AXA Fondazione LPP Svizzera romanda Adeguamento dell’aliquota di conversione entro il 2029

AXA Fondazione LPP Svizzera romanda adegua gradualmente l’aliquota di conversione entro il 2029. In tal modo rinsalda l’equità intergenerazionale e garantisce la stabilità finanziaria e l’attrattiva sostenibile della fondazione.

L’essenziale in breve
  • AXA Fondazione LPP Svizzera romanda applica gradualmente tra il 2025 e il 2029 una nuova aliquota di conversione globale del 5,6% per le donne e gli uomini di 65 anni. Riduce così sensibilmente la ridistribuzione dalle persone attive a quelle beneficiarie di rendita e rafforza la stabilità finanziaria e l’attrattiva a lungo termine della fondazione.
  • L’ adeguamento graduale nell’arco di cinque annie crea sicurezza nella pianificazione persone assicurate e ammortizza eventuali riduzioni.
  • I prelievi di capitale e le rendite di vecchiaia in corso non subiscono alcun cambiamento.
In caso di domande, contattateci.

Cosa cambia? 

Adeguamento graduale dell’aliquota di conversione entro il 2029

AXA Fondazione LPP Svizzera romanda applica gradualmente tra il 2025 e il 2029 un’aliquota di conversione globale unitaria del 5,6% per le donne e gli uomini di 65 anni. 

L’adeguamento ha luogo complessivamente nell’arco di cinque anni. Questo crea sicurezza nella pianificazione per le persone assicurate e ammortizza eventuali penalizzazioni di rendita, in particolare per le persone il cui pensionamento è imminente.  

L’adeguamento non ha alcun effetto sui prelievi di capitale  e sulle rendite di vecchiaia in corso. 

Maggiore equità intergenerazionale, attrattiva e stabilità a lungo termine 

L’adeguamento dell’aliquota di conversione riduce sensibilmente la ridistribuzione dalle persone attive a quelle beneficiarie di rendita. Questo rinsalda l’equità tra le generazioni all’interno della fondazione e garantisce la sua stabilità finanziaria e la sua attrattiva a lungo termine, nell’interesse delle persone assicurate e della fondazione nel suo insieme.  

Perché l’aliquota di conversione viene adeguata? 

Mantenendo l’attuale aliquota di conversione, le rendite garantite al momento del pensionamento non possono essere finanziate in modo sostenibile. Il motivo è da ricercarsi soprattutto nell’allungamento della speranza di vita. Mentre nel 1985 un 65enne aveva in media un’aspettativa di vita di 15 anni, oggi questa è di 20 anni. Ne consegue che la rendita annua deve essere versata per più tempo rispetto a prima. 

Speranza di vita più lunga e interessi bassi

Quando la previdenza professionale è stata introdotta, si ipotizzavano rendimenti fino al 5%, un traguardo che, a fronte del basso livello dei tassi d’interesse, non viene più raggiunto da tempo. Pertanto il capitale di vecchiaia risparmiato individualmente spesso non è sufficiente per versare la rendita vita natural durante. Sorgono così delle lacune di finanziamento (le cosiddette «perdite da pensionamento»).

Una parte del rendimento da investimenti deve essere ridistribuita alle persone beneficiarie di rendita. Una simile operazione viola il principio fondamentale del secondo pilastro che stabilisce una forma di risparmio individuale di ciascuna persona assicurata , attraverso i propri contributi, i contributi dei datori di lavoro e i redditi da investimenti accreditati all’avere di vecchiaia risparmiato. 

Inoltre si aggiunge il continuo aumento, dovuto al cambiamento demografico, del numero di persone beneficiarie di rendita in confronto alle persone attive che nei prossimi anni accentuerebbe la ridistribuzione, anche presso AXA Fondazione LPP Svizzera romanda.

Minore ridistribuzione, maggiore equità intergenerazionale

Con l’adeguamento dell’aliquota di conversione al 5,6% è possibile ridurre sensibilmente la ridistribuzione. Questo rinsalda l’equità tra le generazioni all’interno della fondazione e garantisce la sua stabilità finanziaria e la sua attrattiva a lungo termine. 

Gli aspetti fondamentali dell’aliquota di conversione

Che cos’è l’aliquota di conversione?

L’aliquota di conversione determina con quale percentuale il capitale di vecchiaia risparmiato verrà convertito, al momento del pensionamento, in una rendita annua. Con un’aliquota di conversione del 5,6%, per ogni CHF 100 000 (di solito sono molti di più) risulta una rendita pari a CHF 5600 all’anno.

Che cosa sono le perdite da pensionamento o perdite da conversione in rendita?

Se il tasso di conversione applicato è maggiore del tasso corretto dal punto di vista attuariale, cioè in termini puramente contabili, per finanziare la rendita di vecchiaia la cassa pensione deve mettere da parte per ogni pensionamento più capitale rispetto all'avere di risparmio disponibile delle persone assicurate. Si deve ricorrere quindi a una ridistribuzione sempre più ingente dalle persone attive a quelle beneficiarie di rendita. La differenza tra l’avere di risparmio disponibile e il capitale effettivamente necessario è denominata «perdita da pensionamento» o »perdita da conversione in rendita».

Qual è la differenza tra un modello di aliquota di conversione globale e un modello di aliquota di conversione separata?

Con un’aliquota di conversione globale, la rendita annua viene calcolata applicando un’unica percentuale sull’intero avere di vecchiaia, detenuto sia nel regime obbligatorio che nel regime sovraobbligatorio. 

Con un’aliquota di conversione separata, vengono considerate in modo distinto le due parti, quella nel regime obbligatorio e quella nel regime sovraobbligatorio, e la rendita annua viene calcolata applicando due diverse percentuali. Qui trovate informazioni più approfondite sull’aliquota di conversione della cassa pensione.

Come viene calcolata la futura rendita di vecchiaia?

L’importo della rendita che verrà corrisposta varia da persona a persona e dipende, tra l’altro, dall’ammontare dell’avere di vecchiaia risparmiato nel corso della vita lavorativa e dal rapporto tra parte nel regime obbligatorio e parte nel regime sovraobbligatorio.  

Come regola generale vale quanto segue: Avere di vecchiaia × aliquota di conversione = rendita annua. 

Sul portale di previdenza myAXA potete fare in qualsiasi momento una simulazione della vostra rendita futura. 

Manca poco al mio pensionamento e intendo riscuotere una rendita. Che cosa comporta per me?

Pensionamenti tra il 2025 e il 2028

Per le persone che andranno in pensione negli anni di transizione 2025-2028, all’età di 65 anni si applicano le seguenti aliquote di conversione: 

L’adeguamento ha luogo complessivamente nell’arco di cinque anni. Questo genera sicurezza nella pianificazione per le persone assicurate e ammortizza eventuali penalizzazioni di rendita, in particolare per le persone il cui pensionamento è imminente. 

Per i pensionamenti al 1° gennaio vale l’aliquota di conversione dell’anno precedente. 

Pensionamenti dal 2029

Per i pensionamenti a partire dal 2029 si applica un’aliquota di conversione globale unitaria del 5,6% per le donne e gli uomini di 65 anni.

Adeguamento individuale della rendita di vecchiaia/per partner

Le persone assicurate con un avere di vecchiaia sovraobbligatorio pari ad almeno il 30%, possono adeguare l’ammontare della rendita di vecchiaia o per partner alla propria situazione di vita. Potete aumentare la vostra rendita di vecchiaia, ma questo comporta una riduzione della rendita per partner assicurata in caso di decesso. È possibile aumentare la rendita per partner in caso di decesso ma, in compenso, si riduce la propria rendita di vecchiaia. All’atto della richiesta di pensionamento le persone assicurate possono comunicare l’opzione desiderata. Fino a quel momento non devono fare nulla.

Domande frequenti sulla modifica dell’aliquota di conversione

Intendo prelevare il capitale. Che cosa comporta per me?

L’adeguamento dell’aliquota di conversione non influisce sui prelievi di capitale. 

Percepisco già una rendita di vecchiaia. Cambia qualcosa per me?

No, non cambia nulla. L’adeguamento dell’aliquota di conversione non influisce sulle rendite di vecchiaia in corso. Lo stesso vale anche per le rendite d’invalidità e per superstiti in corso.

Dove posso trovare informazioni dettagliate sulla mia cassa pensione e sul mio avere di vecchiaia?

Sul portale previdenza di myAXA potete consultare in qualsiasi momento il vostro avere di vecchiaia aggiornato e scoprire di più sulla vostra previdenza per la vecchiaia. Sul portale è archiviato anche il vostro ultimo certificato della cassa pensione.

Come mai l’aliquota di conversione può essere inferiore al minimo legale del 6,8%?

L’aliquota minima di conversione sancita dalla legge, pari attualmente al 6,8%, vale per la parte della previdenza professionale nel regime obbligatorio, rappresenta cioè il minimo LPP. Per la parte nel regime sovraobbligatorio la cassa pensione ha la facoltà di fissare autonomamente l’aliquota di conversione.  

Anche con un’aliquota di conversione globale inferiore al minimo sancito dalla legge (pari attualmente al 6,8%) resta sempre garantito che vengano rispettate le prestazioni minime legali relative alla parte nel regime obbligatorio. A questo proposito, per ogni persona assicurata viene redatto un calcolo di controllo (un cosiddetto «conto testimone» o «calcolo di conformità»).

Che cosa posso fare per incrementare la mia rendita futura?

Mediante riscatti volontari nella cassa pensione si può incrementare il proprio avere di vecchiaia, a condizione che non sia già stato raggiunto il massimale concesso per i riscatti. Prima di effettuare un riscatto volontario occorre verificarne gli effetti nel caso specifico sia per quanto riguarda la rendita futura che gli aspetti fiscali. Inoltre, nel quadro del terzo pilastro, è possibile accantonare un capitale supplementare per la propria vecchiaia.  

Nelle Q&A trovate maggiori informazioni e le risposte ai quesiti più frequenti sull’adeguamento dell’aliquota di conversione oltre a vari documenti al riguardo.

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