Trend

Atterraggio morbido

Immagine: Raffael Waldner
Condividere su Facebook Condividere su Twitter Condividere su LinkedIn Condividere su Xing Convididere per e-mail

Mirage, Hunter, Tiger: in mostra al Musée de l’aviation militaire di Payerne 67 anni di storia dell'aeronautica militare svizzera, che non ha perso il suo fascino.

Il rombo assordante dei cacciabombardieri F/A-18 che riecheggia nell'aerodromo di Payerne contrasta con la grande calma che regna nell’edificio adiacente, nel Musée de l’aviation militaire di Payerne (Clin d’Ailes), dove sul parquet lucido a listoncini sono esposti in file ordinate velivoli a reazione e a propulsione. Undici aerei e due elicotteri raccontano 67 anni di storia dell’aeronautica militare svizzera: il leggendario de Havilland Vampire con la fusoliera in legno campeggia accanto al Venom, al Tiger, all’Hunter e al Mirage, mentre nell’angolo fanno bella mostra di sé due elicotteri Alouette. «Vogliamo preservare il patrimonio culturale dell’aviazione svizzera», afferma Jürg Studer, direttore del museo ed ex pilota militare. L’obiettivo, oltre a preservarlo, è esporlo ed illustrarlo. «Il nostro è un museo volante», aggiunge Studer.

In un altro ambiente, adibito ad officina, si può ammirare un Mirage. Si notano attrezzi per la riparazione, morsetti per stringere le ali, si sente odore di cherosene: questo velivolo non è un esemplare da esposizione, ma un aereo perfettamente funzionante che i membri dell'associazione possono utilizzare di tanto in tanto versando un contributo alle spese. L’assistenza tecnica è affidata ai meccanici del Mirage ormai in pensione. Il museo volante, appunto.

«Il nostro è un museo volante»

Jürg Studer, direttore

Tanto volontariato

Per presentare nella luce migliore questi velivoli dismessi sono necessari circa 60 collaboratori che si occupano della manutenzione degli aeromobili e dell’edificio a titolo rigorosamente gratuito. Solo l’amministratrice, o la gerente, come la definisce il direttore Jürg Studer, è assunta a tempo indeterminato. Il museo dispone di un budget ridotto, non usufruisce di sovvenzioni statali e copre i costi correnti con gli ingressi, le vendite e l’organizzazione di eventi. Per effettuare investimenti ingenti o acquisire aerei da esposizione bisogna trovare degli sponsor. Tuttavia, grazie a Claude Nicollier, ex pilota di caccia e astronauta, attualmente presidente del Consiglio di fondazione, questa piccola struttura può contare su un’eccezionale rete di contatti.

La storia del museo è iniziata circa 25 anni fa. Nel 1994, quando la flotta di Hunter fu dismessa e rottamata, una squadriglia aerea capitanata da Nicollier, l’Escadrille d’aviation 5, ebbe l’idea di salvare dalla demolizione un Hawker Hunter per renderlo accessibile al pubblico. «Presentando richiesta alle Forze aeree, riuscì effettivamente a ottenerne un esemplare», racconta Studer. «L’aeromobile oramai vetusto venne ceduto gratuitamente dall’aeronautica militare».

Jürg Studer

Jürg Studer, ex pilota dell’aeronautica militare e direttore del museo per passione. (Immagine: Raffael Waldner)

In mancanza di una collocazione migliore, la squadriglia espose l’Hunter in un’ex falegnameria situata ad Arnex-sur-Orbe, a cui, in seguito, andò ad aggiungersi un Vampire: così cominciò a prendere forma l’idea di un museo. Fu subito chiaro che l’ubicazione in questo comune del Canton Vaud lasciava molto a desiderare. L’ideale sarebbe stata una sede vicino a un aeroporto. Nel giro di breve si trovò quella di Payerne, si cercarono gli sponsor, si sottopose il progetto al vaglio delle Forze aeree, si ottenne il diritto di superficie sul terreno. Infine, nel 2003 fu inaugurato il museo con un primo hangar. «In virtù del grande successo riscosso dal museo il numero di aerei aumentò rapidamente», afferma Studer. «I velivoli militari storici si trovano nel museo di Dübendorf, da noi sono esposti solo gli aerei d’epoca a reazione e a turbopropulsione».

Dalla forza fisica allo scandalo del Mirage

Studer, che ha pilotato molti degli aerei esposti, ne conosce bene le caratteristiche: è il caso del Venom, entrato in servizio nel 1955, «ha un sistema a controllo esclusivamente manuale, che fa affidamento solo sulla forza fisica», o del Tiger, un aereo di livello medio, che «però almeno perdona molti errori del pilota». Studer passa da un aneddoto all’altro e sorride ricordando lo scandalo del Mirage. All’inizio degli anni Sessanta dovevano essere ordinati 100 esemplari del jet francese per un importo di circa 870 milioni di franchi. Dopo un massiccio sforamento dei costi, alla fine se ne acquistarono solo 57 per cui si rese necessario uno stanziamento aggiuntivo di 576 milioni di franchi.

Militari, Forze aeree, difesa nazionale: da quando è stato fondato il museo l’immagine dell’esercito è cambiata continuamente e nel dibattito pubblico ormai non ha la stessa importanza di un tempo, ma, secondo Studer, il museo non ne ha risentito. «Su una parte della popolazione l’aviazione militare ha sempre esercitato un grande fascino, che non è andato perso. La percezione che l’opinione pubblica ha dell’esercito non influisce in alcun modo sul numero di visitatori».Fuori, sull’aerodromo, i piloti danno gas ai motori, i jet si levano in volo e puntano verso le nuvole. Non sorprende che il fascino non sia andato perso.

Testo originale pubblicato in «La mia ditta», la rivista PMI di AXA.

Il mio museo

Al Musée de l’aviation militaire de Payerne (Clin d’Ailes) undici aerei e due elicotteri raccontano 67 anni di storia dell’aeronautica militare svizzera. L’idea del museo nacque circa 25 anni fa, quando fu dismessa la flotta di Hunter. Una squadriglia aerea capitanata da Claude Nicollier pensò di salvare dalla demolizione un Hunter per renderlo accessibile al pubblico. In seguito i promotori dell’iniziativa riuscirono a ottenere il diritto di superficie su un terreno accanto all’aerodromo di Payerne, trovarono gli sponsor e inaugurarono il museo nel 2003. Circa 60 collaboratori lavorano gratuitamente nel museo. Solo l’amministratrice è assunta a tempo indeterminato.  

→ www.clindailes.ch

Articolo correlato

AXA e lei

Contatto Avviso sinistro Offerte di lavoro Media Broker myAXA Valutazioni dei clienti Portale officine Abbonare la newsletter

AXA nel mondo

AXA nel mondo

Restare in contatto

DE FR IT EN Avvertenze per l'utilizzazione Protezione dei dati © {YEAR} AXA Assicurazioni SA

Utilizziamo cookie e tool di analisi per migliorare la navigazione sulla pagina internet e personalizzare la pubblicità di AXA e dei partner pubblicitari. Maggiori informazioni: Protezione dei dati