Mobilità

«Be smart, don’t phone»

Immagine: Melanie Duchene / EQ Images / AXA Winterthur

Quando l'uso del cellulare si trasforma in un pericolo

Da un recente studio di AXA è emerso che due terzi degli automobilisti e pedoni utilizza il proprio smartphone quando si trova sulla rete stradale. Quali pericoli ciò comporti lo dimostrano i crash test di AXA Winterthur che si terranno oggi a Dübendorf. Gli esperti di infortunistica di AXA Winterthur richiedono misure concrete per contrastare la rischiosa pratica dell’utilizzo del telefonino nel traffico.

  • 1/6: Crash 1: tamponamento fra tre autovetture in corrispondenza di una coda inaspettata Mentre percorre l’autostrada, il conducente di un’autovettura si accorge di avere davanti a sé una coda. Frena perciò con il dovuto anticipo e si ferma. Distratto dal suo smartphone, il conducente dell’autovettura in arrivo da dietro frena troppo tardi e si schianta contro la colonna di mezzi fermi a una velocità di 60 km/h.

  • 2/6: Intervista a Bettina Zahnd In una breve intervista Bettina Zahnd, responsabile del reparto Infortunistica e prevenzione, spiega i resultati del 1° crash.

  • 3/6: Crash 2: travolgimento, da parte di un’autovettura, di un pedone distratto Mentre ascolta della musica con le cuffie, un pedone controlla il suo smartphone. In uno stato di quasi cecità e sordità attraversa la strada e viene travolto da un’autovettura in arrivo a una velocità di 50 km/h.

  • 4/6: Tavola rotonda sul tema «distrazione» Tavola rotonda sul tema «distrazione» con Bettina Zahnd, responsabile del reparto Infortunistica e prevenzione, AXA Winterthur; Nils Hämmerli, pilota Patrouille Suisse; Salar Bahrampoori, presentatore; Alfred Egg, reparto Sinistri, AXA Winterthur.

  • 5/6: Crash 3: scontro frontale tra un autocarro e un’autovettura guidata da una persona disattenta Mentre percorre una strada di campagna, un automobilista compone un messaggio con lo smartphone. Improvvisamente finisce sull’altra corsia, lungo la quale viaggia un autocarro. Il conducente di quest’ultimo frena immediatamente, tuttavia al momento dello scontro con l’autovettura – che va a 60 km/h – il suo mezzo procede ancora a 30 km/h.

  • 6/6: Gastgeberin Carola Wahl Gastgeberin Carola Wahl, Leiterin Transformation & Market Management der AXA Winterthur, präsentiert mit der Virtual Reality-Brille eine Innovation in der Unfallforschung: das 360-Grad-Video eines Auffahrunfalls.

Gli smartphone vengono utilizzati molto durante gli spostamenti tanto dagli automobilisti quanto dai pedoni, nonostante si tratti di un’abitudine estremamente rischiosa. In occasione degli odierni crash test a Dübendorf, gli esperti di infortunistica di AXA Winterthur dimostrano, attraverso tre esperimenti, le possibili conseguenze della distrazione dovuta all’uso degli smartphone nel traffico. Inoltre, presentano i risultati dei più recenti studi della Fondazione per la prevenzione di AXA in merito all’utilizzo dei telefonini sulle strade svizzere. I risultati evidenziano che circa due terzi degli automobilisti intervistati utilizzano il proprio smartphone al volante, sebbene la maggior parte di essi (94%) la consideri un’abitudine pericolosa.

Bettina Zahnd, responsabile del reparto Infortunistica e prevenzione di AXA Winterthur, illustra quale sia il rischio: «Se si sta viaggiando su un’auto a una velocità di 50 e si rivolge lo sguardo anche solo per due secondi al display dello smartphone, il risultato sono 28 metri percorsi ‘alla cieca’». Molti degli automobilisti intervistati conoscono questo rischio per esperienza propria; uno su tre dichiara infatti di essersi già trovato in una situazione critica a causa della distrazione, propria o di un altro utente della strada, dovuta all’utilizzo dello Smartphone.

WhatsApp viene usato anche durante la guida

Secondo lo studio gli automobilisti utilizzano il cellulare principalmente per telefonare oppure come navigatore. Tuttavia è molto diffusa anche la comunicazione tramite messaggi: Il 23 percento degli automobilisti che hanno usato lo Smartphone durante la guida ha anche già letto SMS o messaggi WhatsApp mentre era al volante, e il 13 percento ha perfino scritto messaggi. Bettina Zahnd non ha dubbi: «Non solo telefonare, ma anche digitare numeri, cercare un percorso sul sistema di navigazione o leggere le notizie, sono tutte pratiche che distraggono notevolmente l’automobilista». Secondo cifre ufficiali, il 21 per cento circa di tutti gli incidenti con danni a persone sono da ricondursi alla distrazione e alle disattenzioni. «A questo proposito riteniamo che proprio l’uso degli smartphone abbia una certa rilevanza. Inoltre vi è una vasta zona d’ombra, dovuta al fatto che non è sempre possibile accertare le cause esatte di un incidente. Una mancata precedenza, ad esempio, può anch’essa derivare in ultima analisi da una distrazione», spiega Bettina Zahnd.

Punire qualsiasi utilizzo dello smartphone

Finora in Svizzera solo telefonare senza vivavoce rientrava tra i comportamenti al volante passibili di sanzioni disciplinari. A questo proposito Bettina Zahnd vede un’urgente necessità di intervento: «Attività quali la lettura o la scrittura di messaggi sul telefonino durante la guida sono molto più pericolose del fatto di parlare al telefono senza vivavoce, in quanto l’automobilista non volge lo sguardo alla strada, bensì al display».

Bettina Zahnd vorrebbe inoltre che «ogni utilizzo degli apparecchi cellulari durante la guida di un’auto fosse considerato come un’infrazione soggetta a multe disciplinari e fosse sanzionato in maniera molto più pesante del telefonare senza vivavoce». Poi Bettina Zahnd precisa: «Chi viene sorpreso a digitare o leggere al volante rischia oggi una procedura amministrativa per comportamento contrario al codice della strada. Tuttavia molti automobilisti non sanno che cosa questo significhi concretamente per loro». L’esperta in infortunistica è convinta che una multa contribuirebbe a una maggiore consapevolezza del problema tra i guidatori. Secondo lo studio, tre quarti degli stessi automobilisti intervistati (77%) sarebbero favorevoli all’introduzione di una multa.

Gli «smombies» sono causa e vittima di incidenti con danni a persone

Non solo gli automobilisti ma anche i pedoni possono diventare pericolosi se distratti dai loro smartphone. Un terzo dei pedoni intervistati dice di utilizzare spesso il proprio telefonino mentre si muove nel traffico, e un ulteriore terzo dichiara di farlo almeno occasionalmente. I cosiddetti «Smartphone Zombies», in una parola «Smombies», rivolgono la loro attenzione non alla strada ma al loro apparecchio; così facendo mettono in pericolo se stessi e gli altri.

Bettina Zahnd spiega: «I pedoni percepiscono i pericoli provenienti dalla strada tramite la vista e l’udito. Se questi sensi sono in parte o addirittura del tutto sottratti a tale funzione, ad esempio perché dedicati a musica, video, app o alla lettura di messaggi, i pedoni possono diventare sia causa che vittima di incidenti stradali». L’esperta teme che questi «Smombies» finiranno per provocare un numero sempre maggiore di incidenti, con vittime tendenzialmente più giovani: «Il nostro studio dimostra che le persone sotto i 35 anni utilizzano lo smartphone nel traffico con una frequenza superiore alla media». Tra i pedoni nella fascia di età dai 14 ai 25 anni, più della metà usa spesso o molto spesso il proprio cellulare mentre è in strada, soprattutto per ascoltare musica, leggere o scrivere SMS e messaggi WhatsApp, o anche per telefonare. Circa il 30 percento di questi giovani pedoni gioca inoltre a Pokémon Go.

In particolare quando si attraversa la strada, secondo Bettina Zahnd, dovrebbe essere vietato guardare lo smartphone o indossare auricolari. «Anche se i pedoni con il loro comportamento mettono a rischio in primis se stessi, noi richiediamo che l’utilizzo degli smartphone mentre si attraversa la strada sia vietato e, pertanto, che anche i pedoni siano passibili di sanzioni per questo genere di comportamenti.» Lo stesso dovrebbe valere per i ciclisti che «armeggiano» con il telefonino mentre pedalano. Bettina Zahnd: «Gli smartphone sono onnipresenti nella nostra vita quotidiana; ormai non ce ne separiamo per un attimo, neanche quando siamo fuori casa. Noi vorremmo cercare di contrastare quest’abitudine pericolosa».

Le richieste del reparto Infortunistica e prevenzione di AXA Winterthur

  • Multe disciplinari per tutti gli utilizzi dei dispositivi mobili durante la guida dell’auto.
  • Multe disciplinari per i pedoni che attraversando la strada non rivolgono la propria attenzione al traffico, bensì ai loro Smartphone.

Consigli per la sicurezza

  • Durante la guida, la soluzione più sicura consiste nell’attivare la modalità aereo del telefonino e nell’astenersi da qualsiasi utilizzo.
  • Per telefonare in auto, utilizzare solo dispositivi vivavoce (sono ammessi anche gli auricolari), facendosi chiamare oppure ricorrendo a sistemi di comando vocale per digitare un numero.
  • Per quanto concerne i pedoni, la soluzione più sicura per telefonare, scrivere o guardare video è quella di fermarsi sul posto.
  • Quando si attraversa la strada, togliersi tassativamente gli auricolari ed evitare di leggere e scrivere messaggi.

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