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«Art on Ice è come un membro della famiglia»

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25 anni fa Oliver Höner e Reto Caviezel presentavano la prima edizione di «Art on Ice». Lo spettacolo fu seguito da 6000 spettatori: oggi sono 90 000. Con un pizzico di incoscienza è nato il gala di pattinaggio più famoso al mondo: e i fondatori continuano a coltivare grandi sogni. 

Reto Caviezel, sono ormai 25 anni che organizzate Art on Ice. Non comincia ad avvertire una certa stanchezza? 

Reto Caviezel: Assolutamente no! Art on Ice è come un membro della mia famiglia. Lo spettacolo è una presenza costante e mi procura, ora come allora, grandi soddisfazioni. 

In genere gli eventi di questo tipo dopo dieci anni sono già su un binario morto. Art on Ice invece è un successo senza fine. Qual è il vostro segreto? 

Quasi un quarto degli spettatori ci vede per la prima volta. Questo dimostra che l'evento fa presa ancora totalmente presso i ragazzi ed è in grado di conquistare continuamente nuovi appassionati. Non ce lo saremmo mai aspettato! Abbiamo affrontato la prima edizione del 1994 con grande incoscienza, ci abbiamo semplicemente provato. Ma abbiamo subito notato che l’idea piaceva e allora ci siamo migliorati costantemente, aggiungendo sempre nuovi elementi. 

I primi 6000 spettatori sono andati crescendo e oggi nei palaghiaccio vengono 90 000 persone a vedervi... 

Si tratta di un enorme privilegio, di cui ringraziamo molto il pubblico. La nostra ambizione è quella di fare di Art on Ice il migliore spettacolo del mondo. Negli ultimi 25 anni abbiamo potuto contare su una supersquadra. Sentiamo anche che i nostri artisti amano lo show e per questo danno di più che non in altri eventi. 

Solo nel corso dell'evento abbiamo veramente capito ciò che avevamo fatto.

Reto Caviezel, co-fondatore di Art on Ice

Qual è il momento che ricorda con maggiore soddisfazione? 

Ce ne sono stati tanti. Guardandomi indietro, direi il primissimo spettacolo di 25 anni fa all’Hallenstadion, certamente una delle esperienze più fantastiche che abbiamo potuto vivere. Solo nel corso dell'evento abbiamo veramente capito ciò che avevamo creato. Abbiamo sentito la magia della musica dal vivo che incontra il pattinaggio artistico. Quando gli spettatori trattengono il respiro e il palazzetto quasi trabocca di emozioni. E alla fine standing ovation. Dopo un quarto di secolo tutto questo mi dà ancora la pelle d’oca. 

Sin dalla fondazione dell'agenzia, organizza lo spettacolo con Oliver Höner: come siete riusciti ad avere successo per così tanto tempo? 

È una questione di rispetto e professionalità. Ciascuno nel team fa la sua parte per il risultato finale: dall’autista al tecnico, dal preparatore della pista alla star musicale ospite. Solo dietro le quinte adesso operano oltre mille persone. Nel corso degli anni la nostra professionalità è andata aumentando. Ma lasciamo ancora che alcune cose prendano semplicemente il loro corso e cerchiamo di non pianificare tutto in dettaglio: solo in questo modo Art on Ice riesce a conservare la sua tipica freschezza giovanile e a sorprendere ancora il pubblico. 

Quali sogni vorreste ancora coronare nei prossimi 25 anni? 

Oh, ce ne sono tanti! Esportare lo spettacolo in altri Paesi è uno di questi. Dopo Cina, Giappone, Germania, Ungheria e Repubblica Ceca, nel 2020 si aggiungerà ora Taiwan. Queste produzioni estere racchiudono sfide del tutto nuove, che però sono anche molto stimolanti. E poi desideriamo che questo nostro sogno continui per altri 25 anni: vorremmo inventare sempre qualcosa di nuovo che ogni anno possa far balzare il pubblico dalla seggiola. 

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    Come tutto è cominciato

    Nel 1994 Reto Caviezel costituì l'agenzia di marketing e organizzazione eventi Carré Event AG. Il gala di pattinaggio «Eiskunstlauf der Weltklasse» fu uno dei suoi primi lavori. All’organizzazione aveva contribuito il pattinatore, allora ancora in carriera, Oliver Höner. Un anno dopo lo spettacolo cambiava nome e diventava «Art on Ice»: fu l’inizio di una storia di successo. Oggi Caviezel e Höner sono soci alla pari e titolari di Carré. AXA Svizzera sostiene da undici anni Art on Ice e dal 2012 ne è presenting sponsor. (Nella foto: Alina Zagitova / Foto: ISU)

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