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Al volante dopo aver fumato sigarette alla canapa CBD? Pessima idea!

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L'«erba legale» attualmente è sulla bocca di tutti. Nel vero senso della parola. Ma quali sono gli effetti del consumo di canapa CBD sulle capacità di guida? In caso di un controllo stradale, chi ha consumato prodotti legali a base di canapa deve mettere in conto il ritiro della licenza di condurre e una denuncia?

Da alcune settimane le sigarette alla canapa con cannabidiolo (CBD) sono in vendita presso un grande distributore e nei chioschi. L'«erba legale» ha avuto un tale successo che si sono già registrati problemi di carenza delle scorte. È dunque tempo di esaminare un po' più attentamente quali sono i possibili effetti di questo bene voluttuario alla moda contenente canapa e tabacco, in particolare anche per quanto riguarda l'idoneità alla guida.

La non idoneità alla guida può essere dovuta a diversi motivi, tra i quali anche il CBD.

Sebbene la ricerca sia solo agli inizi, alla canapa CBD vengono attribuite numerose proprietà terapeutiche, tra le quali effetti antiossidanti, antipsicotici  e antinfiammatori. A livello individuale, gli effetti del suo consumo variano molto da persona a persona: in molti casi però il CBD ha per lo meno un effetto calmante. Ed è proprio questo punto a essere decisivo in relazione all'idoneità alla guida: perché gli utenti della strada devono padroneggiare il veicolo in qualsiasi momento ed essere in grado di potersi conformare ai doveri di prudenza previsti (articolo 31 capoverso 1 della Legge federale sulla circolazione stradale LCStr). Ai sensi dell'art. 31 cpv. 2 LCStr sono ritenute «non idonee alla guida» le persone che non hanno le attitudini fisiche o psichiche necessarie per guidare un veicolo senza pericolo. E non solo quale conseguenza del consumo di sostanze stupefacenti o generi voluttuari, ma anche per altri motivi, quali forti nausee o stanchezza eccessiva. Poiché il CBD è una sostanza ritenuta rilassante o distensiva, è fortemente sconsigliato mettersi alla guida di un veicolo dopo aver consumato della canapa legale!

Un rischio che non vale la pena correre

Nei prodotti CBD legalmente in commercio la concentrazione della sostanza stupefacente tetraidrocannabinolo (THC) deve essere inferiore all'1%. Tuttavia sussiste il rischio latente che dopo aver consumato la canapa CBD il limite di rivelabilità di 1,5 microgrammi per litro di sangue venga superato. In caso di un controllo stradale, chi viene trovato con questo livello ematico viene considerato automaticamente non idoneo alla guida. Le conseguenze della guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti sono: pena detentiva o pecuniaria, iscrizione nel casellario giudiziale, accertamento dell'idoneità alla guida e revoca a scopo di ammonimento della licenza di condurre per almeno tre mesi. Ma anche se il valore limite nel sangue non è stato raggiunto si è passibili di pena se si risulta non idonei alla guida per via della canapa CBD. Se sulla licenza di condurre è già specificato un obbligo di astinenza, è necessario anche rinunciare al consumo di CBD, poiché questa sostanza può comportare una prova delle urine positiva. La severa regolamentazione di legge non è tuttavia il motivo principale per evitare di mettersi al volante se si ha del CBD nel sangue: guidare senza essere pienamente abili alla guida significa infatti mettere in pericolo se stessi e gli altri. Nel caso peggiore si rischia la vita, propria o degli altri.

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