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Il proprio sogno realizzato

Immagine: Jolanda Flubacher, Oliver Oettli
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Solamente lo scorso anno in Svizzera sono state fondate quasi 120 aziende – al giorno. Affinché il passo verso l'indipendenza riesca in modo duraturo serve più di una buona idea. Quattro neoimprenditori raccontano.

Il passo verso l'indipendenza Elisabeth Hirtl e Maria Bassi lo hanno compiuto nella primavera del 2018. Per circa due anni si erano preparate per quel momento, e questo è stato un bene, come sostiene la co-fondatrice Maria Bassi: «Per la realizzazione di ‹Wunderraum› volevamo prenderci il tempo necessario e strutturare il progetto in modo sostenibile». L’idea dietro Wunderraum: creare uno spazio di office, coworking e meeting per aziende che offrisse più di semplici posti di lavoro flessibili e di un’infrastruttura d’ufficio per lavoratori autonomi. «Con la nostra offerta di servizi volevamo proporre un pacchetto globale unico. I nostri ospiti non devono preoccuparsi di niente e possono così concentrarsi pienamente sul loro lavoro e sui loro clienti», così Elisabeth Hirtl spiega il progetto.  Nel Wunderraum, oltre a un ambiente stimolante, imprenditori, freelancer e lavoratori autonomi possono usufruire anche di diversi servizi di consulenza, di supporto in caso di questioni notarili o di prestazioni fiduciarie. Inoltre Wunderraum offre una community in cui si può ampliare la propria rete. «Al momento le cose vanno molto bene, abbiamo una grande affluenza di interessati e vediamo come lentamente la nostra visione sta maturando e crescendo», afferma Hirtl. Tuttavia l’inizio non è stato sempre semplice, come ricorda la giovane imprenditrice: «Si deve suscitare un’esigenza, vendere la propria idea in modo convincente. Idee e passione da sole non bastano per convincere una banca».

Serve un modello operativo davvero buono 

Offre consulenza e sostegno ai giovani imprenditori nella fondazione di un’azendia: Max Meister della Swiss Startup Factory.

Anche Max Meister, co-fondatore della «Swiss Start-up Factory» (SSUF) di Zurigo, spesso nella sua quotidianità constata che serve più di un’idea innovativa per prendere piede sul mercato. L’accelerator offre consulenza e sostegno ai giovani imprenditori nella fondazione di un’azienda. «Al giorno d’oggi molti procedono in modo affrettato, senza disporre di un piano concreto. La fondazione di un’azienda, invece, è qualcosa di sistematico, un’idea da sola non è sufficiente. Serve un modello operativo davvero buono per trovare i necessari investitori. Bisogna prima essere assolutamente certi che l’idea abbia potenziale di mercato, innanzitutto si dovrebbe perciò svolgere un’ampia analisi di mercato e concorrenza». È altrettanto importante svolgere un assessment del team: «La fase della fondazione è sì molto avvincente, ma anche estremamente breve. Poi arriva di solito una fase molto impegnativa – gli investitori la chiamano anche valle della morte –, che richiede molto tempo, energia e sudore. In questo caso bisogna essere già assolutamente sicuri di funzionare come team anche nei momenti difficili e di poter superare gli ostacoli insieme».

Crowdfunding come ricetta di successo

Alex Baechler non si è dovuto occupare di alcun team, l’idea di «Prezit» l’ha avuta da solo. «Sono cresciuto in una famiglia con cinque figli, e la nostra pattumiera era sempre piena. Questo mi faceva arrabbiare ogni giorno, e dopo aver studiato ingegneria meccanica ho deciso di trovare una soluzione al problema». Per mesi il romando ha lavorato nel garage di casa alla sua pattumiera con funzione di compattatore, ha realizzato in autonomia un prototipo e lo ha migliorato continuamente per due anni – e tutto questo parallelamente al suo impiego a tempo pieno. Solo con il terzo prototipo è arrivato il coraggio, nel 2017, di lasciare il lavoro e di fondare la propria ditta. Fino a quel momento aveva finanziato di tasca propria i costi per materiale e produzione – ora bisognava trovare un adeguato finanziatore. Ha deciso di presentare il suo progetto su «Wemakeit», la maggiore piattaforma di crowdfunding d’Europa, e ha avuto successo. Nell’arco di poche settimane ha raccolto denaro a sufficienza per avviare la produzione in serie. «L’aiuto mi è giunto soprattutto dalla mia rete personale di familiari e amici, che hanno inizialmente investito nel prodotto. In questo modo anche altri investitori acquisiscono fiducia», afferma Baechler. 

Per mesi Alex Baechler ha perfezionato «Prezit» nel garage di casa.

Anche Elisabeth Hirtl e Maria Bassi lo confermano. «I giovani imprenditori dovrebbero assolutamente sfruttare la propria rete. Abbiamo avuto la fortuna, nelle nostre diverse tappe lavorative, di disporre di una rete molto ampia, che ci ha aiutato enormemente nella realizzazione di Wunderraum, fornendoci sostegno finanziario ma soprattutto preziosi input sul nostro progetto». Un modo di procedere consigliato anche da Max Meister della Swiss Startup Factory: «Per i neoimprenditori è estremamente importante chiedere consiglio all’esterno, intervistare i clienti e ricorrere all’aiuto di esperti». La SSUF, spiega Meister, affianca perciò ai giovani imprenditori mentori esperti che li consigliano nel marketing, nella produzione o nella distribuzione, perché: «Raramente un singolo fondatore dispone di tutte le capacità necessarie per avviare un’azienda con successo – non esiste una persona che raccolga in sé tutte le abilità».

Attenersi sistematicamente al business plan

Manuel Vazquez non ha bisogno di aiuto in fatto di acquisizioni. Il fotografo professionista, dopo la formazione, ha operato per anni nella vendita e nella consulenza. Alla sua vera passione, film e fotografia, poteva allora dedicare solo il suo tempo libero. Solo nel 2017 è giunta la decisione di mettersi definitivamente in proprio. «Prima del mio 40esimo compleanno volevo realizzare il sogno della mia infanzia». Ma non si è certo mosso alla cieca: «Per sei mesi ho realizzato un’analisi di mercato e concorrenza della regione, ho riflettuto attentamente su quale segmento di clientela concentrarmi e ho elaborato un business plan concreto». Dal gennaio 2018 è adesso sul mercato con «Manu’s Foto Video Art» ed è specializzato in offerte fotografiche e video per clienti aziendali. Oggi riesce a vivere il suo sogno, perché gli affari vanno bene. Ma anche lui dice: «Bisogna attenersi sistematicamente al proprio business plan e investire in modo oculato, altrimenti il denaro finisce rapidamente». Ha ad esempio acquistato la sua attrezzatura gradualmente, senza spendere subito grosse somme.

Lodevole, come sostiene anche Max Meister: «La gestione delle finanze è fondamentale per il successo di una ditta. Chi non sa fare bene i propri conti è destinato al fallimento». Proprio all’inizio si dovrebbe riflettere bene come tenersi a galla quando il capitale comincia a scarseggiare, sostiene l’esperto: «La maggior parte dei fondatori prevedono un capitale troppo esiguo nel business plan. L’onere calcolato all’inizio raddoppia o si quadruplica velocemente se non si riesce a portare sul mercato il proprio prodotto entro i tempi stabiliti o se qualcosa va storto nella produzione». 

Bisogna attenersi sistematicamente al business plan e investire in modo oculato, altrimenti il denaro finisce rapidamente

Manuel Vazquez, Manu's Foto Video Art

L’indipendenza ha bisogno di tempo

Questa è stata anche l’esperienza di Alex Baechler. La ricerca del giusto produttore per il materiale di base della sua pattumiera Prezit ha richiesto molto più tempo del previsto; all’improvviso il denaro ha cominciato a scarseggiare. Uno show televisivo gli ha dato la spinta necessaria: la trasmissione tedesca «Höhle der Löwen» dedicata alle start-up aveva notato il suo prodotto, e a novembre 2018 Baechler è stato protagonista con Prezit sugli schermi svizzeri e tedeschi. «Subito dopo la trasmissione la domanda è cresciuta enormemente, non riuscivo quasi più a tenere il passo con la produzione», ricorda il neoimprenditore. Qualche mese più tardi, tuttavia, le acque intorno al suo progetto sono tornate a calmarsi. Ciò dipende tra l’altro anche dal fatto che nel frattempo ha accettato un mandato di sviluppo come ingegnere meccanico indipendente e da alcuni mesi è tornato a lavorare all’80 per cento. «Naturalmente il perfezionamento e la commercializzazione di Prezit ne risentono non poco», ammette. Ciononostante vuole restare indipendente e portare avanti il proprio sogno: «Gli ultimi due anni sono stati i più avvincenti della mia vita, è un’esperienza che raccomanderei a tutti. La soddisfazione di realizzare la propria idea e di portarla sul mercato, nessuno te la toglie più».

Mai mollare

Anche le due fondatrici di Wunderraum, Elisabeth Hirtl e Maria Bassi, non si pentono assolutamente della propria decisione: «Si impara ad andare oltre i propri limiti. In realtà ci si accorge solo dopo aver compiuto il passo verso l'indipendenza di tutto ciò che si riesce a muovere. È estremamente motivante». Raccomandano perciò ad altre start-up: «Quando qualcuno ha un’idea e ci crede davvero, deve ascoltare il proprio istinto e realizzarla. Non farsi scoraggiare in nessun caso o arrendersi troppo velocemente». Di questo parere è anche Manuel Vazquez: «È vero, nessuno lì fuori sta aspettando proprio te. Ma se si crede in se stessi e si tiene sempre presente il proprio obiettivo, è possibile farcela. Non c’è niente di più bello di trasformare ciò che uno ama fare nel proprio lavoro e riuscire così a vivere quotidianamente la propria passione».  

 

Testo originale pubblicato in «La mia ditta», la rivista PMI di AXA.

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Le imprese

Wunderraum si propone di ospitare aziende e mobile worker di tutti i settori. Lo spazio di office, coworking e meeting a Pfäffikon SZ offre locali, reti e servizi che aiutano aziende e lavoratori autonomi a progredire nel lavoro quotidiano. Spazi di lavoro flessibili, sale riunioni e luoghi d’incontro di rappresentanza, nonché una network community offrono un pacchetto globale qualitativamente elevato in un ambiente ricco di stile e di ispirazione. Wunderraum è stata fondata nel 2018 dalle due titolari Elisabeth Hirtl e Maria Bassi.     

www.wunder-raum.ch 

Prezit è una pattumiera con funzione di compattatore proveniente da Plaffeien FR. L’ha inventata l’ingegnere meccanico Alex Baechler, che si era sempre lamentato della sua pattumiera strapiena. Grazie al sistema di pressa e di arresto di facile utilizzo, i rifiuti restano compressi, e in questo modo è possibile gettare un volume fino a due-tre volte superiore in un tradizionale sacco da 35 l. La ditta è stata fondata nel 2018, con la sua idea Baechler è arrivato addirittura sugli schermi dello show televisivo tedesco «Höhle der Löwen».      

www.prezit.ch

Da gennaio 2018 Manu’s Foto Video Art è il partner fotografico per eccellenza a Freienbach SZ e dintorni. Il titolare Manuel Vazquez si è specializzato soprattutto sui clienti aziendali; la sua offerta comprende un’ampia gamma di servizi, dalla fotografia commerciale ai video e reportage aziendali passando per le fotografie immobiliari.        

www.manusvideofotoart.ch 

La Swiss Startup Factory (SSUF) è stata fondata nel 2015 da Mike Baur, Max Meister e Oliver Walzer. Due dei tre titolari della ditta hanno maturato esperienza nel campo delle start-up e tutti e tre i fondatori partecipano come investitori a diverse aziende. Con la Swiss Startup Factory vogliono trasmettere know-how ed esperienza a giovani imprenditori e sostenerli nella fondazione della loro azienda. Desiderano inoltre offrire consulenza anche a start-up esistenti nel loro portafoglio, nonché a imprese e grandi aziende nel settore Corporate Venturing nella trasformazione verso un futuro di successo. La SSUF ha sede nel Westhive di Zurigo e conta 11 collaboratori.

www.swissstartupfactory.com

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