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Di generazione in generazione – tale padre, tale figlia

Foto: AXA/Marco Vara
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La Giornata nazionale Nuovo Futuro è nuovamente alle porte. Il 14 novembre i ragazzi e le ragazze del quinto fino al settimo anno di scuola possono accompagnare i propri genitori al lavoro. Questa giornata ha cambiato anche la vita di Joy Keller, che poche settimane fa ha cominciato il suo apprendistato presso AXA.  

 

«Ancora non posso credere di esserci davvero anche io», esclama felice Joy Keller, che poche settimane fa ha cominciato il suo apprendistato di commercio presso AXA nel reparto finanziario. Il primo giorno di lavoro era veramente nervosa, anche se AXA è stato un argomento di conversazione in famiglia fin dagli anni dell’infanzia. «Mio padre lavora qui da oltre 30 anni e anche mia madre Karin ha lavorato molti anni per AXA», spiega Joy, e aggiunge con un sorriso ammiccante: «Si sono addirittura conosciuti qui». Già presto si era capito che anche lei un giorno avrebbe voluto lavorare per AXA.

La Giornata Nuovo futuro che ha concretizzato tutto

Tutto è cominciato nella quinta classe. In occasione della Giornata Nuovo futuro, Joy aveva la possibilità di accompagnare il padre Martin Keller sul suo posto di lavoro come responsabile del team IT. «Quando sono tornata a casa, ho detto ai miei genitori: un giorno vorrei lavorare qui. Oggi, quasi cinque anni più tardi, il mio sogno si è realizzato», afferma commossa la 15enne. Per Martin la cosa più importante è che sua figlia sia contenta. «Avrebbe potuto essere anche un’altra ditta, ma naturalmente sono stato felice quando ci ha raccontato che aveva ottenuto il posto d'apprendistato presso AXA», racconta Martin. «AXA è un datore di lavoro eccezionale e si occupa dei propri collaboratori. So che qui mia figlia è in buone mani». Di AXA Martin apprezza in particolare la cultura aziendale aperta e amichevole. «Le persone vengono trattate con rispetto, senza sgomitare», spiega Martin e aggiunge: «Ma AXA significa per me anche sicurezza – è una grande azienda, che offre ai propri collaboratori molte opportunità di sviluppo».

«Qui ho la possibilità di farmi un’idea dei più disparati settori dell'azienda. Questo mi aiuta a scoprire cosa so fare e cosa davvero mi appassiona».

Joy Keller, apprendista presso AXA Svizzera

Nei tre anni di apprendistato ogni sei mesi Joy ha la possibilità di conoscere un nuovo reparto. «È questa la cosa eccezionale di AXA – qui ho la possibilità di farmi un’idea dei più disparati settori dell'azienda. Questo mi aiuta a scoprire cosa so fare e cosa davvero mi appassiona». 

Martin Keller con sua figlia Joy Keller

Martin Keller con sua figlia Joy Keller

Condividere le stesse passioni unisce

L’eloquente 15enne Joy non ha ancora deciso quale sarà il suo lavoro dopo l’apprendistato. Ma una cosa è certa: vuole viaggiare! E non è un caso. La passione di conoscere nuovi paesi, nuove lingue e culture l’ha ereditata dai genitori. Da quando è in grado di pensare ha viaggiato per il mondo insieme ai genitori e al fratello Yannick, di tre anni più grande di lei. «Quando i bambini erano ancora piccoli, prediligevamo le vacanze al mare e la vita da spiaggia», spiega Martin. Ma quando sono cresciuti, la situazione è cambiata rapidamente. Improvvisamente passeggini e pannolini hanno lasciato il posto a scarpe da ginnastica e cellulari. Joy ricorda ancora come nel 2011 la famiglia ha trascorso cinque settimane in Inghilterra per le vacanze estive, frequentando al tempo stesso un corso di lingue. E anche il padre ricorda: «Allora AXA mi dava l’opportunità di approfondire le mie conoscenze della lingua inglese, e così ho pensato, perché non farlo con tutta la mia famiglia?», racconta contento Martin. 

«Allora AXA mi dava l’opportunità di approfondire le mie conoscenze della lingua inglese, e così ho pensato, perché non farlo con tutta la mia famiglia?»

Martin Keller, responsabile del team IT presso AXA Svizzera

Un’intera famiglia va in goal per l’FC Wiesendangen

Raramente i Keller si trovano a praticare l’arte del dolce far niente o a mettere i piedi sul tavolino. Per la famiglia il tempo passato insieme è particolarmente importante, e i Keller lo trascorrono perlopiù attivamente. «Diamo grande valore a fare le cose insieme e direi che siamo davvero un buon team», afferma orgoglioso Martin e ammicca con familiarità a sua figlia. Che i Keller siano un team emerge anche dal loro comune hobby, il calcio. Residente a Wiesendangen, per molti anni tutta la famiglia ha giocato a calcio con passione nell’omonima squadra. Oggi nell’associazione restano solo il padre 55enne e il figlio Yannick, che regolarmente prendono d'assalto il campo con i loro team. 

Ma anche il cuore di Joy ha cominciato presto a battere per gli sport con la palla. Per sei anni ha giocato nell’FC Wiesendangen, fino a quando è passata al tennis. Oggi si allena dalle cinque alle sei volte alla settimana. «Ma con l’inizio dell’apprendistato ho dovuto ridurre un po’. Adesso vado a lavorare e parallelamente anche a scuola – devo trovare un buon equilibrio tra lavoro e tempo libero», spiega Joy. 

Vedremo come la giovane power woman impiegherà in futuro la sua energia. Ma una cosa è chiara già adesso: quando fa qualcosa, la fa con convinzione. 

 

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