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Previdenza

Riscatto retroattivo di anni di contribuzione nel pilastro 3a

Da inizio 2026 per il pilastro 3a si applica una nuova regolamentazione: chi non riesce a versare il contributo annuo o non lo sfrutta interamente, può ora effettuare un riscatto retroattivo nel 3° pilastro – a determinate condizioni.

Oltre alla previdenza statale (1° pilastro) e professionale (2° pilastro), la previdenza privata (3° pilastro) sta acquisendo in Svizzera sempre più importanza: Le rendite di AVS e cassa pensione bastano sempre meno per vivere. Per colmare questa lacuna le persone che esercitano un’attività lucrativa optano innanzitutto per il pilastro 3a. Questa misura è molto vantaggiosa soprattutto sotto il profilo fiscale: i versamenti nel pilastro 3a possono essere, infatti, dedotti dal reddito imponibile. L’importo annuo massimo per persone che esercitano un’attività lucrativa con cassa pensione ammonta a CHF 7258 (stato 2026).

Ho bisogno di un 3° pilastro

Una modifica di legge del 2025 comporta un allentamento decisivo per il pilastro 3a: finora i versamenti nel pilastro 3a in un determinato anno dovevano essere effettuati al più tardi entro il 31 dicembre dello stesso anno. Ora le persone che esercitano un’attività lucrativa possono colmare le lacune degli anni precedenti con riscatti retroattivi nel pilastro 3a. Ciò comporta vantaggi fiscali e rafforza la previdenza per la vecchiaia.

Come vengono a crearsi le lacune contributive?

Le lacune contributive sorgono se non viene sfruttato interamente l’importo massimo del pilastro 3a. Per via di un corso di formazione o di un viaggio il denaro scarseggiava o forse è stato semplicemente dimenticato di versare il capitale? Le conseguenze: minore risparmio fiscale, minore capitale di vecchiaia, opportunità di rendimento perse.

A partire da quando è possibile effettuare versamenti retroattivi nel pilastro 3a?

Dal 2026. In pratica, il 2025 è il primo anno per il quale potete versare contributi 3a con effetto retroattivo. Per il 2024 o prima non sussiste la possibilità di effettuare pagamenti retroattivi. Motivo: soltanto a partire dall’anno di contribuzione 2025 gli offerenti della previdenza in Svizzera si scambiano sistematicamente informazioni. Questa banca dati unitaria è necessaria per stabilire chi ha già sfruttato l’importo massimo e chi no.

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    Come si presenta la vostra previdenza?

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    Previdenza privata

Quali condizioni valgono per i riscatti retroattivi nel pilastro 3a?

  • Sfruttamento dell’importo massimo per l’anno in corso: dovete prima versare l’intero contributo per l’anno corrente. Solo in seguito sarà possibile compensare eventuali lacune contributive degli anni precedenti.
  • Reddito soggetto all’AVS nell’anno lacunoso: il pilastro 3a è riservato solo alle persone soggette all’AVS. Chi nell’anno della lacuna, per mancanza di reddito da lavoro, non era soggetto all’AVS, non avrebbe dovuto effettuare i versamenti, e di conseguenza non vi sarà nulla da versare a posteriori.
  • L’anno con la lacuna risale a non oltre 10 anni fa: il pagamento della differenza è possibile fino a 10 anni retroattivi. Esempio: una differenza nell’anno di contribuzione 2025 potrà essere colmata al più tardi nel 2035.
  • Max 1 pagamento retroattivo per ogni anno con lacuna: in caso di riscatto retroattivo nel pilastro 3a non è possibile suddividere l’importo – è consentito solo un pagamento successivo per ogni anno mancante. In compenso, con un cospicuo versamento successivo nel pilastro 3a è possibile colmare contemporaneamente più anni mancanti.
  • Ancora nessun versamento delle prestazioni di vecchiaia: se differite il pensionamento e continuate a lavorare, i versamenti successivi sono consentiti fino a 5 anni dopo l’età di riferimento. Tuttavia, questa possibilità termina con il primo prelievo dei fondi del pilastro 3a a partire dal 60° anno di età.

Riscatto 3a per lavoratori indipendenti

I lavoratori indipendenti senza cassa pensione possono versare ogni anno nel pilastro 3a fino al 20 per cento del reddito netto, al massimo CHF 36 288 (situazione al 2026). Non appena è stato versato questo importo massimo, sono consentiti riscatti supplementari per gli anni precedenti. L’importo di tali versamenti successivi è tuttavia limitato al «piccolo» contributo massimo di CHF 7258 (situazione al 2026). Una riempimento al massimo per le persone che esercitano un’attività indipendente non è possibile.

Quali sono i vantaggi di un versamento retroattivo nel pilastro 3a?

1. Maggiore capitale previdenziale

Un riscatto con effetto retroattivo nel pilastro 3a consente di costituire il vostro avere di vecchiaia in modo mirato. Inoltre è possibile investire una parte del capitale in azioni ben diversificate, beneficiando così di interessanti opportunità di rendimento. Ciò vale soprattutto per un orizzonte d’investimento lungo di diversi decenni.

2. Meno imposte

L’intero importo che versate nel pilastro 3a nell’anno fiscale in corso è deducibile dal reddito imponibile – inclusi i pagamenti retroattivi. Ecco come interrompere la progressione fiscale: in un anno con un reddito da attività lucrativa basso si potrebbe volutamente versare un importo più modesto nella previdenza 3a per colmare poi questa lacuna in un anno ad alto reddito.

3. Maggiore flessibilità

L’allentamento del pilastro 3a agevola la perequazione finanziaria durante le diverse fasi della vita. Avete in programma una seconda formazione o un lungo viaggio? Oppure volete ridurre il vostro lavoro finché i vostri figli sono ancora piccoli? La possibilità del riscatto 3a a posteriori vi alleggerisce nei periodi economicamente difficili.

Come funziona un riscatto retroattivo nel pilastro 3a?

Il grafico illustra, per mezzo di un esempio fittizio, il modo in cui è possibile colmare sistematicamente le lacune del pilastro 3a.

Un diagramma che offre una panoramica dei riscatti nel pilastro 3a.

2024: Lara inizia a versare i propri risparmi nel pilastro 3a. È sufficiente per poco meno della metà dell’importo massimo annuo consentito. La lacuna di CHF 4000 resterà intatta, poiché per le lacune del 2024 o precedenti non sono possibili riscatti nel pilastro 3a.

2025: Lara può nuovamente versare solo un importo parziale nel pilastro 3a. Poiché però dal 1° gennaio 2025 sono possibili riscatti retroattivi, la donna ha ora 10 anni di tempo per colmare la lacuna di CHF 3000.

2026: questa volta Lara può risparmiare un po’ più di denaro. Per l’importo annuo massimo questo importo non è tuttavia ancora sufficiente, dato che resta una  lacuna di CHF 2000.

2027: finalmente Lara riesce a versare l’importo massimo consentito. In questo modo può ora anche effettuare riscatti! Può colmare la più piccola delle sue due lacune (2026). Grazie all’elevato versamento nel pilastro 3a di oltre CHF 9000 pagherà sensibilmente meno imposte per il 2027.

2028: i soldi scarseggiano di nuovo – Lara versa CHF 1500 in meno di quanto dovrebbe. Dato che  non raggiunge l’importo massimo, non è consentito alcun riscatto.

2029: Lara può versare l’intero importo massimo . Ma per qualcosa di più non basta. Dopo tutto, non vengono a crearsi nuove lacune.  

2030: in questo anno finanziariamente positivo, Lara ci versa nuovamente l’importo massimo. Inoltre, può colmare due anni mancanti (2025 e 2028) in una volta sola. Lara non avrà quindi più alcuna lacuna compensabile nel pilastro 3a.

Cosa devo fare per colmare le mie lacune 3a?

In primo luogo occorre richiedere il riscatto di anni di contribuzione all’istituto di previdenza per uno specifico anno mancante. In caso di lacune su più anni, per ciascuna lacuna è necessaria una proposta separata. Se tutte le condizioni sono soddisfatte, il vostro istituto di previdenza autorizzerà il riscatto – e nulla potrà più ostacolare il pagamento degli arretrati. Effettuate il versamento al più tardi entro l’ultimo giorno lavorativo bancario dell’anno.

Tenete presente che per ogni anno mancante avete una sola possibilità di effettuare un riscatto retroattivo. Un ulteriore riscatto in una data successiva non sarà consentito. I soldi non sono ancora sufficienti per colmare completamente una lacuna? Riflettete bene se non preferite aspettare ancora prima di effettuare il riscatto. 

Un riscatto nel pilastro 3a conviene davvero?  

Sì. Chi può, dovrebbe assolutamente colmare le lacune contributive nel pilastro 3a – anche solo per i vantaggi fiscali. In presenza di diversi anni con lacune, è possibile scaglionare il riscatto per ottimizzare ulteriormente l’effetto sulle imposte. L’ideale sarebbe effettuare riscatti di una certa entità negli anni caratterizzati da un reddito particolarmente elevato. 

Sognate di acquistare un giorno una casa, mettervi in proprio o emigrare? Allora non dovete preoccuparvi di vincolare capitale liquido nel pilastro 3a: il vostro denaro resta per legge disponibile per questi scopi specifici («prelievo anticipato»). In tal caso il pilastro 3a si presta perfettamente come piano di risparmio per il vostro obiettivo di vita.