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Lista di controllo: attività indipendente su basi solide

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I lavoratori indipendenti sono responsabili della propria protezione finanziaria e materiale. Purtroppo molto spesso, però, trascurano i controlli periodici e le importanti modifiche necessarie. Da studi recenti è emerso che le piccole imprese soffrono di una mancanza diffusa di un’adeguata copertura previdenziale. La presente lista di controllo intende fornire un quadro delle tematiche principali.

Situazione previdenziale

1. La sua attività è già ben avviata, mentre la sua situazione assicurativa e previdenziale è rimasta allo stadio iniziale?

Non si fermi alla prima soluzione di base. Solo grazie a una rigorosa verifica a intervalli di due anni, o ogniqualvolta subentri un cambiamento, è possibile mantenere minima la differenza tra il fabbisogno economico e la prestazione a cui si ha effettivamente diritto.

2. Per il finanziamento iniziale ha attinto dalla cassa pensione?

Se non si dispone di una copertura sufficiente, in caso d’emergenza questa scelta potrebbe rivelarsi critica.

3. Perché la forma giuridica scelta per l’impresa determina la situazione previdenziale?

In caso di attività in proprio si distingue tra indipendenza «effettiva» (ditta individuale, società in nome collettivo o in accomandita) e «apparente» (Sagl o SA). I lavoratori apparentemente indipendenti godono di una copertura migliore in quanto, oltre all’AVS (1° pilastro), sono assicurati presso una cassa pensione (2° pilastro) e contro gli infortuni (LAINF), al pari dei lavoratori dipendenti.

4. Quali soluzioni previdenziali facoltative possono stipulare i lavoratori indipendenti «effettivi»?

  • Assicurazione presso la cassa pensione della propria associazione professionale o presso l’istituto collettore
  • Assicurazione presso la cassa pensione dei dipendenti (obbligo di assicurazione a partire da un salario AVS superiore a CHF 21 150)
  • Contributi annui fino al 20% del reddito netto (previdenza per la vecchiaia), max CHF 33 840 nel pilastro 3a. I contributi nel pilastro 3b non sono soggetti a limitazioni.

Reddito e patrimonio

5. Che cosa s’intende per lacune previdenziali?

Le lacune previdenziali insorgono in caso di perdita di guadagno a causa di malattia/infortunio o in seguito a decesso o vecchiaia. Corrispondono alla differenza tra l’effettivo fabbisogno reddituale e le riserve disponibili o le prestazioni delle assicurazioni sociali.

6. Ha un’adeguata assicurazione contro il rischio d’infortunio?

I lavoratori indipendenti non sono soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF) e pertanto non sono coperti contro gli infortuni professionali e non professionali. Possono affiliarsi alla LAINF a titolo facoltativo, stipulare un contratto individuale o assicurare il rischio infortuni presso la cassa malati (che già copre il rischio malattia).

7. Di quali mezzi dispone in caso di perdita di guadagno dovuta a malattia o infortunio?

Le prestazioni del 1° e (purché disponibili) del 2° pilastro vengono versate al più presto dopo un anno e spesso coprono solo una parte del fabbisogno economico. L’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia o l’assicurazione combinata infortuni/malattia permette di compensare la perdita di guadagno di regola solo per un tempo limitato. È consigliabile dotarsi di un’assicurazione per perdita di guadagno che eroghi prestazioni di rendita anche a lungo termine o di un’assicurazione complementare alla LAINF.

8. Le sue riserve finanziarie sono sufficienti per affrontare i momenti di scarso lavoro?

Poiché non hanno diritto alle indennità di disoccupazione, ai lavoratori indipendenti viene consigliato di accantonare una riserva economica che consenta loro di coprire un periodo di almeno sei mesi.

9. Perché dovrebbe mirare a un guadagno superiore alla retribuzione finora percepita come dipendente?

Spesso, in caso di perdita di salario dovuta a incapacità di guadagno, devono essere finanziati anche costi addizionali, come spese, auto aziendale, dividendi ecc. Se si assicura solo lo stipendio riscosso precedentemente come salariato le rendite per perdita di guadagno sono troppo basse.

10. I lavoratori indipendenti ricevono gli assegni familiari? Chi li eroga?

È possibile fare richiesta degli assegni familiari presso la cassa di compensazione familiare competente.

11. Quanto è tutelato il suo patrimonio privato, ad esempio in caso di fallimento dell’impresa?

I lavoratori indipendenti (escluse le SA o Sagl) rispondono con tutto il loro patrimonio privato. In caso di procedura concorsuale, un’assicurazione sulla vita presenta grossi vantaggi in quanto la somma assicurata o il valore di riscatto non confluisce nella massa fallimentare, purché i beneficiari siano i congiunti.

Partner e soci in affari

12. Quali sono le conseguenze se il suo/la sua partner o il suo socio viene a mancare per un periodo o per sempre?

Le difficoltà organizzative e finanziarie sia in casa che al lavoro diventano spesso enormi (aiuto domestico, accudimento dei figli, organico ad interim ecc.). Per questo è importante pensare sempre anche alla protezione delle relazioni private e commerciali.

13. In che modo è possibile garantire che gli obblighi finanziari in corso rimangano sostenibili anche per i superstiti e i soci?

Non si devono lasciare ai congiunti o ai soci in affari obblighi finanziari eccessivi, come crediti, debiti ipotecari e altri addebiti. Una soluzione valida ed economica è l’assicurazione in caso di decesso.

14. Perché conviene pianificare con anticipo la successione?

Se si sfruttano le possibilità offerte dai privilegi di natura beneficiaria dei prodotti previdenziali, del testamento e del contratto successorio, in caso di controversie sull'eredità, all'azienda non verrà sottratto alcun capitale.

15. Com’è possibile garantire ai superstiti e ai soci un adeguato sostegno economico anche in caso di eccedenza di debiti?

Il capitale di un’assicurazione in caso di decesso viene versato direttamente ai beneficiari e non rientra nella massa ereditaria. Gli eredi legittimi vengono liquidati anche se rinunciano all’eredità.

Rischi aziendali

16. Conosce i suoi rischi di responsabilità nei confronti di clienti, dipendenti e terzi?

Ogni azienda deve assolutamente essere coperta da un’assicurazione di responsabilità civile per imprese commisurata al rischio.

17. Conosce i rischi inerenti al settore in cui opera e il suo attuale fabbisogno assicurativo?

Verifichi regolarmente possibili fonti di pericolo. Utilizzi vantaggiose soluzioni assicurative specifiche per il settore, fra l’altro per veicoli commerciali, viaggi di lavoro, rischi tecnologici, pericoli per persone e ambiente.

18. Le controversie giuridiche con clienti, collaboratori, vicini e terzi possono costare molto caro. Com’è possibile preventivarle in modo semplice?

Le assicurazioni di protezione giuridica consentono di stimare i rischi derivanti da controversie giuridiche e procedimenti giudiziari. Per le ditte individuali esistono interessanti prodotti modulari inerenti alla sfera privata, quella professionale, la circolazione e i viaggi.

19. Conosce la solvibilità dei suoi clienti effettivi e potenziali?

I clienti insolventi possono destabilizzare l’esistenza della sua azienda. Con un’assicurazione contro le perdite su crediti è possibile proteggersi dai debitori insolventi.

Pensionamento

20. Ha già pensato a quando andare in pensione?

Che si tratti di pensionamento anticipato, parziale, ordinario o differito: controlli con anticipo (preferibilmente a partire dai 50 anni) le conseguenze vita natural durante del suo pensionamento individuale a livello finanziario e attuariale.

21. Conosce i vantaggi e gli svantaggi principali per la sua situazione specifica insiti nella previdenza per la vecchiaia attuata con il 2° e/o il 3° pilastro?

I lavoratori indipendenti senza cassa pensione possono versare un importo decisamente maggiore nel pilastro 3a di quello consentito ai dipendenti con il 2° pilastro. È sempre consigliabile farsi calcolare le opzioni a disposizione e il risparmio fiscale.

22. Cosa succede alla sua azienda nel momento in cui lei va in pensione?

La successione è un processo complesso per cui andrebbero previsti almeno 5 anni, soprattutto se l’azienda rappresenta la componente principale della sua previdenza per la vecchiaia.

Nella sua attività indipendente deve tenere sempre d’occhio i rischi e le lacune previdenziali. Fissi oggi stesso un colloquio di consulenza per chiarire le sue questioni individuali.

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