti di lavoro. In questo modo si evita di assumere posture errate della colonna cervicale.

Lavorate al laptop per più di un'ora al giorno? 

Utilizzate una tastiera esterna e un mouse. Rialzando un poco la parte posteriore del laptop, ad es. servendosi di un raccoglitore, lo schermo si troverà a un'altezza più congeniale. Lavorate al laptop per più di quattro ore al giorno? In tal caso è consigliabile servirsi anche di un monitor esterno. Allestite in maniera ergonomica anche la postazione di lavoro domestica.

Lavorare a una scrivania con altezza regolabile

Le scrivanie con altezza regolabili,   "da utilizzare anche in piedi", sono sempre più apprezzate negli uffici di tutta la Svizzera. E questo a ragion veduta: da un lato possono infatti essere regolate in base alla statura individuale, in modo che alla propria postazione ogni collaboratore assuma la giusta postura;

dall’altro permettono di lavorare in piedi in tutta facilità, garantendo così un maggiore movimento nella quotidianità lavorativa. Chi intende avvalersi di questo tipo di scrivania per preservare la propria salute dovrebbe considerare i seguenti aspetti:

Lavorare in maniera ottimale a una scrivania con altezza regolabile

  • L'altezza ideale della scrivania risulta raggiunta laddove, una volta appoggiati gli avambracci sul ripiano, i gomiti formano almeno un angolo retto.
  • La disposizione di tastiera, mouse e monitor è la stessa di quando si lavora da seduti.
  • Sfruttate le possibilità offerte da questo tipo di scrivania per alternare di frequente il lavoro da seduti a quello in piedi e viceversa.
  • Non mantenete la stessa posizione per più di 15 minuti. Assumete di continuo posizioni diverse, o finirete per sovraccaricare inutilmente il sistema venoso delle gambe.
  • L'ideale è alternare un'ora di lavoro da seduti a un quarto d'ora di lavoro in piedi.
  • La scrivania ad altezza regolabile non va programmata, in quanto la giusta altezza del ripiano dipende, tra le altre cose, dall'altezza dei tacchi indossati.

In caso di gravi problemi alla schiena è inoltre opportuno optare per uno sgabello utilizzabile anche per lavorare in piedi. Sottoponendo le varie parti dei dischi intervertebrali a sollecitazioni sempre diverse si favorisce la mobilità della colonna vertebrale ("seduta dinamica"). Uno sgabello utilizzabile anche in piedi ben si presta a essere condiviso da più persone all'interno di uno stesso ufficio.

Come aumentare il benessere generale sul posto di lavoro

I principi base dell’ergonomia in azienda non si applicano solo a un uso ottimale dei mobili da ufficio, ma coinvolgono anche altri fattori. Disporre di spazio a sufficienza, così come garantire livelli di rumore bassi, una temperatura gradevole dei locali e la giusta illuminazione contribuiscono a un maggiore benessere sul poso di lavoro

Anche pause di movimento, ripetute a intervalli regolari, non vanno trascurate: di tanto in tanto ricordatevi di alzarvi dalla sedia e di fare qualche passo intorno al tavolo, oppure di camminare fino all’armadio in cui è riposto il materiale da lavoro. Allungate la schiena e, prima di rimettervi all’opera, fate qualche esercizio di rilassamento. Una volta di nuovo al posto verificate di esservi seduti correttamente e di cambiare di frequente la vostra posizione.

La vostra scrivania offrirà così condizioni migliori per lavorare e al tempo stesso più gradevoli, evitando possibili fastidi. 

Scaricare la check-list

Volete applicare i principi più comuni dell’ergonomia alla vostra postazione e tutelare la salute sul lavoro? Nella nostra check-list gratuita troverete una chiara panoramica di tutti i consigli.

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