Previdenza

Quanto costa avere un figlio in Svizzera?

Condividere su Facebook Condividere su Twitter Condividere su LinkedIn Condividere su Xing Convididere per e-mail

Perdite di reddito, primo corredino e attrezzatura iniziale, asilo nido: la nascita di un bimbo può stravolgere parecchio il budget. Ma se i futuri genitori analizzano attentamente e in tempo utile le finanze, possono godersi serenamente la gioia familiare.

Crescere i figli è costoso, tant’è vero che numerose coppie che li desiderano non assumono a cuor leggero la decisione di creare una famiglia. Che responsabilità! È vero. Ma nella prevalenza dei casi i timori esistenziali sono infondati. L’importante è valutare realisticamente la situazione finanziaria e pianificare con cura le spese domestiche.

Quanto costano realmente i figli?

L’Ufficio per la gioventù di Zurigo ha calcolato per un figlio unico spese mensili che oscillano tra CHF 1300.– e CHF 1800.– , per un ammontare annuo medio di CHF 18 500.–, ossia costi diretti per un totale di CHF 370 000.– fino al compimento del 20° anno di età. È quanto spendono le famiglie per alimentari e vestiario, economia domestica e abitazione, salute e cassa malati come pure tempo libero e trasporti. Nota bene: queste spese non sono comprensive dell’accudimento esterno dei figli! Del pari non sono inclusi i costi diretti – ovvero un reddito più basso e il valore del lavoro domestico non retribuito. Quando qualche tempo fa l’Ufficio federale di statistica ha considerato in uno studio (in tedesco) tutti questi fattori, è giunto a un costo totale medio di circa un milione di franchi per figlio.

Asilo nido, mamma diurna et similia: l’accudimento dei figli in Svizzera

Nel raffronto internazionale, in Svizzera i genitori versano importi tutt’altro che trascurabili per l'accudimento extrafamiliare dei figli. Per gli asili nido e le strutture di accoglienza diurna per l'infanzia i costi integrali oscillano perlopiù tra CHF 110.– e 130.– al giorno, fermo restando che le tariffe variano molto a seconda del cantone e del comune. Ai genitori viene addebitato dal 30 fino al 100% dei costi – a dipendenza del loro reddito. Se una famiglia affida alla medesima struttura l’accudimento di più figli, beneficia di uno sconto. Per le famiglie diurne, che spesse volte si riuniscono in organizzazioni,  i prezzi variano ancora più vistosamente. Numerosi genitori diurni chiedono una retribuzione lorda di circa CHF 8.– all’ora. Pasti, spese di viaggio e attività del tempo libero sono conteggiati separatamente. Informazioni esaurienti e dettagliate sull’accudimento fuori dal nucleo familiare sono fornite dalla Federazione svizzera delle strutture d’accoglienza per l’infanzia.

Possiamo davvero permetterci di avere figli?

Questo interrogativo sorge prepotentemente quando si discutono le cifre da capogiro riportate in alcuni studi. Pur se giustificato in una certa misura, è di scarsa utilità nel processo decisionale. La domanda migliore sarebbe: «Desideriamo dei figli?» Se la risposta è affermativa, la domanda a seguire dovrebbe recitare: «Come possiamo realizzare questo sogno di una vita?» C’è sempre un modo. Mentre alcuni possono mantenere il loro tenore di vita abituale, altri devono stringere la cinghia. Leggete in proposito anche i nostri consigli di risparmio per le famiglie.

E c’è un’altra buona notizia: con il secondo e terzo figlio i costi mensili per persona diminuiscono. Questo effetto è tuttavia più accentuato quando i bambini sono piccoli, con gli adolescenti e i giovani non è pressoché più percepibile. Va inoltre tenuto presente che, a seconda della situazione, un altro figlio può anche essere fonte di costi più elevati, imponendo ad esempio un’autovettura più spaziosa, un appartamento più ampio o una casa più grande.

Costo dei figli in Svizzera per numero di figli per economia domestica nel 2021

Fonte: Amt für Jugend und Berufsberatung, Kanton Zürich (Ufficio per la gioventù e la consulenza professionale del Canton Zurigo (Dati e spiegazioni, in tedesco)

 

Quale età costa di più?

Il grafico lo evidenzia chiaramente: sebbene sia imperativo acquistare tutto quanto occorre per un bebè, i primi anni di vita sono relativamente poco costosi. Se il pargolo è accudito dai genitori, in media bisogna mettere in conto spese mensili in ragione di CHF 1300.–. L’inizio della scuola elementare coincide con l’insorgere di nuovi costi. Poniamo che il figlio desideri imparare a suonare la chitarra o a giocare a calcio, hobby a cui si aggiungono escursioni, paghetta e esigenze più stringenti quanto a vestiario e intrattenimento. Con all’incirca CHF 1500.– al mese, in questa età sono da prevedere costi moderati. In età adolescenziale i costi medi aumentano a CHF 1800.–, perché i giovani hanno spesso e volentieri esigenze più costose, anche se personalmente non guadagnano ancora nulla. Riepilogando, fino alla conclusione della prima formazione la progenie grava ogni anno sempre più sul bilancio familiare.

Di quanto denaro ha davvero bisogno una famiglia?

Le cifre zurighesi nel grafico possono avere un valore indicativo, ma andrebbero anche relativizzate: innumerevoli madri e padri riducono mese dopo mese le cifre ufficiali dell’Ufficio per la gioventù, per il semplice motivo che devono farlo. Ogni budget familiare è individuale come le persone che lo definiscono, per cui ai genitori dovrebbe premere unicamente sapere come conciliare le loro spese con le loro entrate. E anche se alcune voci di spesa sono fisse, si offrono varie possibilità di risparmio. Un budget familiare trasparente e un controllo sistematico e coerente delle spese aiutano a mantenere una visione d’insieme.

  • Teaser Image
    Tutte le spese sotto controllo

    App gratuite come «BudgetCH» (in italiano) sono di grande utilità per il controllo del budget: lo smartphone è sempre a portata di mano e la spesa rapidamente annotata – prima che l’acquisto venga dimenticato e la ricevuta vada persa. Per ogni famiglia possono accedere vari utenti allo stesso conto. Sul sito web di Budget consigli Svizzera sono inoltre disponibili informazioni utili in tema di budget come pure un elenco dei centri di consulenza.

    Budget consiglio Svizzera

In che modo i figli influiscono sulla previdenza per la vecchiaia?

La prevalenza delle madri riduce, quanto meno temporaneamente, il proprio grado di occupazione per accudire i figli e la casa. Stando all’ Ufficio federale di statistica, oggi il 60% delle donne di 25 - 54 anni con un’attività lucrativa lavora a tempo parziale. A titolo di confronto: sette uomini su otto svolgono a tutt’oggi un lavoro a tempo pieno. E siccome gli impiegati a tempo parziale guadagnano meno, anche i loro contributi di risparmio per il 1° e il 2° pilastro risultano più contenuti. Dopo il pensionamento devono quindi mettere in conto di ricevere solo la rendita minima AVS e una rendita sensibilmente più modesta della cassa pensione, il che non è sufficiente per mantenere il tenore di vita abituale. In altre parole: chi lavora a tempo parziale e ciò malgrado vuole essere preparato al meglio per la terza età, dovrebbe attivarsi personalmente. Una buona possibilità è data dai versamenti nel 3° pilastro facoltativo. Ulteriore vantaggio: ogni contributo versato nel pilastro 3a, ossia nella previdenza vincolata, consente di risparmiare sulle imposte.

 

Articolo correlato

AXA e lei

Contatto Avviso sinistro Offerte di lavoro Media Broker myAXA Valutazioni dei clienti Portale officine Abbonare la newsletter myAXA Contatto & FAQ

AXA nel mondo

AXA nel mondo

Restare in contatto

DE FR IT EN Avvertenze per l'utilizzazione Protezione dei dati / Cookie Policy © {YEAR} AXA Assicurazioni SA

I cookie e tool di analisi che utilizziamo ci permettono di migliorare la vostra fruizione del sito, personalizzare la pubblicità di AXA e dei suoi partner pubblicitari e mettere a disposizione funzioni social media. Purtroppo con Internet Explorer 11 non è possibile modificare le impostazioni cookie dal nostro Centro preferenze cookie. Se desiderate modificare tali impostazioni vi preghiamo di usare un browser aggiornato. Utilizzando il nostro sito Internet con questo browser acconsentite all’utilizzo di cookie. Protezione dei dati / Cookie Policy