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Barometro della mobilità AXA: il 61% è favorevole a un’imposta sulle auto elettriche
18.07.2026
Gli investimenti nell’ampliamento della rete stradale sono controversi tra la popolazione svizzera. Solo il 38 per cento chiede investimenti cospicui o massicci nelle strade nazionali; vengono invece maggiormente auspicati «investimenti mirati».
La popolazione in Svizzera avverte per contro un grande fabbisogno di investimenti nel trasporto pubblico.
Come evidenzia il Barometro della mobilità AXA, una netta maggioranza pari al 61 per cento delle persone intervistate ritiene che in futuro le auto elettriche debbano essere tassate.
Il grande progetto infrastrutturale «Trasporti ’45» del Consiglio federale viene nel complesso accolto favorevolmente: attualmente il 61% lo giudica positivamente, solo il 18% si è detto contrario a riguardo.
La popolazione svizzera è cauta nei confronti del potenziamento della rete stradale elvetica: solo il 38 per cento chiede investimenti cospicui o massicci nelle strade nazionali, mentre soltanto il 29 per cento vede di buon occhi gli investimenti nelle strade urbane e negli agglomerati. Quelli più richiesti sono gli «investimenti mirati». Il 62 per cento della popolazione svizzera vorrebbe invece potenziare l’infrastruttura ferroviaria per la quale auspica investimenti massicci o considerevoli. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, la percentuale si attesta al 57%.
Se gli investimenti nei trasporti pubblici riscuotono un ampio consenso presso quasi tutte le fasce della popolazione, quelli nella rete stradale sono nettamente più controversi. «Il fabbisogno di investimento percepito dipende in larga misura dal mezzo di trasporto con cui gli intervistati si spostano quotidianamente», spiega Michael Hermann, direttore di Sotomo. «Chi nella vita di tutti i giorni si muove prevalentemente in auto è a favore del potenziamento delle strade nazionali, mentre gli utenti dei mezzi pubblici sono contrari. Viceversa, i grandi investimenti nell’infrastruttura ferroviaria trovano una maggioranza di consensi in tutti i gruppi, ma soprattutto negli stessi utenti dei trasporti pubblici», aggiunge.
Anche le auto elettriche vanno tassate
Il potenziamento dell’infrastruttura stradale svizzera è finanziato dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA). Per garantire denaro a sufficienza, il Consiglio federale intende tassare in futuro anche le auto elettriche. In questo modo le auto elettriche, così come quelle a combustione interna, dovrebbero contribuire al FOSTRA e quindi al finanziamento dell’infrastruttura stradale. L’imposta raccoglie un netto consenso: attualmente il 61% degli intervistati è favorevole, mentre solo il 30% è contrario. L’elettorato più scettico è quello dei Verdi, il partito che finora è stato l’unico a sostenere incondizionatamente i piani per l’introduzione della nuova tassa.
Il progetto infrastrutturale «Trasporti '45» riscuote successo
Con il progetto «Traffico '45» il Consiglio federale raggruppa i piani di ampliamento su rotaia e su strada in un unico progetto che sinora è stato accolto con favore dalla popolazione; alla luce dei dati attualmente disponibili, il 61 per cento lo valuta infatti positivamente, mentre solo il 18 per cento si è dichiarato contrario. Un quinto non ha ancora un’opinione a riguardo. Il Consiglio federale prevede di investire entro il 2045 circa 24 miliardi di franchi nel potenziamento delle ferrovie e circa 11 miliardi di franchi nelle strade nazionali. Quasi la metà della popolazione (48%) ritiene appropriata questa ripartizione di circa due terzi per il trasporto su rotaia e un terzo sula strada. Il 30 per cento afferma che l’attenzione sia concentrata troppo sulle ferrovie, il 22 per cento reputa che l’interesse sia focalizzato troppo sulle strade nazionali. «Perfino chi si sposta quotidianamente perlopiù in auto è in linea di principio d’accordo con una maggiore attenzione all’infrastruttura ferroviaria», puntualizza Michael Hermann.
I piani di potenziamento delle strade nazionali comprendono dieci progetti per un costo complessivo di 10,8 miliardi di franchi. Tra questi vi sono anche tre progetti facenti parte dell’ampliamento autostradale, respinto dal popolo nel 2024. Attualmente la metà della popolazione valuta in modo complessivamente positivo i piani di ampliamento delle strade nazionali, mentre il 36 per cento è contrario alla loro attuazione. Per quanto riguarda l’infrastruttura ferroviaria, il Consiglio federale intende realizzare, in una prima fase, sette progetti chiave. I giudizi più favorevoli sono stati espressi nei confronti dell’ampliamento della stazione ferroviaria di Basilea (56%) e della prima tappa della stazione di transito di Lucerna (54%). Il tunnel del Grimsel tra Oberwald e Innertkirchen è quello che riscuote meno consensi (41%).
Uno per mille dell’IVA: a sorpresa se ne auspica la proroga
Per quanto riguarda la questione del finanziamento del previsto potenziamento ferroviario nell’ambito del progetto «Trasporti ‘45», le persone intervistate hanno le idee ben chiare. Il Consiglio federale prevede di prorogare a tempo indeterminato l’attuale aliquota pari allo 0,1 punti percentuali dell’imposta sul valore aggiunto che confluisce nel fondo per l’infrastruttura ferroviaria, attualmente previsto fino al 2030. Il 64 per cento giudica positivamente questa proroga, mentre il 24 per cento si dichiara contrario. «Se si considerano le aspre critiche nei confronti dell’utilizzo dell’IVA per il finanziamento di altri progetti, questo valore è sorprendentemente elevato», afferma Michael Hermann.
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