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Le infrazioni più frequenti al volante e le loro conseguenze giuridiche

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Cambiare corsia senza mettere la freccia, parcheggiare un istante in divieto di sosta o suonare il clacson all’impazzata dalla rabbia: quasi tutti i conducenti hanno violato almeno una volta qualche norma della circolazione stradale. Quando però si viene colti in flagrante, spesso si è stupiti dalla severità di multe e sanzioni.

Cyril Senn, esperto di diritto della circolazione stradale presso AXA-ARAG, vi spiega dove prestare particolare attenzione.

Sorpasso a destra

In autostrada, il sorpasso a destra fa parte della quotidianità e viene considerato da molti conducenti come un reato minore. Nonostante i nostri politici stiano dibattendo sull’eventualità di considerarlo lecito, secondo la giurisprudenza corrente del Tribunale federale si tratta di una grave violazione di una norma della circolazione che, in assenza di precedenti, viene sanzionata con una pena detentiva o pecuniaria – comprensiva di iscrizione nel casellario giudiziale – e almeno tre mesi di ritiro della licenza di condurre.

La mascherina allo spechietto retrovisore

Di questi tempi sono in molti ad appendere la mascherina allo specchietto retrovisore della propria auto. Magari con l’idea che così non si sporchi, o nella speranza di non dimenticarla alla prossima spesa. Questo gesto però contravviene le norme sulla circolazione stradale, secondo le quali il conducente deve poter osservare liberamente la carreggiata con una visuale a 180°. Il parabrezza deve infatti essere sgombro da oggetti che possano limitare la visibilità.

Per questo è vietato appendere mascherine allo specchietto retrovisore, così come gagliardetti di club sportivi o deodoranti per auto a forma di albero. Nel peggiore dei casi si potrebbe ledere qualcuno non avendolo visto. L’infrazione prevede di norma il pagamento di una multa, ma è possibile incorrere anche in un ammonimento o nella revoca della licenza di condurre.

Stipula ora una protezione giuridica inerente alla circolazione

Mancato rispetto della distanza di sicurezza

Al rientro a casa dal lavoro, ci si ritrova in autostrada insieme a innumerevoli altri malcapitati alle prese con il traffico congestionato della sera. In simili situazioni, però, la prudenza è d’obbligo, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per le conseguenze legali che ne possono scaturire. Rispetto al veicolo che ci precede, occorre sempre mantenere una distanza di sicurezza sufficiente.

Il Tribunale federale si attiene da anni alla regola generale del «mezzo tachimetro», equivalente a una distanza di due secondi. Se non la si rispetta, si potrebbe incappare in una multa e nel ritiro della licenza di condurre per almeno un mese, in assenza di precedenti. Se la distanza è inferiore addirittura a 0,6 secondi, è prevista una pena detentiva o pecuniaria con iscrizione nel casellario giudiziale e almeno tre mesi di ritiro della licenza. È meglio dunque non avvicinarsi troppo neanche a chi guida come una lumaca sulla corsia di sinistra.

Essere rumorosi costa

Far rombare a più non posso il motore della Lamborghini a noleggio, aprire la valvola di scarico della Harley e farla scoppiettare in mezzo alla natura o alzare al massimo lo stereo quando si è in giro con la cabrio: quello che per gli appassionati è musica per le proprie orecchie, per altri non è che un gran baccano. «Cagionare rumori evitabili» è vietato dalla legge sulla circolazione stradale, a tutela non solo degli abitanti dei centri urbani, ma anche della fauna e della natura. Chi causa inutilmente rumore, viene punito con una multa che in genere oscilla tra 200 e i 300 franchi.

Amici a quattro zampe

La pioggia di like sui social media è assicurata quando si postano video o foto di gatti appollaiati sul cruscotto dell’auto o di cani che, con la testa fuori dal finestrino, lasciano svolazzare la lingua all’aria aperta. È una cosa che, però, non andrebbe mai imitata. Secondo il diritto svizzero gli animali sono considerati alla stregua di un carico, per cui devono essere adeguatamente assicurati. Altrimenti in caso d’incidente il nostro caro amico a quattro zampe si trasforma in un «proiettile» che può mettere a rischio non solo gli occupanti dell’auto, ma anche terzi. Si consiglia di trasportare gli animali nelle apposite gabbiette o di fissarli ai supporti delle cinture di sicurezza con speciali guinzagli. In caso contrario, normalmente si viene puniti con una multa e il ritiro della licenza di condurre per un mese, salvo precedenti.

Il cellulare dovrebbe essere lasciato fuori dalla propria portata quando si è al volante.

Cyril Senn, esperto di diritto della circolazione stradale presso AXA-ARAG

Giù le mani dal cellulare

Quando si guida bisognerebbe concentrarsi sulla strada e non lasciarsi distrarre dai «sistemi di comunicazione». Chi telefona mentre è al volante è punito con una multa disciplinare di 100 franchi. Ma non appena si distoglie lo sguardo o si mandano persino messaggi con lo smartphone, il conto si fa più salato. Poiché in questo caso ci si è lasciati distrarre, la multa che viene comminata è notevolmente più alta e, a seconda delle circostanze, può essere abbinata a un richiamo o al ritiro della licenza di condurre da parte dell’ufficio della circolazione. 

Mancato rispetto del semaforo rosso

Anche nel traffico cittadino bisogna prestare attenzione – soprattutto ai semafori. Nella giungla di cartelli dei grandi centri urbani della Svizzera può capitare di ignorare un semaforo che rimane rosso per lungo tempo: «Non è poi così grave». Sbagliato! I semafori sono regole della circolazione stradale estremamente importanti. Il Tribunale federale ha infatti già condannato per violazione grave di una norma della circolazione anche un poliziotto che, con lampeggianti e sirena accesi, era passato con il rosso causando un incidente stradale. Ma per sanzionare, in caso di passaggio con il semaforo rosso, con una pena detentiva o pecuniaria con iscrizione nel casellario giudiziale e almeno tre mesi di ritiro della licenza non è necessario un incidente. È già sufficiente il fatto di mettere in pericolo gli altri utenti della strada.

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