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Connected Car – l’auto connessa del futuro

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​Nell’intervista ad Andreas Schumacher, esperto d’infortunistica e prevenzione presso AXA, troverete maggiori informazioni sul significato di «Connected Car», sulle opportunità e sui rischi delle nuove tecnologie e su quale influenza queste esercitano sulla futura offerta nel mondo assicurativo.

Cosa significa «Connected Car»?

Dal punto di vista informatico, la Connected Car (l’auto connessa) è una tecnologia nel campo dell’«Internet delle cose». Determinante in tal senso è la capacità del sistema nell’auto di connettersi internamente ed esternamente. «Internamente» significa nell’ambito dei diversi sistemi del veicolo (sensori, freni, navigatore, indicatori di direzione, ecc.) ed «esternamente» significa ad esempio essere connessi ad Internet. Con l’introduzione della e-call obbligatoria (chiamata d’emergenza) da marzo 2018, da subito ogni nuova auto costruita nell’area UE è un’auto connessa.

Quali vantaggi offre questo sviluppo per la mia sicurezza come conducente e per la futura offerta di un'assicurazione?

Un’auto connessa offre al conducente molti vantaggi. Tramite smartphone questi ha immediatamente accesso a informazioni rilevanti sullo stato del veicolo e, a seconda dello spettro di funzionalità della app, può osservare e migliorare il proprio comportamento di guida. Al tempo stesso questa tecnologia nasconde grande potenziale per diversi servizi, che contribuiscono a incrementare la sicurezza nella circolazione stradale. Come compagnia assicurativa offriremo ad esempio in futuro ai nostri clienti con polizza veicoli a motore nuovi servizi mirati nel campo della mobilità, che potranno attivare e utilizzare in qualsiasi momento tramite smartphone. Ad esempio la possibilità di fissare il prossimo appuntamento in officina con prenotazione online direttamente tramite smartphone.

Che cosa fa AXA in questo campo?

Insieme a ThinxNet, una start-up di Monaco, al momento AXA sta testando l’offerta Connected Car «ryd» (inglese: ride) con 500 clienti per un periodo di 6 mesi. Oltre allo stato della batteria o del contenuto del serbatoio consultabile in qualsiasi momento, l'automobilista riceve informazioni sulle distanze percorse, sul proprio stile di guida e su molto altro. La fase di test si propone di mostrare  in che misura le funzioni della app corrispondono a un’autentica esigenza.

Dove sono salvati i miei dati e chi vi ha accesso?

Nella nostra fase di test, solo il conducente stesso ha accesso a questi dati, salvati su un server di ThinxNet in Germania. AXA non ha alcun accesso ai dati. All’interno della ditta ThinxNet hanno accesso ai dati solo quei collaboratori che ne hanno bisogno per adempiere alle loro funzioni (ad es. servizio di supporto). I dati di guida vengono però distinti a livello tecnico e organizzativo da quei dati che possono identificare immediatamente le persone (ad es. e-mail, dati di ordinazione), così che per scopi tecnici e di valutazione l’accesso può essere limitato ai meri dati di guida.

Ma i sistemi informatici sono anche vulnerabili. Cosa accade se il sistema all’interno dell’auto viene hackerato?

In relazione al nostro progetto pilota con ryd, ciò non è da considerarsi critico. La ryd-Box si limita a ricevere dati dall’auto e non è in grado di inviare autonomamente informazioni all'auto stessa. A parte questo, ogni conducente con un’auto di recente costruzione deve essere anche consapevole del fatto che, in un mondo digitalizzato, non esiste una sicurezza assoluta, almeno non laddove la digitalizzazione ha raggiunto una fase avanzata.

Che cosa porterà il futuro in questo campo? In futuro potrò addirittura chiamare la mia auto con una app?

Tra 10-15 anni la grande maggioranza dei veicoli in circolazione sarà connessa. A quel punto saranno ormai già lontani i tempi in cui serviva una presa per l’accesso ai dati. I dati saranno richiamati direttamente dal veicolo e, d’intesa con il proprietario dello stesso, saranno utilizzati per diversi scopi. È assolutamente immaginabile che un considerevole numero di importanti funzioni e servizi inerenti l’auto potranno allora essere gestiti tramite smartphone o smartwatch. 

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    Andreas Schumacher

    esperto d'infortunistica e prevenzione, scrive pezzi dedicati al tema della sicurezza nel traffico stradale fornendo dati, fatti e consigli sulle questioni di prevenzione.

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