Crashtests

Quali sono le conseguenze se al volante siete distratti dallo smartphone a andate a schiantarvi contro una colonna di mezzi fermi a una velocità di 60 km/h? Perché un’auto elettrica che urta una persona facendo retromarcia da un parcheggio può arrecare danni più gravi di un veicolo a combustione interna? Situazioni tipiche e purtroppo di ordinaria quotidianità che AXA vuole indagare a fondo con i suoi crash test annuali. Perché uno dei compiti principali del servizio Infortunistica e & prevenzione di AXA è comprendere le conseguenze devastanti per l'integrità fisica e la vita di questi incidenti. I test forniscono riscontri e informazioni preziosi al riguardo.

2020: gli incidenti con i SUV sono più gravi e violenti

Il trend dei SUV non accenna a diminuire: tra le auto assicurate presso AXA, una su cinque è ormai un fuoristrada da città. Grandi e pesanti, i SUV provocano tuttavia un numero di incidenti superiore anche del 25% rispetto a quello imputabile alle altre auto – e le conseguenze sono spesso gravi, come hanno rivelato i crash test del servizio Infortunistica e prevenzione di AXA svolti nel 2020 a Wildhaus.

2019: le auto elettriche celano altri rischi

In prospettiva futura, il crescente numero di veicoli elettrici sulle strade svizzere si tradurrà inevitabilmente in un aumento degli incidenti in cui questi mezzi sono coinvolti. Le auto elettriche presentano tuttavia numerose differenze significative rispetto agli autoveicoli con motore a combustione interna, con conseguenti ripercussioni anche sulla dinamica degli incidenti. In occasione della sessione di crash test del 2019, svolta presso l’aerodromo di Dübendorf, il servizio Infortunistica e prevenzione di AXA ha studiato, con l’esecuzione di tre crash test, quali sono i rischi specifici delle auto elettriche.

2018: mutata mobilità – nuove conseguenze di incidenti

La mobilità urbana del futuro ci pone dinanzi a sfide impegnative: droni, cargo e-bike o concetti condivisi. I nuovi mezzi di trasporto incontrano sul loro percorso mezzi affidabili e affermati. Le mutate esigenze di spostamento dei cittadini richiedono nuovi modelli di mobilità. Il tutto comporta nuovi rischi. Nei suoi crash test svolti nel 2018 a Dübendorf, il servizio Infortunistica e prevenzione di AXA si è chinato sul tema dei mezzi di trasporto nella città del futuro.

2017: i veicoli a guida autonoma sono più sicuri?

Gli esperti concordano che i veicoli a guida autonoma rappresentano la mobilità del futuro. Dove risiedono i rischi e quali incidenti risultano inevitabili anche con l’ausilio della tecnologia più avanzata, sono stati individuati da AXA in occasione dei crash test 2017 a Dübendorf.

2016: smartphone – più distrazioni e incidenti

Dalla diffusione capillare dei cellulari si osserva un incremento del numero di incidenti stradali causati da chi è intento a telefonare o scrivere messaggi. Con l'aumentare delle app disponibili per smartphone cresce anche la tentazione di servirsene mentre ci si trova per strada, poco importa se in veste di conducenti o di pedoni. Situazioni quotidiane che sono state simulate nei crash test AXA del 2016 a Dübendorf.

Tamponamento fra tre autovetture

Mentre percorre l'autostrada, il conducente di un'autovettura si accorge di avere davanti a sé una coda. Frena perciò con il dovuto anticipo e si ferma. Distratto dal suo smartphone, il conducente dell'autovettura in arrivo da dietro frena troppo tardi e si schianta contro la colonna di mezzi fermi a una velocità di 60 km/h. 

Travolgimento, da parte di un'autovettura, di un pedone

Un pedone fissa il suo smartphone e ascolta della musica con le cuffie. In uno stato di quasi cecità e sordità attraversa la strada e viene travolto da un'autovettura in arrivo a una velocità di 50 km/h.

Scontro frontale tra un autocarro e un'autovettura

Mentre percorre una strada di campagna, un automobilista compone un messaggio con lo smartphone. Improvvisamente finisce sull'altra corsia, lungo la quale viaggia un autocarro.  Il conducente di quest'ultimo frena immediatamente, tuttavia al momento dello scontro con l'autovettura – che va a 60 km/h – il suo mezzo procede ancora a 30 km/h.

2015: i furgoni sono esposti a un rischio d’incidente maggiore

I furgoni sono parecchio più pericolosi delle automobili. A rivelarlo sono i dati in possesso del servizio Infortunistica e prevenzione di AXA, dai quali si evince che i furgoni assicurati presso AXA provocano circa il 40% d'incidenti in più rispetto alle automobili. Ai crash test del 2015 a Wildhaus sono stati simulati tre incidenti pericolosi con protagonisti dei furgoni.

Un furgone investe un bambino che sta giocando

Un bambino sta giocando a palla. Quando questa rotola in strada, la insegue. Da dietro un'auto parcheggiata il piccolo si precipita sulla carreggiata proprio mentre sopraggiunge, a una velocità di circa 50 km/h, un furgone. Il bambino viene investito da quest'ultimo.

Un furgone si scontra con un ostacolo fisso

Un conducente noleggia un furgone per traslocare. Sottovalutandone però l'altezza, si scontra con un ostacolo fisso a una velocità di circa 50 km/h.

Un furgone tampona una colonna di auto

Un furgone in viaggio in autostrada si accorge troppo tardi della colonna di mezzi ferma davanti a lui e vi si schianta contro a una velocità di circa 70 km/h.

2014: le autovetture nuove sono più sicure dei modelli precedenti

Durante i crash test del 2014 a Wildhaus si è voluto operare un raffronto tra auto di qualche anno fa e i corrispondenti modelli odierni. Dal risultato è emerso che vi è stata un’evoluzione positiva della sicurezza stradale, ma sono affiorati anche i limiti dei sistemi di sicurezza passivi.

Collisione laterale ieri e oggi

Tramite due collisioni tra un'utilitaria e la fiancata di un'auto di media cilindrata viene dimostrato come si è evoluta la sicurezza dei passeggeri. Gli impatti hanno luogo a una velocità di circa 50 km/h.

Investimento di un pedone da parte di un'auto con cofano attivo

Partendo dall'investimento di un pedone s'intende illustrare la funzione di un cofano attivo. Il veicolo investe il pedone a una velocità di circa 40 km/h.

Incidente motociclistico a un incrocio

Un'autovettura si mette in marcia per attraversare una strada con diritto di precedenza. Il conducente non si accorge della moto in arrivo a una velocità di circa 70 km/h. Si verifica così una collisione.

I vostri contatti

Team Infortunistica e prevenzione
Tel.: +41 58 215 44 58
E-mail: accident.research@axa.ch

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