Previdenza e salute

«I nostri portafogli sono posizionati in modo ottimale»

Immagine: AXA/Marco Vara
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Daniel Gussmann, Chief Investment Officer di AXA Svizzera, in questa intervista parla di soluzioni di cassa pensione al passo con i tempi, investimenti sostenibili e sfide sul mercato dei capitali.

Daniel Gussmann, nell’ambito delle attività del 2° pilastro AXA da tre anni offre soltanto soluzioni semiautonome al posto della precedente assicurazione completa. Qual è il suo bilancio finora? 

AXA ha imboccato al momento giusto la strada vincente per riportare su solide basi la previdenza professionale e poter offrire ai propri assicurati soluzioni redditizie in una prospettiva di piena sostenibilità. Da quando tre anni fa è stato perfezionato il passaggio al nuovo sistema, gli assicurati delle soluzioni collettive semiautonome di AXA hanno ricevuto una remunerazione aggiuntiva complessivamente maggiore di oltre 1,8 miliardi di franchi rispetto a quanto sarebbe stato possibile con la precedente assicurazione completa. Sono cifre che parlano da sole. 

1,8 miliardi di franchi in più per gli assicurati – una somma considerevole. Com’è possibile?

Le soluzioni semiautonome sono decisamente più libere nella strategia d’investimento, in quanto non sono imbrigliate nel corsetto normativo dell’assicurazione completa. Questa caratteristica ci ha offerto nuove possibilità per mettere a frutto opportunità di rendimento a lungo termine a favore degli assicurati. Dopo che la decisione di passaggio al nuovo sistema era stata presa, nell’arco di 12 mesi abbiamo completamente ristrutturato investimenti per un ammontare di 30 miliardi di franchi. Siamo peraltro riusciti ad accrescere in misura apprezzabile la quota azionaria, ovvero la classe di attivi che nel lungo periodo promette i rendimenti più sostenuti. Tutto questo va a beneficio degli assicurati, in quanto i loro averi di vecchiaia vengono remunerati in misura nettamente superiore rispetto al solo tasso d’interesse minimo LPP dell’1%, solitamente applicato nell’assicurazione completa.

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    Prospettiva di maggiore rendita fino al 30%

    Nel 2° pilastro si cercano soprattutto formule sostenibili ed efficaci. Grazie alle soluzioni CP semiautonome, i dipendenti delle PMI hanno la prospettiva a lungo termine di ricevere una rendita di vecchiaia notevolmente più elevata.

    Per saperne di più

Qual è il livello di sicurezza degli averi dei clienti, soprattutto in contesti di volatilità dei corsi azionari?

I mercati dei capitali, in particolare quelli azionari, evidenziano con cadenza ciclica oscillazioni anche marcate. Perseguiamo una strategia d’investimento consapevole dei rischi con un’ampia diversificazione, il che produce effetti stabilizzanti sulla performance e il grado di copertura. Anche al culmine della crisi del coronavirus, quando i corsi borsistici hanno toccato i minimi assoluti, il grado di copertura è sempre stato nettamente superiore al 100%. Nel lungo periodo i conti sono destinati a tornare e i nostri portafogli, così come le stesse fondazioni collettive, sono ottimamente posizionati per attenuare queste oscillazioni.

«Abbiamo puntato già con largo anticipo su interessanti classi di attivi come gli immobili svizzeri e le ipoteche, maturando al contempo un notevole bagaglio di know-how nel campo degli investimenti alternativi come il private equity. E oggi queste scelte stanno dando i loro frutti»

Può descrivere in maggiore dettaglio la vostra strategia d’investimento?

In Svizzera amministriamo gli averi previdenziali di oltre 40 000 aziende, molte delle quali sono affiliate a una fondazione collettiva nell’ambito del 2° pilastro. In questo caso è il consiglio di fondazione ad assumere le decisioni sulla strategia d’investimento, mentre noi ci occupiamo della relativa attuazione entro le linee guida stabilite. 

La nostra carta vincente: come assicuratori ci occupiamo da sempre di allocare i premi e gli averi previdenziali dei nostri clienti in modo sicuro e al contempo redditizio. 

Grazie a una buona diversificazione, i nostri portafogli sono strutturati per poter affrontare il futuro in maniera ottimale. Oltre alla nostra vasta esperienza nel settore delle ipoteche e degli immobili detenuti direttamente, che contribuiscono alla stabilità dei portafogli, è soprattutto il nostro know-how pluriennale nel campo delle categorie d’investimento alternative come il private equity a rivelarsi prezioso per cogliere le opportunità di reddito proficue e sostenibili a favore delle fondazioni e dei loro assicurati. A tale riguardo puntiamo sistematicamente su un approccio «best in class» al passo con i tempi. 

Cosa significa esattamente «best in class»?

Cerchiamo e selezioniamo sistematicamente lo stile d’investimento migliore per la rispettiva classe di attivi, come pure gli asset manager più capaci. Grazie a questo approccio «best in class» indipendente identifichiamo per i fondi delle casse pensioni dei nostri clienti le possibilità d’investimento e le opportunità di rendimento di volta in volta migliori. Peraltro, adottiamo lo stesso modus operandi anche per la nostra stessa cassa pensione. Investiamo il denaro dei nostri clienti nel rispetto degli stessi principi che applichiamo per i fondi previdenziali dei nostri collaboratori.

Qual è il ruolo dei criteri di sostenibilità ai fini delle vostre decisioni d’investimento? 

AXA ha definito chiari obiettivi climatici per i valori patrimoniali in gestione, come ad esempio l’abbandono del carbone nei Paesi dell’OCSE e dell’UE entro il 2030 e in tutto il mondo entro il 2040. Come assicuratori siamo direttamente interessati dagli eventi climatici e da altri rischi globali, per cui ci dedichiamo già da lungo tempo e intensamente a queste tematiche. In tutte le nostre decisioni d’investimento confluiscono i criteri relativi ad ambiente, dimensione sociale e governance, noti come criteri ESG (Environmental, Social, Governance); inoltre investiamo selettivamente in aziende che adottano un approccio economico improntato alla sostenibilità. Un’attività che non è sostenibile per noi non è accettabile.

«Investiamo il denaro dei nostri clienti nel rispetto degli stessi principi che applichiamo anche per la cassa pensione del nostro personale»

Nell’ambito della gestione patrimoniale, dal 2019 offrite in maniera sempre più assidua anche servizi per clienti terzi. Qual è stato l’andamento di questa attività?

L’attività ha espresso un andamento molto positivo. Negli ultimi tre anni abbiamo potuto incrementare notevolmente il volume dei patrimoni amministrati per conto di clienti terzi, il cui valore ora ammonta a 38,8 miliardi di franchi. In prima istanza, a usufruire dei nostri servizi sono le fondazioni collettive e le casse pensioni, per le quali negli ultimi anni è divenuto sempre più difficoltoso conseguire rendimenti sufficienti. Grazie alla nostra esperienza pluriennale e alle nostre stesse dimensioni, siamo in grado di affiancare ottimamente questi partner nell’impegnativo contesto del mercato dei capitali. 

In quali ambiti le casse pensioni incontrano le maggiori difficoltà? 

Nel comparto obbligazionario, che in percentuale rappresenta la maggiore classe di attivi in cui le casse pensioni svizzere investono abitualmente con circa un terzo del loro patrimonio, già da tempo non è più possibile conseguire rendimenti sufficienti nel lungo periodo a causa dei bassi tassi d’interesse. Sia l’aliquota di conversione stabilita per legge dalla LPP che il livello attuale dell’età di pensionamento rendono tuttavia necessario un rendimento target nettamente superiore per poter onorare gli impegni presi sul fronte delle rendite e remunerare adeguatamente gli averi di vecchiaia degli assicurati attivi. 

Cosa offrite concretamente agli istituti di previdenza?

Da un lato offriamo una gamma completa di servizi nell’ambito della gestione patrimoniale attraverso lo sviluppo e l’implementazione di strategie d’investimento a tutto tondo. Dall’altro lato mettiamo a disposizione anche singole soluzioni d’investimento, come ad esempio una fondazione d’investimento ipotecario. Gli istituti di previdenza possono così diversificare il loro portafoglio e conseguire un interessante extrarendimento rispetto alle obbligazioni.

   

Daniel Gussmann lavora presso AXA dal 2009 e attualmente ricopre le funzioni di Chief Investment Officer (CIO) di AXA Svizzera e responsabile Asset Management. Nel giugno 2012 si è unito al team elvetico di Investment Management e ad agosto 2014 ha assunto la direzione di Allocation & Strategy. Presso AXA Germania ha lavorato per tre anni nell’Asset Management e nella strategia aziendale. Daniel Gussmann ha un master in Business Administration dell'Università di Mannheim e vanta il titolo di Chartered Financial Analyst (CFA).

  

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