Previdenza

Assicurazione perdita di guadagno: quando è utile?

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Una malattia grave, un infortunio con conseguenze a lungo termine o persino il decesso di un genitore sono tragedie che possono sconvolgere la vita di una famiglia. Ma non è tutto: chi non è adeguatamente assicurato deve anche mettere in conto preoccupazioni di carattere finanziario dettate dalla perdita di guadagno. 

Assicurazione perdita di guadagno: un lusso superfluo? 

Fortunatamente, la maggior parte di noi gode di buona salute, abbiamo energia, possiamo lavorare e goderci la vita. E statisticamente parlando, abbiamo buone probabilità che rimanga così. Tuttavia, non è escluso che un evento spiacevole e del tutto improvviso turbi la nostra serenità. Una disavventura sul lavoro, un incidente in bicicletta, una malattia potenzialmente letale: da un giorno all'altro, nulla è più come prima – e sapete che per lungo tempo non sarete più in grado di prendervi cura dei vostri cari. In un momento del genere, avete bisogno di tutto l'aiuto e il sostegno possibili: assistenza professionale, buoni amici, vicini in grado di fornire un valido supporto. E, non da ultimo, di una solida assicurazione che vi offra protezione finanziaria in tempi di per sé già difficili. 

Chi ha bisogno di un’assicurazione in caso d’incapacità di guadagno? 

Un’assicurazione complementare è particolarmente importante per le famiglie monoreddito, gli studenti, i lavoratori a tempo parziale e le persone con un salario piuttosto basso. Perché le rendite delle assicurazioni sociali obbligatorie compensano solo una parte della perdita di guadagno. Spesse volte il 60% - 90% di un reddito non basta per vivere. Chi deve tenere sotto controllo il proprio budget farebbe quindi bene a valutare l’opzione di un'assicurazione privata complementare. 

Lo stesso vale per chiunque non svolga o non abbia svolto un’attività lucrativa in modo continuativo: ogni anno di contribuzione AVS mancante - ad esempio per l’accudimento dei figli, studi, viaggi o un soggiorno prolungato all'estero - comporta una riduzione della rendita. Anche in questo caso si corre il rischio di una lacuna previdenziale. 

Consiglio utile: poiché in Svizzera i dipendenti godono di una copertura assicurativa migliore in caso di infortunio piuttosto che in caso di malattia, puntano al risparmio escludendo il rischio d’infortunio.

Incapacità al lavoro e incapacità al guadagno

«È inabile al lavoro colui che a causa del danno alla salute non è più in grado di svolgere la professione o le occupazioni abituali. Il grado di incapacità lavorativa viene stabilito dal medico.

È incapace al guadagno colui che, a causa del danno alla salute, non può più esercitare un'attività remunerata sul relativo mercato del lavoro. Per il calcolo del grado d'invalidità è determinante solo l'incapacità al guadagno, che viene stabilita dall'Ufficio AI.»

Maggiori informazioni al riguardo sono disponibili sul sito web dell'AVS/AI.

Sono attualmente inabile al lavoro. Chi paga? 

In caso di incapacità lavorativa dovuta a malattia il datore di lavoro è tenuto per legge a continuare a versare il salario. A seconda del contratto di lavoro e della durata del rispettivo rapporto, il vostro stipendio sarà pagato per periodi di durata diversa. Sebbene in Svizzera sia facoltativa, la maggior parte dei datori di lavoro stipula un'assicurazione di indennità giornaliera per i propri collaboratori. L’assicurazione interviene dopo un periodo di attesa definito contrattualmente e copre l'80% della perdita di guadagno per un massimo di due anni. 

In caso di incapacità lavorativa imputabile a infortunio per i primi due giorni dopo l’infortunio il vostro datore di lavoro è tenuto a versarvi almeno l'80% del vostro salario. A partire dal terzo giorno, l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni copre l'80% del salario.

Cosa succede se a causa di una malattia divento inabile al lavoro?

In caso di incapacità di guadagno di lunga durata imputabile a malattia, l'AI del 1° pilastro (previdenza statale) e la cassa pensione del 2° pilastro (previdenza professionale) coprono insieme circa il 60% della perdita di salario. Se vi sono figli in comune, può aggiungersi anche una rendita per figli di invalido. Nota bene: la prestazione della cassa pensione dipende in ampia misura dal piano di previdenza del datore di lavoro. Se quest’ultimo si limita al minimo prescritto dalla legge, si verificheranno sostanziali perdite di reddito e di riflesso una sensibile riduzione del bilancio familiare. Per colmare le lacune previdenziali spesse volte è irrinunciabile ricorrere a un’assicurazione privata.

L’entità dell’incapacità di guadagno è stabilita dall’Ufficio AI. Un esempio: Gianni lavora come muratore. A causa di problemi all'anca, non può più svolgere la sua precedente attività e come muratore è inabile al lavoro al 100%. Tuttavia, i suoi problemi all'anca non sono così gravi, quindi sotto il profilo medico è pienamente in grado di svolgere un altro lavoro fisicamente meno gravoso. In questo caso non sussiste neppure un’incapacità di guadagno. Ciò malgrado, se dovesse rimanere parzialmente abile al lavoro in un'attività ragionevolmente possibile per lui, si tratterebbe di un'incapacità di guadagno parziale.

Quali sono le prestazioni in caso di incapacità di guadagno per infortunio? 

Se in seguito a un infortunio perdete la capacità di guadagno, sia l'AI sia l'assicurazione contro gli infortuni versano le previste rendite. La persona infortunata percepisce al massimo il 90% dell’ultimo guadagno annuo. In Svizzera, quindi, si è solitamente molto meglio assicurati in caso di infortunio che in caso di malattia - al tempo stesso, la maggior parte delle persone inabili al lavoro è colpita da malattia.

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    Pensate alla vostra famiglia

    Un’assicurazione in caso di decesso garantisce il sostentamento finanziario dei vostri cari, qualora dovesse succedervi qualcosa. Questa copertura supplementare è di cruciale importanza soprattutto a fronte di redditi piuttosto modesti.

    Assicurazione in caso di decesso

Sono divorziata. Ricevo comunque una rendita vedovile?

In alcuni casi il/la partner divorziato/a ha effettivamente diritto a una rendita vedovile. Le condizioni per godere di questa prestazione nel primo pilastro (AVS) sono diverse da quelle del secondo pilastro (LPP). Per questo è molto importante fare un’analisi previdenziale personale in caso di cambiamento della situazione familiare. Siete ancora sufficientemente assicurati anche adesso? Il vostro consulente previdenziale è in grado di valutare i vostri diritti e quelli dei vostri figli e di consigliarvi come colmare eventuali lacune previdenziali.

Di quale copertura usufruiscono i nostri figli dopo il decesso di un genitore?

Il 1° e il 2° pilastro riconoscono ai figli, fino al compimento del 18° anno di età, il diritto a una rendita per orfani. Se dopo il raggiungimento della maggiore età la prima formazione non è ancora conclusa, le prestazioni assicurate del 1° pilastro continueranno ad essere erogate fino all’età massima di 25 anni, a prescindere dal diritto alla rendita del genitore superstite. Se, tragicamente, muoiono entrambi i genitori, gli orfani hanno diritto a due rendite per orfani. Nel caso della copertura nel 2° pilastro, i diritti variano da cassa pensione a cassa pensione.

È utile per noi stipulare un’assicurazione contro la perdita di guadagno? 

Sono diversi i fattori che concorrono a determinare se una rendita è sufficiente. Ad ogni modo, in caso di perdita di guadagno imputabile a malattia dovete mettere in conto un reddito dell’economia domestica decisamente assottigliato. È possibile che non sia sufficiente per mantenere il tenore di vita abituale. In questo caso interviene in aiuto la previdenza privata cosicché, a dispetto della sventura, la vostra famiglia può rimanere nella propria casa o i vostri figli possono continuare gli studi. Una consulenza personale è la soluzione migliore per accertare le vostre esigenze individuali di protezione.

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